Corsi e ricorsi storici. Ritorna la voglia di bello nelle nostre case e l’Art Déco ci viene in aiuto. Uno degli stili più eleganti e creativi del secolo scorso torna a ispirare gli interni contemporanei, con dettagli geometrici e materiali pregiati che raccontano, come spiega Evi Mibelli nel suo articolo Art Déco – come ricreare l’eleganza borghese, di un lusso sussurrato, intimo e mai impersonale.
Del resto, c’è un fascino magnetico e intramontabile negli interni degli anni Venti, Trenta e Quaranta, così ben raccontato anche da Francis Scott Fitzgerald nelle pagine de Il Grande Gatsby.
Volete un esempio pratico? Pensate all’arco a tutto sesto, una forma tipica dell’Art Déco che, con la sua semplice presenza, può dare carattere a un ambiente e richiamare immediatamente lo stile di quell’epoca
Ma come ricreare queste atmosfere senza investire capitali inaccessibili? Il segreto è saper cercare pezzi originali nel circuito del second hand e affiancarli a brand contemporanei che ne evocano il mood. Il consiglio è quindi di curiosare tra i mercatini e le piattaforme online come Subito.it, Facebook Marketplace, Etsy o eBay, dove è possibile scovare tesori autentici a prezzi abbordabili, talvolta persino irrisori. Basta avere pazienza e saper riconoscere il pezzo giusto.
Ma se l’Art Déco ci racconta come rendere bella una casa attraverso lo stile, Shintaro Monden ci ricorda che una casa deve essere soprattutto vissuta, non semplicemente ammirata. Infatti, una casa perfettamente ordinata è davvero una casa in cui si vive bene? Non necessariamente. È questa la riflessione che emerge dall’intervista di Roberta del Vaglio al designer giapponese, alla guida dello studio MEDUM, protagonista della rubrica Un mercoledì da designer –
La casa non è uno showroom – Shintaro Monden docet.
Per Monden, il vero ordine non è quello di una stanza impeccabile, dove ogni oggetto è nascosto o riposto con cura, ma quello che nasce dalle abitudini di chi la abita. Una casa funziona quando le cose che utilizziamo si trovano dove ne abbiamo bisogno e la quotidianità scorre in modo naturale, senza sforzo.
E allora, che male c’è a lasciare qualche oggetto sul tavolo, se è proprio lì che ci serve? In fondo, la casa deve adattarsi alla nostra vita, non il contrario. Non siete d’accordo?
In copertina, immagine generata con AI






















