di Sara Gecchelin.
ArchiTexturExpo debutta al Fuorisalone 2026 in Brera Design District: progettisti e aziende raccontano come la materia diventa architettura o manufatto sensoriale attraverso l’esperienza del processo creativo, che utilizza superfici, texture e innovazione.
C’è un altro appuntamento che vi segnaliamo durante questa Milano Design Week e di cui siamo media partner con il nostro magazine. Si tratta di ArchiTexturExpo e consiste in un nuovo format espositivo ideato da EN Space network, in collaborazione con VG crea, e che sarà visitabile dal 20 al 26 aprile 2026, in Foro Buonaparte 67, c/o Fondazione Matalon.
ArchiTexturExpo.

È intuibile già dal nome la stretta correlazione tra Architettura, Materia ed Evento Internazionale che questa iniziativa dedica al dialogo tra materiali, progettazione e produzione e che si fa esperienza collettiva attraverso un concept espositivo che evidenzia il rapporto tra architetti ed expertise aziendale.
La mostra racconta il valore di “Materia e Progetto” come processo concettuale e tecnico che si svolge dall’ideazione sino all’opera finita, con particolare attenzione alla qualità di texture, consistenza, colore e resa percettiva. ArchiTexturExpo 2026 proporrà negli spazi della Fondazione Matalon di Milano prodotti e installazioni site specific che invitano il pubblico a comprendere la metodologia progettuale riscoprendola come un iter consapevole, capace di trasformare i materiali in elementi architettonici e prodotti di design.
Ma l’intento di questa prima edizione è anche quello di proporsi come piattaforma di confronto tra aziende, architetti e designer, su ciò che la creatività può portare al futuro mettendo al centro i materiali e ripensando all’interazione tattile e sensoriale tra persone, oggetti e spazio.
Ad ampliare la tematica all’interno dell’evento ci sarà inoltre la mostra Body Interaction Luxury Suite, a cura di Sabina Antonini e Alessandra Coppa. Un focus tematico che ospita i progetti di architetti e designer chiamati a immaginare l’hospitality di domani interpretando una suite di lusso: stanze in cui ogni materiale non è solo elemento estetico, ma parte di un’esperienza tattile e percettiva, capace di mettere in dialogo il corpo umano con lo spazio.
Nell’allestimento di BBB, la nuova collezione di arredi disegnata da Marco Piva, art director del marchio, interpreta lo spazio come luogo di relazione, con forme e disposizioni che favoriscono convivialità e movimento. Il progetto esalta matericità, superfici e finiture, mostrando l’incontro tra progetto e produzione e trasformando l’ambiente in un’esperienza essenziale e consapevole del processo creativo – ArchiTexturExpo: BBB.

“Climax” è l’installazione realizzata da ATI Project, in partnership con Eterno Ivica, attraverso il riuso non convenzionale dei componenti per pavimenti sopraelevati sviluppati dall’azienda. Nel progetto si rivaluta il linguaggio espressivo degli elementi tecnici, solitamente nascosti, che da materia industriale diventano costruzione complessa, capace di trasformare la standardizzazione in architettura simbolica – ArchiTexturExpo: ATI Project-Eterno Ivica.

I prodotti, le installazioni e i progetti di ArchiTexturExpo sono firmati e realizzati da 8 tra marchi e nomi di primo piano del settore design: BBB, con una collezione disegnata da Marco Piva; Eterno Ivica, con l’installazione “Climax” firmata ATI Project; Keradom, con “Trame di Colore” di Plan Studio; Modesign, con “Wood Blocks” firmata Lorenzo Guzzini, New Life, col progetto “La Profondità del Fare” e le collezioni disegnate da Marco Zito, Alessandro Ghiringhelli e Alan De La Coba; NINIVE design, con l’installazione “Dis-Connessione”; Porcelanosa, con “Porcelanosa Gallery”; Spolert.
Lorenzo Guzzini firma “Wood Blocks”, realizzata da Modesign: una cucina essenziale costruita recuperando gli scarti del massello. Esempio concreto di approccio progettuale legato all’economia circolare in cui gli elementi, impilati e lavorati in blocchi, compongono un design rigoroso, contemporaneo e materico che riporta al centro gli elementi primari del cucinare, in alternativa a un’innovazione tecnologica spesso eccessiva – ArchiTexturExpo: Modesign.

