di Roberta del Vaglio.
La fantasia estiva più radicale oggi non è una spiaggia tropicale, ma un altrove in cui sottrarsi: ecco tre spunti per la tua fuga dal mondo.
Una stanza affacciata sulle montagne dove la sera serve ancora la coperta; un B&B essenziale con accesso privato al mare; un eremo contemporaneo pensato per il digital detox e il silenzio come esperienza. Lo so, ci stai pensando anche tu. E forse basterebbe un lungo weekend così, scandito da ritmi lenti e naturali, con un pizzico di sana solitudine, per ritrovare energia e concedersi finalmente un vero riposo.
Per questo abbiamo selezionato tre diverse interpretazioni dello stesso desiderio: sparire per un momento, rallentare, disconnettersi. Luoghi che non rinunciano alla bellezza, alla cura dei dettagli e a una precisa visione progettuale. Perché un’architettura pensata bene può contribuire al benessere tanto quanto il paesaggio che la circonda. E perché, tra una passeggiata e una pausa di silenzio, si può sempre tornare a casa con qualche buona idea presa in prestito.
STEINACH TOWNHOUSE, MERANO – TRENTINO ALTO ADIGE
Scappa qui quando l’estate diventa troppo rumorosa, troppo calda e troppo affollata.
L’Alto Adige d’estate ha un piccolo segreto: mentre il resto d’Italia cerca disperatamente un centimetro quadrato di ombra, qui al mattino puoi ancora avere voglia di una giacca leggera. E lo Steinach Townhouse, nascosto nel quartiere più antico e tranquillo di Merano, sembra fatto apposta per chi ha sviluppato una certa allergia alle vacanze di massa. Niente villaggi turistici, niente animazione, niente corse per occupare il lettino. Il palazzo è una dimora del Settecento restaurata con intelligenza: porte originali, pavimenti antichi, grandi stanze e un arredamento che mescola il fascino della casa storica con il comfort contemporaneo. Ti senti ospite di qualcuno con un gusto impeccabile, più che cliente di un hotel.
Fuori c’è Merano, con le sue passeggiate tra i giardini, le terme, i sentieri che salgono verso le montagne e quell’eleganza mitteleuropea che invita naturalmente a rallentare. E se l’idea di vacanza non contempla la separazione dal tuo cane, nessun problema: gli animali sono ammessi su richiesta. Perché il lusso, a volte, non è fare qualcosa di straordinario, ma trascorrere qualche giorno in un posto fresco, silenzioso e così poco affollato da riuscire finalmente a sentire i tuoi pensieri.
La facciata, una suite e la colazione in terrazza allo Steinach Townhouse di Merano. Photo © Steinach Townhouse di Giovanni De Sandre.



ALBECA RELAIS, SAN MARCO DI CASTELLABATE – CAMPANIA
Una scalinata che porta al mare e nessuno che abbia messo la musica.
Se quando senti le parole “vacanza al mare” pensi immediatamente a parcheggi impossibili, musica a volume discutibile e file per un’insalata di riso, Albeca Relais, in Cilento, potrebbe farti cambiare idea. Non aspettarti il solito boutique hotel pieno di oggetti di design e formule da hospitality contemporanea. Qui l’atmosfera è quella di un B&B curato e genuino, con un’accoglienza familiare e senza formalismi. Il lusso, in questo caso, è fatto di cose semplici ma preziose: solo dieci camere, tutte diverse e tutte vista mare, a tavola i prodotti del territorio e, soprattutto, una scalinata privata che conduce a una piccola spiaggia di ciottoli.
Non è il genere di posto dove si arriva per caso. Ed è proprio questo il suo pregio. Niente file di ombrelloni perfettamente allineati, niente pedalò, niente altoparlanti. Solo il mare, le pietre lisce sotto i piedi e una sensazione sempre più rara in agosto: quella di aver trovato un angolo che sembra appartenere a pochi. A volte il modo migliore per amare il mare è frequentarne la parte meno organizzata. E anche quella più silenziosa.
Camera con vista, un dettaglio di stile e la spiaggia con accesso privato dell’Albeca Relais a San Marco di Castellabate. Photo © Albeca Relais.



EREMITO, PARRANO – UMBRIA
L’eremo contemporaneo pensato per il silenzio e la disconnessione totale.
La vera rarità, oggi, è il silenzio. Per questo Eremito, nascosto tra i boschi dell’Umbria (è immerso nella Riserva della Biosfera Unesco del Monte Peglia), sembra quasi un luogo fuori dal tempo. Lo definiscono un “eremo contemporaneo”, ma non aspettarti un resort travestito da monastero: qui la disconnessione è reale. Nelle “celluzze” non trovi televisione, minibar né Wi-Fi. Trovi, invece, muri di pietra a vista, arredi essenziali realizzati artigianalmente, luce naturale e una dimensione raccolta che invita a rallentare. Le camere sono piccole, quasi monastiche, ma curate con una sensibilità architettonica che trasforma la sottrazione in comfort.
Il rito più sorprendente arriva la sera. La cena viene servita nel grande refettorio comune illuminato da candele, e si consuma in silenzio. All’inizio può sembrare una rinuncia; dopo pochi minuti diventa una liberazione. Senza notifiche, schermi o conversazioni di circostanza, l’attenzione torna alle cose semplici: il sapore del cibo, il crepitio del fuoco, il rumore del vento oltre le finestre. Anche gli spazi condivisi, dalle sale di lettura alle aree dedicate alla meditazione, sono pensati per favorire una presenza più autentica. È il luogo da scegliere quando non vuoi semplicemente andare in vacanza, ma scomparire per qualche giorno dal rumore del mondo.
Pietra a vista e minimalismo monastico negli ambienti di Eremito a Parrano. Photo © Eremito Hotel.



In copertina: Eremito, l’eremo contemporaneo, in Umbria, dove concedersi silenzio e digital detox. Photo © Eremito Hotel.





















