di Evi Mibelli.
Giocare con l’invisibile: è questa la magia che, secondo Careg, il vetro restituisce quando viene plasmato in forma di tavolo essenziale e contemporaneo, diventando oggetto tangibile in una quotidianità fatta di spazi dove vivere, lavorare, incontrarsi o studiare. Con stile e leggerezza.
La trasparenza diventa un modo di interpretare lo spazio. Alleggerisce la presenza dell’oggetto, lascia attraversare lo sguardo e permette all’arredo di dialogare con ciò che lo circonda. È uno dei temi sui quali lavora Careg Studio, il cuore progettuale di Careg: pochi prodotti, riconoscibili e fortemente personalizzabili, sviluppati attraverso il rapporto tra forma, materia, lavorazioni e possibilità di configurazione. Come i tavoli in vetro Vero e Feero.
Tavolo Vero. La trasparenza ne definisce l’identità estetica. Il piano in vetro temperato da 12 mm e la struttura trasparente riducono al minimo l’interferenza visiva dell’oggetto nello spazio, mentre i piedini in acciaio lucidato introducono un dettaglio materico discreto. Photo © Careg.

PROGETTARE LA LEGGEREZZA: IL TAVOLO VERO
Il tavolo Vero di Careg Studio un’architettura essenziale giocata sulla trasparenza degli elementi e sulla leggerezza visiva dell’insieme. Gli oggetti posati sulla sua superficie sembrano quasi sospesi. Il tavolo non cerca di imporsi sull’ambiente ma di entrarvi attraverso riflessi, trasparenze e rifrazioni. L’intorno non rappresenta quindi un vincolo estetico. Lo spazio può essere contemporaneo oppure possedere caratteri più storici: Vero ne lascia emergere l’identità, riflettendone con discrezione forme, colori e luce. La possibilità di intervenire sulle dimensioni, sulla tonalità del vetro e sulla configurazione del piano permette inoltre al progetto di adattarsi a contesti differenti, dal lavoro alla casa.
Tavolo Feero. La struttura metallica geometrica dialoga con il piano in vetro fumé creando un segno più deciso e riconoscibile. Photo © Careg.

LA STRUTTURA CHE DIVENTA SEGNO: IL TAVOLO FEERO
Nel tavolo Feero di Careg Studio, il rapporto tra architettura e trasparenza cambia completamente. La struttura, infatti, non cerca di scomparire, ma diventa protagonista. Le gambe nascono da un disegno sviluppato specificamente per Careg e da un lavoro tecnico finalizzato a ottenere una base portante visivamente leggera ma solida, capace di sostenere il piano attraverso due soli elementi laterali, senza ricorrere ad alcun sostegno centrale. È proprio questa straordinaria geometria, costruita attraverso la successione di elementi metallici ortogonali, a rappresentare uno dei caratteri distintivi del progetto. Le strutture vengono realizzate su ordinazione e possono essere abbinate a differenti tipologie di piano, dal vetro al legno, modificando profondamente il carattere finale del tavolo.
Il tavolo Feero nella finitura oro con vetro fumé. Photo © Careg.

Nella versione nera, per esempio, la geometria di Feero emerge attraverso rigore e semplicità. Con finiture oro, bronzo, rame o argento lo stesso disegno assume invece una presenza più preziosa e scenografica. Sono possibili anche lavorazioni più materiche, come l’effetto ruggine, così come finiture e colorazioni sviluppate per progetti specifici. La personalizzazione non diventa quindi un semplice esercizio cromatico: è uno strumento progettuale. Cambiare una finitura, scegliere un vetro extra-chiaro o fumé, sostituirlo con un’essenza lignea o intervenire sulle dimensioni significa modificare il rapporto tra il tavolo e lo spazio che lo accoglie, assecondando i gusti e le esigenze di chi quello spazio lo vive.
Dettaglio delle finiture e dei materiali Feero. Metallo, vetro temperato e legno permettono di costruire configurazioni differenti partendo dallo stesso segno progettuale. Qui, la struttura metallica essenziale è tinta di rosa e il vetro è fumé, per un contrasto inusuale e chic. Photo © Careg.

DALL’UFFICIO ALLA CASA
Feero è nato pensando anche agli ambienti direzionali e agli spazi di lavoro: un tavolo importante, capace di caratterizzare un ufficio senza ricorrere alla monumentalità delle strutture tradizionali. Ma il progetto ha rapidamente mostrato una possibilità più ampia, perché lo stesso linguaggio può entrare nella zona dining, negli spazi hospitality e negli ambienti destinati all’incontro e alla convivialità. Cambiano dimensioni, materiali, altezze e finiture, rimane riconoscibile il segno.
Vero segue un percorso differente, costruito interamente sulla trasparenza e sulla capacità di lasciare spazio a ciò che lo circonda.
Due progetti diversi, quindi, ma accomunati da un principio che definisce il percorso di Careg Studio: non costruire un catalogo attraverso la moltiplicazione dei prodotti, ma concentrarsi su poche creazioni, speciali e versatili, capaci di generare, attraverso la personalizzazione, possibilità differenti.
Perché Careg sa che un tavolo può semplicemente occupare uno spazio. Oppure definirlo.
In copertina, tavolo Vero, collezione Careg Studio, caratterizzato da un design essenziale e contemporaneo. Realizzato con piano in vetro temperato da 12 mm, è disponibile nella versione extra-chiara o fumé. Photo © Careg.






















