divano togo rosso

Savoir-faire francese – stile iconico e nuove sperimentazioni

Ligne Roset propone un design che resta desiderabile nel tempo, fatto di oggetti belli ma soprattutto vivibili. In una Design Week spesso rumorosa, questa è una qualità rara.

Al Fuori Salone 2026, Ligne Roset firma un itinerario espositivo articolato, dove nuove collaborazioni e scenografie immersive raccontano un design in continua evoluzione, capace di fondere memoria e contemporaneità in un linguaggio sofisticato e sensoriale.

Due indirizzi, due modalità complementari di raccontare il progetto, entrambe essenziali per cogliere le traiettorie più aggiornate del design francese. In occasione della Milano Design Week 2026, Ligne Roset si muove lungo un doppio percorso espositivo: un allestimento esclusivo da Mohd Milano, Via Turati 3, e la partecipazione a Le Design Défilé, collettiva promossa da French Living negli spazi di Via Statuto 11. Un invito a immergersi in un linguaggio che coniuga eleganza e ricerca, tra nuove proposte e riletture che riaffermano il fascino più autentico dello stile d’oltralpe.

Divano linea Marsala, design Michel Ducaroy.
divano pelle marrone stile retro

THE STINGER & LA NUOVA VESTE DI TOGO

Negli spazi di Mohd Milano il progetto espositivo si articola in due scenografie, pensate come capitoli di una stessa narrazione concettuale. Il primo – THE STINGER. Check-in to elevated chic – si sviluppa intorno a un’idea di eleganza stratificata, quasi cinematografica, dove la luce si fa soffusa e le diverse texture seducono lo sguardo. Toni profondi, tra bruni e rossi saturi, messi in evidenza dal contrasto con un intenso verde Veronese, capace di introdurre una vibrazione inattesa con le sue sfumature che virano quasi all’ocra.

A sinistra, poltrona e pouf; a destra, poltrona senza braccioli linea Marsala, design Michel Ducaroy.
poltrona con pouf e poltrona senza braccioli linea marsala

In questo equilibrio trovano posto la riedizione del progetto di Michel Ducaroy: la linea di sedute Marsala, che invita a un rapporto diretto e sensoriale tra poltrone e divani. Il pendant progettuale è netto con la modularità del sistema a parete ML 80, disegnato negli anni ’70 da Philippe Morel-Lab, che organizza lo spazio con una presenza leggera seppur distintiva. Un fil rouge stilistico che affascina e inspira per la sua modernità.

Attorno a questi attori principali, una costellazione di elementi complementari – tavolini, lampade, specchi, vasi – costruisce una trama coerente, dove materiali come pelle e velluto dialogano con superfici riflettenti e dettagli tessili, definendo un ambiente che racconta un vero e proprio trait d’union tra stile e praticità.

Sistema a parete ML 80, design Philippe Morel-Lab.
sistema parete legno e metallo struttura leggera stile anni 70 design

Il secondo ensemble cambia registro ma non intensità, concentrandosi su una variazione del celebre Togo, ancora una volta legato alla firma di Ducaroy. Qui il progetto si apre a un confronto con il mondo della moda, attraverso la collaborazione con BOSS che trasferisce nel design d’arredo il rigore del tailoring e una sensibilità molto attuale. Il risultato è una presenza che conserva la libertà formale originaria, arricchendola di una nuova tensione strutturale, che ha la stessa accuratezza di un abito sartoriale su misura.

La nuova versione di Togo, design Michel Ducaroy, nata in collaborazione con BOSS.
poltrona e poltrona pouf togo

LE DESIGN DÉFILÉ

Spostandosi in Brera, la presenza a Le Design Défilé amplia ulteriormente la prospettiva. La collettiva, ideata da French Living, propone una visione del progetto come gesto in divenire, in cui l’arredo si relaziona al corpo e al tempo, superando la dimensione statica dell’oggetto. In questo contesto, Ligne Roset risponde con una selezione personale di alcuni prodotti iconici che riflette questa attitude in maniera sofisticata, descrivendo il proprio savoir-faire.

Divano Sandra, design Annie Hiéronimus © Ligne Roset
divano tessuto morbido color acqua marina

Il divano Sandra di Annie Hiéronimus si distingue per una morbidezza capace di coniugare accoglienza e modularità; il tavolino Stump di Pierre Charpin, scolpito nel marmo di Carrara, introduce una presenza essenziale, quasi archetipica. A completare il dialogo, la lampada Shitake di Itamar Burstein, in maiolica smaltata, che lavora sulla dualità tra opaco e lucido, restituendo una luce che è al tempo stesso funzione e atmosfera.

Tavolino Stump, design Pierre Charpin © Ligne Roset
tavolino in marmo di carrara forma sette

Nelle due location scelte dalla maison francese, prende così forma un itinerario che non si limita a esporre, ma costruisce un pensiero: quello di un design capace di evolvere senza perdere memoria, di dialogare con discipline affini e di restituire allo spazio domestico una dimensione sensibile, colta, profondamente contemporanea.

Mohd Milano
dal 20 al 26 aprile 2026
Via Turati 3 – Milano

Le Design Défilé
dal 20 al 26 aprile 2026
Via Statuto 11 – Milano

ligne-roset.com

Lampada Shitake da terra (disponibile anche nella versione da tavolo) design Itamar Burstein © Ligne Roset
lampada shitake design

In copertina, il divano modulare della linea Togo e, sulla destra, il tavolino in marmo Stump, design Pierre Charpin © Ligne Roset

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