Plan Studio presenta “Trame di Colore”, un progetto che traduce la ceramica colorata di Keradom in linguaggio tessile vivo. Protagonista è il formato Brick 6×25 cm, che diventa modulo scalabile per pose sfalsate e pattern dinamici che richiamano trame e tessuti. La palette cromatica, in fasce diagonali, offre un gradiente fluido e ordinato pronto a vestire con carattere gli spazi dell’abitare – ArchiTexturExpo: Keradom.

Mentre 6 sono gli interpreti del concept “Body Interaction Luxury Suite”: Facchinetti&Partners/Prototipi, con VI° SENSO DI PERSEO – Benessere della persona attraverso il senso; Giuseppe Tortato Architetti, con LA STANZA DI RISO – La materia e la luce; MMA Projects, con RESONANCE; Nick Maltese Studio, AETHERA; Riva Simone Factory Design Studio, con ESSENTIA – The body sanctuary; Westway Architects, con PARETI INTERIORI – Sentire, vivere ed utilizzare lo spazio.
L’ispirazione per RESONANCE di MMA Projects è Torre Rinalda, un’antica architettura difensiva affacciata sul mare di Puglia che il progetto trasforma in suite a 3 piani, immersa nel paesaggio mediterraneo. Qui la risonanza diventa principio generatore: luce, travertino, onice e vetro attivano relazioni tattili e visive nel percorso tra lounge, camera e wellness ridefinendo l’abitare come esperienza immersiva e contemplativa – ArchiTexturExpo: MMA Projects.

Con PARETI INTERIORI – Sentire, vivere ed utilizzare lo spazio, Westway Architects progetta uno spazio aperto alla sensorialità attraverso materiali naturali e qualità percettive che ristabiliscono equilibrio tra corpo e mente. Dalla calma e l’intimità espresse da legno, coccio pesto e sughero, alle texture, profumi e colori che accompagnano il corpo in un’esperienza lenta e consapevole. L’architettura diventa così uno strumento attivo di benessere – ArchiTexturExpo: Westway Architects.

Durante la settimana di manifestazione, il tema “Materia” e il focus “Body Interaction Luxury Suite” saranno oggetto di un dibattito che si svolgerà durante il programma delle EN Space interview: interviste e incontri con architetti e designer sul ruolo del progetto nel definire visioni future, che saranno immediatamente on line sui canali social di EN Space network, con la collaborazione di Terminus Digital Art.
In ultimo, ArchiTexturExpo interpreterà con la propria visione anche l’outdoor, portando nello spazio esterno un modulo di verde urbano da inserire in particolare accanto alle edicole esistenti o in sostituzione di quelle dismesse per dare loro nuova centralità trasformandole in piccolo presidio accessibile. Un modello replicabile in ogni contesto cittadino che mira a riqualificare piccoli spazi pubblici promuovendo lettura, incontro e relazione tra le persone.
ArchiTexturExpo: 20-26 aprile 2026, h. 10:00-20:00
Foro Buonaparte 67, c/o Fondazione Matalon – Milano
INCONTRI EN Space interview: lunedì 20 aprile, h 14:00-18:00; mercoledì 22 aprile, h 11:00-18:00; giovedì 23 aprile, h 11:00-18:00
IN EVIDENZA:
- TEXTadventURE – Il gioco della materia, a cura di Matrix4Design
Intervengono: Peter Pichler, Andrea Steidl, Marco Spatti, Tommaso Tommasi
giovedì 23 aprile, h 18:00 - Taccuini d ‘Architettura: n° 5, NARROW HOUSE by Lorenzo Guzzini
Intervengono: Valentino Tonini, Nicolò Galeazzi, Lorenzo Guzzini
sabato 25 aprile, h 17:30
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