Se stai pensando di imbiancare casa, non considerare le pareti un semplice sfondo: avvolgono ogni ambiente, ne definiscono l’atmosfera e sanno dargli carattere e per questo vale la pena trattarle come superfici da costruire, stratificare, vestire. Cerchi qualche idea? Tra tinte vellutate e carte da parati materiche, qui ti raccontiamo un nuovo modo di usare il colore.
Per molto tempo abbiamo pensato alle pareti come a uno sfondo: una superficie da lasciare bianca e piatta per non sbagliare, oppure da colorare con un colore pieno, per aggiungere personalità a una stanza. Oggi il modo di guardarle sta cambiando: le pareti entrano nel progetto d’interni con un ruolo più importante e il colore è solo uno degli strumenti con cui definirle.
Come accade con un abito, infatti, non conta soltanto la tonalità, ma anche la materia. Una stessa nuance può risultare completamente diversa a seconda che venga scelta in una pittura opaca e vellutata, in una finitura effetto calce o in una carta da parati dalla trama materica e tridimensionale. È qui che nasce l’idea che ti suggeriamo, se hai in previsione di imbiancare e rinnovare il perimetro dei tuoi spazi: quella di “vestire” la casa. Di scegliere, cioè, per ogni ambiente non solo il colore più adatto, ma anche la superficie capace di muoverlo, di restituirgli profondità, luce e carattere. Attraverso pitture o rivestimenti murali. O il giusto mix di entrambi. In pratica, attraverso l’abito più adatto alla tua casa e a te.
Non è un caso che, tra gli input emersi dalle ultime fiere di settore, la matericità sia diventata sempre più importante anche quando si parla di pareti. Colori caldi ispirati alla natura sono stati affiancati da texture opache, rilievi suggestivi e straordinarie lavorazioni tattili, che contribuiscono a rendere lo spazio più accogliente e personale.
La palette che abbiamo selezionato, equilibrata ed emozionale, riunisce cinque tonalità, sintesi di alcune delle ultime direzioni cromatiche:
- bianco caldo
- sabbia
- terracotta soft
- verde oliva
- blu polveroso
Non sono i soliti noti, ma nemmeno azzardi di cui ti puoi pentire dopo pochi mesi. I neutri si scaldano e si allontanano dal bianco ottico e dai beige più freddi; tornano tonalità legate alla terra e alla natura, mentre verdi e blu vengono interpretati in versioni più morbide e polverose.
Leggi anche →
Idee di stile – caldi e freddi, colori in equilibrio
Con ciò, non è necessario dipingere ogni stanza di un colore diverso. Vestire le pareti di casa tua significa imparare a dosare, a scegliere. Semplicemente, ricorda che:
- una sola superficie può bastare per cambiare la percezione di un ambiente: non strafare;
- una texture speciale dà il meglio di sé quando è protagonista di una sola parete della stanza, aggiungendo allo spazio carattere e profondità senza appesantirlo;
- una carta da parati tinta unita, meglio se con una trama irregolare, è l’alternativa più scenografica alla pittura se desideri dare al colore uno spessore visivo, ma senza ricorrere ai classici disegni (che, magari, sul lungo termine, stancano o risultano troppo invadenti).
Qui ti diamo alcuni suggerimenti da cui prendere ispirazione, facendo tua quella lezione tanto cara a Coco Chanel: «La moda passa, lo stile resta».
A sinistra, nata dalla divisione R&D del Gruppo Marcegaglia (leader mondiale nella trasformazione dell’acciaio) Cromatica è una tecnologia di stampa digitale personalizzata su acciaio che permette di creare superfici con colori, texture, trame e immagini su misura. La partnership tra Cromatica Marcegaglia e KalaMitica Magnetic System (produttrice del primo sistema magnetico per l’arredo verticale) ha originato Steel Dress, brand di schienali cucina e pannelli per pareti dinamiche in acciaio, decorati con stampa digitale ad alta definizione. La superficie è personalizzabile grazie al sistema di accessori magnetici KalaMitica. Info cromatica.marcegaglia.com. Photo © Cromatica Marcegaglia. A destra, carta da parati Zen White di Devon & Devon, design Marcel Wanders studio, con motivo grafico ripetibile sia verticalmente che orizzontalmente. Info devon-devon.com/it. Photo © Devon & Devon.

