Il programma internazionale di mostre e appuntamenti culturali, in calendario a maggio, mette in relazione design, arte e fotografia attraverso differenti approcci al progetto. Si parte da grandi retrospettive che rileggono figure chiave del Novecento e del contemporaneo, tra archivi, interni ricostruiti ed esposizioni immersive (le mie preferite). Si continua con un confronto tra linguaggi storici e visioni decorative del Novecento, capaci di riattivare il dibattito sullo stile, fino alle ricerche più recenti che indagano lo spazio domestico come struttura narrativa e il corpo come misura primaria dell’ambiente da progettare e vivere.
Guardando l’insieme, ne emerge una geografia critica in cui il progetto torna a essere esperienza diretta e culturale. Non resta che aprire la mente e iniziare questo viaggio di pura ispirazione.
NIGO: FROM JAPAN WITH LOVE
Il quartiere di Harajuku a Tokio diventa il punto di origine di una traiettoria che arriva fino a Londra, dove il Design Museum dedica al designer NIGO la sua prima grande retrospettiva internazionale e la prima mai realizzata fuori dal Giappone. Oltre 700 oggetti tra archivi personali, collaborazioni, ceramiche e ambienti ricostruiti – inclusa la camera della sua adolescenza e una casa da tè in vetro a grandezza naturale – costruiscono un racconto stratificato che attraversa moda, musica, architettura e interior design in trent’anni di attività, fino al suo attuale ruolo di direttore artistico di KENZO.
Orario: lunedì-giovedì 10:00-17:00 | venerdì-domenica 10:00-18:00
Ingresso a pagamento su registrazione – la collezione permanente è gratuita
Design Museum – 224-238 Kensington High Street W8 6AG – Londra (Regno Unito)
Dal 1 maggio al 4 ottobre 2026 – designmuseum.org
NIGO portrait copyright NIGO® | photo ©designmuseum.org

ART NOUVEAU – ART DÉCO. MARSEILLE AU CŒUR DES STYLES
Il percorso al Château Borély di Marsiglia riunisce quasi 180 opere e mette in relazione Art Nouveau e Art Déco non come una semplice successione stilistica, ma come confronto tra due vere e proprie visioni del décor. Prestiti dal Musée d’Orsay, dal Musée du Mobilier National, dal Musée des Beaux-Arts e dal Musée des Textiles di Lione, insieme a collezioni marsigliesi raramente esposte, costruiscono un insieme di arredi, tessuti e oggetti industriali che descrivono lo stile e l’allure concettuale del primo Novecento, tra riconoscibili continuità e reali differenze estetiche.
Orario: martedì-domenica 10:00-17:00 | lunedì chiuso
Ingresso a pagamento: intero € 6; ridotto € 3
Château Borély – Musée des Arts décoratifs, de la Faïence et de la Mode – 132 Avenue Clot Bey – Marsiglia (Francia)
Dal 8 maggio 2026 al 26 aprile 2027 – musees.marseille.fr
Art nouveau – Art déco. Marseille au cœur des styles | photo ©musees.marseille.fr

PERSONAL STRUCTURES – CONFLUENCES
A Venezia, tra Palazzo Bembo, Palazzo Mora e i Giardini di Marinaressa, prende forma l’ottava edizione di “Personal Structures”, mostra biennale internazionale di arte contemporanea che si svolge in dialogo con la 61. Esposizione Internazionale d’Arte della Biennale di Venezia. Promossa da European Cultural Centre Italy con Open Space Venice e un ampio pool curatoriale, la manifestazione è dedicata al tema “Confluences”, che indaga l’incontro tra pratiche, culture e linguaggi differenti. Il percorso riunisce 175 artisti da oltre 40 paesi, tra maestri storici e nuove generazioni, trasformando la città lagunare in un laboratorio di visioni avanguardistiche.
Orario: mercoledì-lunedì 10:00-18:00 | martedì chiuso
Ingresso gratuito
Palazzo Bembo, Palazzo Mora e Giardini di Marinaressa – Venezia
Dal 9 maggio al 22 novembre 2026 – personalstructures.com
Personal Structures – Confluences | Martha Russo, nomos (cube Venezia), 2026, photo ©Wes Magyar

