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Efficienza energetica in Lombardia – nuove regole 2026

Dal fotovoltaico alle fonti rinnovabili, cambiano i requisiti energetici per nuove costruzioni e ristrutturazioni importanti. Regione Lombardia aggiorna la normativa e introduce obblighi più elevati dal 2027: ecco cosa sapere prima di progettare i lavori.

Una casa capace di conservare il calore durante l’inverno, mantenere una temperatura piacevole in estate e utilizzare l’energia in modo intelligente. Il comfort abitativo passa sempre più attraverso scelte progettuali che uniscono benessere, efficienza e attenzione all’ambiente. In Lombardia, questo percorso trova una nuova cornice normativa. Con il Decreto n. 6437 del 15 maggio 2026, la Regione ha aggiornato le disposizioni sull’efficienza energetica degli edifici, recependo i nuovi requisiti nazionali e introducendo prescrizioni più elevate per l’utilizzo delle fonti rinnovabili.

Il provvedimento entrerà in vigore il 3 giugno 2026, mentre l’innalzamento di alcuni obblighi regionali sulle energie rinnovabili scatterà il 1° gennaio 2027. Le novità interessano soprattutto chi sta progettando una nuova abitazione, un intervento di demolizione e ricostruzione oppure una ristrutturazione importante. Conoscere le regole prima di iniziare i lavori significa poter valutare con maggiore attenzione impianti, materiali e soluzioni per ridurre i consumi.

Efficienza energetica degli edifici: cosa cambia in Lombardia

Una casa efficiente non dipende soltanto dalla scelta di una caldaia moderna o dall’installazione di pannelli fotovoltaici. È il risultato di un progetto che considera l’edificio nel suo insieme: isolamento termico, serramenti, impianti di climatizzazione, produzione di acqua calda e utilizzo delle energie rinnovabili. Il nuovo decreto regionale aggiorna il quadro tecnico introdotto nel 2019, intervenendo sulle modalità di calcolo delle prestazioni energetiche e sui requisiti che devono essere rispettati dagli edifici interessati.

Il provvedimento recepisce il Decreto ministeriale del 28 ottobre 2025 e le disposizioni della DGR n. XII/6153 dell’11 maggio 2026, con cui Regione Lombardia ha stabilito un aumento degli obblighi di integrazione delle fonti energetiche rinnovabili. L’obiettivo è favorire edifici che richiedano meno energia per garantire condizioni di benessere e che siano in grado di soddisfare una quota maggiore dei propri fabbisogni attraverso fonti rinnovabili.

Foto di RalfGervink da Pixabay
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Nuove costruzioni: dal 2027 più energia da fonti rinnovabili

La novità più significativa riguarda le nuove abitazioni. Dal 1° gennaio 2027, per gli edifici di nuova costruzione in Lombardia, la quota minima di copertura attraverso fonti energetiche rinnovabili (FER) passerà dal 60% al 65%. Il requisito riguarda sia il fabbisogno per la produzione di acqua calda sanitaria sia la somma dei fabbisogni per acqua calda, riscaldamento e raffrescamento. In altre parole, una parte sempre più consistente dell’energia necessaria al funzionamento dell’edificio dovrà essere coperta attraverso fonti rinnovabili, secondo le modalità di calcolo previste dalla normativa. Questo non significa che ogni nuova casa debba produrre il 65% della propria elettricità attraverso pannelli fotovoltaici. La percentuale si riferisce a specifici fabbisogni energetici e può essere soddisfatta attraverso diverse soluzioni impiantistiche, purché conformi ai requisiti applicabili. Fotovoltaico, solare termico e pompe di calore possono contribuire alla strategia energetica dell’abitazione, in funzione delle caratteristiche dell’edificio e del progetto.

Ristrutturazioni: quando si applicano i nuovi obblighi

Le nuove disposizioni riguardano anche gli edifici esistenti, ma è importante distinguere una ristrutturazione importante dai normali lavori di manutenzione domestica. Per le ristrutturazioni importanti di primo livello, il quadro regionale prevede una quota di copertura energetica da fonti rinnovabili del 50%. Per le ristrutturazioni importanti di secondo livello e gli interventi sugli impianti termici è indicato un requisito del 15%, nei casi e alle condizioni stabiliti dalla disciplina applicabile. Le prescrizioni coinvolgono anche gli interventi di demolizione e ricostruzione. Rinnovare un bagno, sostituire un pavimento o ridipingere gli ambienti non comporta automaticamente l’obbligo di adeguare l’intera abitazione a questi requisiti. La classificazione dipende dalla natura e dall’estensione dei lavori, secondo le definizioni tecniche previste dalla normativa. Per chi sta pianificando una ristrutturazione importante, il consiglio è affrontare il tema energetico già nelle prime fasi, confrontandosi con il progettista prima di scegliere materiali e impianti.