BIANCO CALDO, LA LUCE SI FA PIÙ MORBIDA
Il bianco resta una scelta importante, ma cambia temperatura. Al posto delle tonalità ottiche e quasi abbaglianti, si fanno spazio sfumature più morbide, come panna, latte, gesso, avorio. È una soluzione adatta al soggiorno e agli ambienti che ricevono molta luce naturale. Per renderla meno anonima, puoi puntare su pitture o rivestimenti materici, capaci di modificare il modo in cui la luce scivola sulla superficie. Il risultato resta luminoso, ma acquista profondità. Ed è proprio qui che la materia può fare la differenza: una parete chiara effetto tessuto, calce o gesso può avere una presenza molto diversa rispetto a una superficie perfettamente liscia, pur mantenendo la stessa delicatezza cromatica.
A sinistra, carta da parati Plissage, collezione Supernatural di SpaghettiWall, design Castello – Lagravinese. L’effetto di una fitta plissettatura irregolare richiama le fibre allungate di piante che si piegano ma non si spezzano, un richiamo alla resilienza della natura e dell’uomo. A destra, carta da parati Carving, collezione Supernatural di SpaghettiWall, design Castello – Lagravinese. Una reinterpretazione scenografica dell’effetto stucco, in cui la profonda tridimensionalità arricchisce la parete con eleganza. Info spaghettiwall.it. Photo © SpaghettiWall.

SABBIA, IL NEUTRO PERFETTO PER SPERIMENTARE
Più intenso del bianco, ma ancora estremamente versatile, il sabbia è il neutro che permette di scaldare una stanza senza introdurre un vero e proprio colore. È la tonalità ideale per sperimentare con la carta da parati materica. Una superficie mossa può essere utilizzata, per esempio, dietro il divano o lungo la parete di un ingresso, aggiungendo profondità senza ricorrere a stampe decorative. Ti accorgerai che il colore resta discreto, ma la parete smette di essere piatta. E cambia anche durante la giornata, perché la trama intercetta la luce e crea intriganti variazioni di chiaroscuro.
A sinistra, Tuscan Red 140 di Little Greene, terracotta intenso e gessoso. Questa tonalità deriva da un pigmento naturale, un ossido complesso di ferro, utilizzato nei secoli per colorare pitture e cosmetici. Info littlegreene.com. Photo © Little Greene. A destra, Red Earth di Farrow & Ball, una delicata tonalità terracotta che prende il nome dalla terra sotto i nostri piedi. Red Earth è una ricca miscela di pigmenti rossi e gialli che crea un’atmosfera calda e terrosa in case sia antiche che moderne. Particolarmente adatta a spazi ridotti, questa calda tonalità reagisce in modo straordinario ai cambiamenti di luce durante il giorno, diventando più profonda e accogliente al calar del sole. Info farrow-ball.com. Photo © @Farrow and Ball.

