Quando si pensa al design ottocentesco, l’immaginario collettivo si rivolge subito agli interni dal pesante gusto barocco o alle tazzine impreziosite da fiori e bordini dorati. Ma c’è anche dell’altro, ne è una prova Christopher Dresser, designer originario di Glasgow e attivo durante l’epoca vittoriana. Oggi svetta ancora tra i primi e principali interpreti del design in senso moderno, anticipando – e preparando, in un certo senso – i successivi sviluppi del XX secolo.

Tra i designer della sua generazione è probabilmente l’unico a poter vantare pezzi ancora oggi in produzione e, soprattutto, ancora associabili a oggetti contemporanei. La semplicità e il rigore del suo servizio da tè non hanno nulla da invidiare alle sue controparti attuali. Potrebbe facilmente essere scambiato per l’ultima novità del catalogo Alessi piuttosto che per la replica di un design storico, ormai “vecchio” di cento anni.

Dresser era un esperto conoscitore delle tecniche di lavorazione del metallo. Fu anche uno dei primissimi designer europei a visitare il Giappone. La semplicità del design nipponico lo orientò verso un gusto minimalista e lo spinse alla ricerca di un connubio tra estetica e funzionalità. Dresser abolì così qualsiasi ornamentazione superficiale, lasciando che fossero le caratteristiche più essenziali dell’oggetto – come per esempio i giunti o il materiale stesso – a definirne le qualità estetiche.

Una lezione semplice eppure di fondamentale importanza per tutto il design moderno e contemporaneo, ancora fortemente imperniato su questi concetti. Il servizio da tavola di Dresser ha potuto così arrivare ai giorni nostri dimostrandosi un oggetto idoneo e perfettamente fruibile ancora oggi. Di cui pochi saprebbero indovinare la vera età.

Alessi ha rimesso in produzione gli oggetti di Dresser a partire dal 1991 e continua a riproporne repliche in argento, prodotte rigorosamente a mano e in edizione limitata.





