Fotovoltaico obbligatorio: cosa significa per la casa

Il fotovoltaico assume un ruolo sempre più importante nella progettazione energetica degli edifici, ma occorre distinguere gli obblighi relativi alla produzione di elettricità da quelli che riguardano la copertura dei fabbisogni termici. La normativa stabilisce criteri per determinare la potenza minima degli impianti alimentati da fonti rinnovabili da integrare negli edifici interessati. La Lombardia introduce inoltre requisiti rafforzati per alcune categorie di immobili non residenziali, come grandi strutture commerciali, piattaforme logistiche e nuovi data center. Per le abitazioni, la questione è soprattutto progettuale. La presenza di pannelli fotovoltaici non dovrebbe essere considerata un’aggiunta dell’ultimo momento, ma parte di un sistema che comprende le caratteristiche architettoniche e impiantistiche dell’edificio. Orientamento del tetto, esposizione solare, eventuali ombreggiamenti, superfici disponibili e consumi previsti sono elementi che incidono sulla scelta e sul dimensionamento dell’impianto. È importante ricordare che il nuovo decreto non introduce un obbligo generalizzato di installare immediatamente pannelli fotovoltaici su tutte le abitazioni già esistenti.

Isolamento termico e impianti intelligenti: il comfort passa dalla tecnologia

Produrre energia rinnovabile è importante, ma lo è altrettanto ridurre la quantità di energia necessaria per mantenere la casa confortevole. Per questo le nuove disposizioni aggiornano anche i requisiti relativi all’isolamento termico, alle prestazioni degli impianti e alle metodologie utilizzate per verificare l’efficienza energetica degli edifici. Serramenti performanti, superfici ben isolate e sistemi di climatizzazione correttamente dimensionati contribuiscono a contenere le dispersioni di calore in inverno e il surriscaldamento degli ambienti in estate. Tra le novità figurano anche i sistemi BACS (Building Automation and Control Systems), tecnologie che permettono di monitorare e regolare in modo evoluto il funzionamento degli impianti energetici. L’obbligo specifico previsto dal nuovo quadro riguarda determinati edifici non residenziali con impianti termici di potenza superiore a 290 kW, alle condizioni tecniche ed economiche stabilite dalla normativa. Non si applica indistintamente alle abitazioni private. Il principio alla base di queste tecnologie, tuttavia, è interessante anche per la casa: regolare temperature e orari di funzionamento degli impianti può contribuire a migliorare il comfort e a contenere gli sprechi.

Foto di Tama66 da Pixabay
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Quando è possibile una deroga agli obblighi sulle rinnovabili?

Non tutti gli edifici offrono le stesse possibilità di intervento. La conformazione di una copertura, i vincoli architettonici, le caratteristiche strutturali o le condizioni degli impianti possono rendere difficile integrare le fonti rinnovabili nella misura richiesta. Il quadro normativo contempla, nei casi previsti, la possibilità di documentare un’impossibilità tecnica, economica o funzionale di rispettare integralmente gli obblighi. Non si tratta, però, di una deroga automatica. Le condizioni devono essere valutate dal professionista incaricato e motivate nella relazione tecnica energetica richiesta dalla normativa. Per questo è fondamentale verificare la fattibilità degli interventi prima di definire il progetto e avviare i lavori.

Progettare una casa efficiente: il comfort comincia dalle scelte giuste

Le nuove disposizioni lombarde confermano una trasformazione che riguarda sempre più da vicino il mondo dell’abitare: l’efficienza energetica non è più un elemento accessorio, ma una componente essenziale della qualità della casa. Materiali isolanti, serramenti, impianti efficienti e fonti rinnovabili devono dialogare tra loro, dando vita a edifici capaci di rispondere alle esigenze quotidiane con un impiego più razionale dell’energia. Per chi acquista una casa nuova, questo significa prestare attenzione non soltanto alla classe energetica dichiarata, ma anche alle soluzioni effettivamente adottate. Per chi affronta una ristrutturazione importante, significa valutare gli interventi nel loro insieme, cercando un equilibrio tra costi, prestazioni e comfort. Perché una casa progettata bene non è soltanto quella che consuma meno, ma quella che riesce a farci stare meglio, in ogni stagione, utilizzando le risorse con maggiore consapevolezza.

Per approfondire è possibile consultare il Nuovo testo unico sull’efficienza energetica pubblicato da CENED il 18 maggio 2026 e il Decreto Regione Lombardia n. 6437 del 15 maggio 2026

Immagine di copertina, foto di crew2139 da Pixabay

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