TERRACOTTA SOFT, IL COLORE FACILE CHE SCALDA (ANCHE) LA ZONA NOTTE
Tra il rosa e la terra, il terracotta chiaro è una delle tonalità più facili per introdurre una nota calda in casa senza arrivare all’intensità di un rosso o di un marrone, più forti e impegnativi. Può funzionare bene perfino in camera da letto, concentrata sulla parete dietro la testata per creare una sensazione più avvolgente. Ma può trovare posto anche in soggiorno e nella zona pranzo, accanto al legno chiaro, alle ceramiche e ai tessuti naturali. La scelta può essere quella di una pittura opaca e vellutata, oppure di una finitura con una leggera irregolarità che renda il colore ancora più vivo.
A sinistra, Olive di Annie Sloan è un verde kaki scuro capace di creare un ambiente calmo e rilassato. È un colore di impatto soprattutto se usato nelle nicchie, dietro scrivanie o scaffalature. Info anniesloan.com. Photo © Annie Sloan. A destra, Color Interior è parte del sistema Kerakoll Colors con cui condivide la palette di ben 1.500 colori. Le varianti cromatiche sono state selezionate seguendo le tendenze della progettazione e la ricerca del bello e sono organizzate in 8 Color Chart: Neutral, Blue, Green, Brown, Yellow, Terracotta, Magenta e Purple. Il verde, qui nella tonalità KK 3365, è utilizzato per definire l’ambiente della cucina in modo fresco, vivace e singolare. Info it.kerakoll.com. Photo © Kerakoll/ Casa di Greta.

VERDE OLIVA, A PICCOLE DOSI, PER RICONNETTERSI CON LA NATURA
Il verde continua a essere una presenza importante, ma il salvia chiarissimo (e – diciamolo – ormai inflazionato) lascia spazio anche a tonalità più intense come l’oliva. Una nicchia in camera o nel living, la parete di uno studio o lo spazio dietro una libreria possono essere punti interessanti in cui utilizzarlo. Il verde oliva dialoga facilmente con il legno, la pietra e i metalli, ma anche con i neutri caldi. In più, le sue diverse sfumature sono state indicate come colori capaci di riportare equilibrio e un senso di connessione con la natura.
A sinistra, pittura per pareti interne a base acqua, pronta all’uso, color Blu Grigio di Fleur. Appartiene alla collezione The Good Paint ed è progettata per rendere semplice il fai da te. Super coprente, crea superfici uniformi e opache dall’aspetto contemporaneo. Dopo l’applicazione forma un film lavabile idoneo per ambienti domestici, inclusi bagni e cucine grazie agli additivi antimuffa. Info fleurpaint.com. Photo © Fleur. A destra, Textile Look blu di Carta da parati degli anni 70 è una carta da parati in una tonalità di blu a metà tra il denim scuro e le profondità dell’oceano. La trama corposa è impressa nella superficie vinilica e sottolinea l’aspetto di un vero tessuto; le variazioni di colore contribuiscono a creare un’atmosfera accogliente e familiare. Info cartadaparatideglianni70.com. Photo © Carta da parati degli anni 70.

BLU POLVEROSO, PER ANGOLI A TUTTO RELAX
In una palette dominata da bianchi caldi, sabbia e tonalità della terra, il blu polveroso introduce una nota più fresca. Non il blu saturo o marino, ma una sfumatura leggermente grigiata, attenuata e facile da inserire. Può essere utilizzato in un angolo lettura, in una camera da letto o in un piccolo studio, dove contribuisce a costruire un’atmosfera più raccolta senza diventare eccessivamente scuro. Abbinato al beige, al bianco caldo e al legno, mantiene una presenza elegante e discreta. Anche qui la finitura può cambiare completamente il risultato: una pittura opaca restituisce un effetto più liscio, uniforme e contemporaneo, mentre una superficie leggermente materica, con spessori e irregolarità contenute, rende la tonalità più sfumata, dinamica e vibrante.
In copertina, Materia Viva di Novacolor è un intonachino materico a base calce che unisce tradizione e sostenibilità, trasformando i materiali naturali del patrimonio italiano in superfici uniche. La base in polvere può essere miscelata con componenti naturali come sughero, conchiglia, pomice, canapa, marmi colorati e cocciopesto, rendendola una base unica che cambia aspetto a seconda dell’aggregato selezionato e creando texture tattili e luminose, dove ogni effetto racconta la propria storia. Materia Viva Cocciopesto, nella foto, è composto da mattoni e tegole frantumati con granulometrie selezionate. Info novacolor.it. Photo © Novacolor.






