DAVIDE STUCCHI. TEMPORARY ROOMS
La casa non è più uno spazio stabile ma una sequenza che cambia nel tempo: nella mostra “Temporary Rooms” di Davide Stucchi alla Triennale Milano, l’ambiente domestico si popola di opere ibride tra arte e design, aprendo una riflessione sul loro rapporto. Per l’artista, la sfera abitativa è un vero dispositivo narrativo che mette in relazione immagini, corpi e oggetti. Il suo lavoro affronta i temi dell’interior contemporaneo come costruzione culturale fatta di memorie e tensioni, sviluppandosi attraverso quattro riconfigurazioni successive, in cui gli elementi vengono progressivamente sostituiti, dando vita a stanze temporanee sempre diverse.
Orario: martedì-domenica 10:30-20:00 | lunedì chiuso
Ingresso gratuito
Triennale Milano – Viale Emilio Alemagna 6 – Milano
Dal 14 maggio al 4 ottobre 2026 – triennale.org
Davide Stucchi, Does it open inward or outward?, 2023, photo Andrea Rossetti; courtesy l’artista e Martina Simeti ©triennale.org

KHO LIANG IE. MID-CENTURY MODERNIST
Lo Stedelijk Museum di Amsterdam presenta la prima grande retrospettiva dedicata a Kho Liang Ie, ricostruendo il suo ruolo importante nel design olandese tra anni ’50 e ’70. Il suo approccio poetico ai materiali ha introdotto una componente ludica nel Funzionalismo e si è sviluppato attraverso una vasta rete internazionale di collaborazioni. Il progetto, curato da Strijkers Studio (Eline Strijkers), riunisce oltre 200 oggetti e materiali visivi e include la ricostruzione degli interni dell’aeroporto di Schiphol, uno stand per Artifort e una sezione della mostra del 1971 allo Stedelijk, in dialogo con lavori di Pierre Paulin, Geoffrey Harcourt, Sheila Hicks, Ettore Sottsass e Niki de Saint Phalle.
Orario: tutti i giorni 10:00-18:00 | ultimo ingresso 17:30
Ingresso a pagamento: intero € 22,50; studenti € 12,50; under 19 gratuito
Stedelijk Museum – Museumplein 10, 1071 DJ – Amsterdam (Paesi Bassi)
Dal 14 maggio al 18 ottobre 2026 – stedelijk.nl
Kho Liang Ie, stand per Linoleum Krommenie alla Fiera del mobile e dei tessuti d’interni presso lo Jaarbeurs di Utrecht, 1965. Photo ©Jan Versnel / MAI ©stedelijk.nl

ALESSANDRO MENDINI. COSE. STANZE COME MONDI
A Villa Giulia, a Verbania sul Lago Maggiore, una grande antologica curata da Loredana Parmesani riunisce 130 opere di Alessandro Mendini (1931-2019), figura centrale del design e della cultura del progetto. Il percorso attraversa il Radical Design e il Postmodernismo fino alla collaborazione con Alessi, intrecciando design, architettura e riflessione critica. Ogni stanza della villa diventa un vero e proprio dispositivo autonomo dedicato a opere chiave come la Poltrona di Proust, il Mendinigrafo e 100% Make Up, accompagnate da materiali e disegni che ne ricostruiscono la storia progettuale.
Orario: lunedì, mercoledì-venerdì 10:30-13:00/16:00-19:00 | sabato e domenica 11:00-19:00 | martedì chiuso
Ingresso a pagamento: intero € 8; ridotto € 5; under 18, under 18 gratuito
Villa Giulia – Corso Zanitello 10 – Verbania (VB)
Dal 16 maggio al 27 settembre 2026 – viviverbania.it
Alessandro Mendini seduto sulla Poltrona di Paglia, 1974. Photo Enrico D. Bona ©Archivio Alessandro Mendini

QUI E ALTROVE. GLI AMBIENTI DI PAOLO SCHEGGI 1964-1971
Quando la pittura smette di essere decorazione e diventa struttura spaziale, definisce perfettamente il lavoro di Paolo Scheggi: un “dispositivo ambientale”. Erede dello Spazialismo e tra i fondatori della pittura monocroma e oggettuale, ha sviluppato una ricerca in cui le superfici modulari non costruiscono immagini ma varchi percorribili, generando sistemi in cui lo sguardo coincide con il movimento del corpo. Al MA*GA di Gallarate vengono presentati gli ambienti progettuali elaborati tra il 1964 e il 1971, dove la tridimensionalità non è effetto ma condizione dell’opera, trasformando lo spazio in un’esperienza attiva e attraversabile.
Orario: martedì-venerdì 10:00-18:00 | sabato e domenica 11:00-19:00 | lunedì chiuso
Ingresso a pagamento: intero € 12/14; under 26 e over 70 € 10/12 (a seconda dell’esposizione)
MA*GA – Fondazione Galleria d’Arte Moderna e Contemporanea ‘Silvio Zanella’ – Via Egidio De Magri 1 – Gallarate (VA)
Dal 24 maggio al 11 ottobre 2026 – museomaga.it
Paolo Scheggi, della metafisica. Photo ©Marcella Galassi

BIT BY BIT. HARUKA MISAWA
Piccole variazioni costruiscono il linguaggio di Haruka Misawa, in mostra all’ADI Design Museum di Milano, dove carta, filo metallico e materiali minimi danno forma a installazioni che trasformano il quotidiano – o meglio: l’ordinario – in percezioni sensoriali, uniche e personali. Il progetto, sviluppato da Nippon Design Center e Misawa Design Institute, esplora il principio del “poco alla volta” come approccio concettuale basato su osservazione, micro-differenze e sottrazione visiva, in cui la variazione minima diventa struttura del progetto.
Orario: lunedì-domenica 10:30-20:00 | ultimo ingresso 19.15
Ingresso a pagamento: intero € 15; ridotto € 12; biglietto giornaliero per visitare tutte le mostre € 25
ADI Design Museum – Piazza Compasso d’Oro 1 – Milano
Fino al 7 giugno 2026 – adidesignmuseum.org
Bit By Bit. Haruka Misawa. Photo ©adidesignmuseum.org

CALDER. RÊVER EN ÉQUILIBRE
Equilibrio e instabilità vengono messi (ancor più) in tensione nelle opere di Alexander Calder alla Fondation Louis Vuitton, dove circa 300 lavori tra mobili, oggetti, ritratti in filo di ferro, disegni, dipinti e gioielli costruiscono un ambiente realmente cinetico. Il percorso attraversa l’intero arco della sua ricerca, dal Circo Calder alle sculture monumentali, includendo anche opere di Arp, Hepworth, Mondrian, Picasso e materiali fotografici di grandi autori del Novecento. Una vera e propria immersione in una delle menti più creative del Novecento.
Orario: martedì-domenica 10:30-20:00 | lunedì chiuso
Ingresso a pagamento: intero € 18; under 26 e insegnanti € 10; under 18, artisti e guide turistiche € 5; under 3 e disabili gratuito
Fondation Louis Vuitton – 8 Avenue du Mahatma Gandhi – Parigi (Francia)
Fino al 16 agosto 2026 – fondationlouisvuitton.fr
Alexander Calder, “Dispersed Objects with Brass Gong”, 1948 | Ottone, lamina metallica, filo di ferro e pittura, 48,3 x 167,6 cm. Collezione Shirley Family Calder, donazione promessa al Seattle Art Museum. © 2026 Calder Foundation, New York / ADAGP, Parigi. Foto per gentile concessione della Calder Foundation, New York / Art Resource, New York ©fondationlouisvuitton.fr

PHOTO: HANS HANSEN
Un controllo assoluto dell’immagine definisce la fotografia di Hans Hansen, in una monografica ospitata al MK&G di Amburgo. In mostra, circa 220 opere che attraversano oltre sei decenni di attività, con materiali d’archivio fino ai lavori più recenti, come la serie “Analog” del 2024. Dalle campagne per Lufthansa, Volkswagen, Nikon ed Erco fino alle nature morte e alla celebre Volkswagen Golf smontata in 7.000 pezzi, il suo lavoro costruisce una grammatica visiva rigorosa basata su luce, composizione e sottrazione. Insomma, un genio.
Orario: martedì-domenica 10:00-18:00 | giovedì 10:00-21:00 | ultimo ingresso un’ora prima della chiusura con biglietto ridotto | lunedì chiuso
Ingresso a pagamento: intero € 14; ridotto € 8; ultimo ingresso € 5; under 18 e primo giovedì del mese alle 18:00 gratuito
MK&G – Museum für Kunst und Gewerbe Hamburg – Steintorplatz – Amburgo (Germania)
Fino al 1 novembre 2026 – mkg-hamburg.de
Hans Hansen (* 1940), senza titolo (VW Golf), per Volkswagen, 1988, proprietà della Fondazione delle Collezioni d’Arte di Amburgo, MK&G, ©Hans Hansen ©mkg-hamburg.de

FIERE&MANIFESTAZIONI
DESIGNMARCH 2026
Reykjavík si configura come un organismo diffuso in cui il design attraversa discipline e ambiti senza gerarchie. Il tema “Connections” struttura un programma che indaga il bisogno di relazioni in un contesto insieme iperconnesso e frammentato, mettendo in tensione prossimità e distanza, presenza e dispersione. La città si trasforma in un’infrastruttura temporanea, dove installazioni ed eventi concorrono a ridefinire il rapporto tra comunità e progetto contemporaneo, attivando uno spazio urbano che non si limita a ospitare il design, ma lo rende parte del suo funzionamento quotidiano.
Orario: variabile a seconda delle sedi
Ingresso: gratuito o a pagamento a seconda degli eventi
Reykjavík – sedi sparse per la città – Islanda
Dal 6 al 10 maggio 2026 – honnunarmidstod.is
DesignMarch 2026. Photo ©honnunarmidstod.is

ICFF 2026
Più che una fiera, ICFF è una soglia operativa tra progettazione e mercato, dove il design contemporaneo entra in relazione diretta con le sue condizioni economiche e produttive. A New York si concentrano brand, progettisti e buyer internazionali in un sistema di scambi che mette in continuità esposizione e dimensione commerciale. Collezioni, incontri e partnership raccontano un campo di forze in cui il progetto si trasforma in un dispositivo attivo di connessione tra creatività e industria. Imperdibile per i professionisti di settore.
Orario: 17-18 maggio 10:00-18:00 | 19 maggio 10:00-17:00
Ingresso a pagamento su registrazione
ICFF – New York City’s Jacob K. Javits Convention Center – 655 W 34th St – New York (USA)
Dal 17 al 19 maggio 2026 – icff.com
ICFF 2026. Photo ©icff.com

CLERKENWELL DESIGN WEEK 2026
Un intero quartiere londinese – Clerkenwell (Islington) – diventa una piazza espositiva e urbana: una piattaforma diffusa del design contemporaneo più decorativo e di tendenza. Per tre giorni, showroom, studi, gallerie e spazi industriali riconvertiti costruiscono una mappa non lineare in cui il progetto si inserisce direttamente nel tessuto del distretto e tra i suoi abitanti. Tra le new entry principali, le “Design Interventions” introducono opere site-specific nello spazio pubblico, mentre il Material Source Studio a Farringdon (nuovo hub sui raw material) attiva una riflessione sui finishing del futuro tra sostenibilità e innovazione.
Orario: 19 maggio 10:00-20:00 | 20 maggio 10:00-21:00 | 21 maggio 10:00-17:00 | orari degli showroom soggetti a variazioni; consigliamo di consultare le singole schede sul sito web.
Ingresso libero su registrazione
Clerkenwell/Islington – sedi sparse per il quartiere – Londra (Regno Unito)
Dal 19 al 21 maggio 2026 – clerkenwelldesignweek.com
Clerkenwell Design Week (archivio 2025). Photo ©clerkenwelldesignweek.com

LISBON DESIGN WEEK 2026
Lisbona si trasforma come un’infrastruttura ramificata dove oltre 90 spazi tra atelier, musei e showroom diventano parte di un unico racconto corale votato alla creatività. Il design si radica nella città come pratica quotidiana, intrecciando artigianato e produzione contemporanea. L’approccio ai materiali e alle tecniche manuali, valorizza il saper fare come linguaggio in evoluzione, mentre l’anima stessa di questa design week trasforma l’esplorazione urbana in un’esperienza sensoriale di pura ispirazione.
Orario: variabile a seconda delle sedi
Ingresso: gratuito o a pagamento a seconda degli eventi
Lisbona – sedi sparse per la città – Portogallo
Dal 27 al 31 maggio 2026 – lisbondesignweek.com
Lisbon Design Week. Image courtesy ©Douce d’Ivry and ISTO ©lisbondesignweek.com

BERLIN DESIGN WEEK 2026
Tra ricerca, industria e cultura progettuale, il design viene eletto come il campo operativo in cui si confrontano sperimentazione e impatto reale. La Berlin Design Week articola mostre, talk e workshop in una mappa di location sparse nella città, costruendo un ecosistema in cui il progetto agisce come strumento di trasformazione. Il tema “Design Real” orienta una riflessione sulla capacità del design stesso di intervenire su sistemi sociali, tecnologici ed ecologici, ridefinendo il rapporto tra disciplina di pensiero e contemporaneità produttiva.
Orario: variabile a seconda delle sedi
Ingresso: gratuito o a pagamento a seconda degli eventi | accesso gratuito agli eventi pubblici su registrazione
Berlino – sedi sparse per la città consultabili sul programma eventi – Germania
Dal 28 al 31 maggio 2026 – berlindesignweek.com
Berlin Design Week 2026. Photo ©berlindesignweel.com

In copertina, Personal Structures – Confluences | Kozo, Tear Through Time. Courtesy DTR Galleries.






















