di Roberta del Vaglio.
Scalo ad Atene? Ecco tre hotel per trasformare qualche ora d’attesa in un incontro con il design, la storia e il Mediterraneo più autentico
Ci sono città che chiedono giorni per essere comprese e altre che riescono a raccontarsi nel tempo di un’attesa. Atene appartiene a questa seconda categoria. Complice il ruolo sempre più centrale del suo aeroporto nei collegamenti verso le isole greche, la capitale viene spesso vissuta come un semplice punto di passaggio, una parentesi tra un volo e un traghetto. È un errore. Perché basta scegliere il luogo giusto in cui concedersi una notte per trasformare uno scalo in un viaggio nel viaggio.
Il segreto è affidarsi a hotel che abbiano qualcosa da raccontare: un progetto d’interior che dialoga con la città, una terrazza da cui osservare il Partenone cambiare colore al tramonto, oppure una posizione privilegiata che permette di raggiungere a piedi luoghi simbolo. Dal fascino quasi sacrale di Capo Sounio all’energia del centro storico, ecco tre indirizzi che dimostrano come il lusso, il design e persino un budget contenuto possano avere un comune denominatore: regalare un ricordo destinato a durare molto più della coincidenza successiva.
CAPE SOUNIO GRECOTEL: IL LUSSO DOVE IL MARE INCONTRA GLI DÈI
Il Cape Sounio Grecotel, offre un dialogo diretto con la mitologia. Affacciato sulla Riviera Ateniese, quella lunga fascia costiera ancora poco conosciuta rispetto alle più celebri isole greche, il resort guarda il Tempio di Poseidone come pochi altri luoghi al mondo. All’alba, quando il marmo del santuario si tinge di rosa, e al tramonto, quando il sole sembra immergersi nell’Egeo, si comprende perché questo promontorio fosse considerato sacro al dio del mare. L’architettura del resort evita ogni ostentazione.
Ville e bungalow in pietra naturale, legno e tonalità sabbia si adagiano sul paesaggio mediterraneo senza interromperne l’armonia, mentre gli interni interpretano il lusso contemporaneo con materiali autentici, tessuti naturali e una palette che riprende i colori della costa attica. È un progetto che non compete con il panorama, ma gli lascia il ruolo di protagonista.
Metti in programma un’escursione al Tempio di Poseidone, uno dei luoghi più evocativi della Grecia. Non è soltanto un monumento archeologico: è un punto d’incontro tra storia, paesaggio e spiritualità, dove il mare diventa quasi un elemento rituale. Del resto, ogni viaggio in Grecia finisce sempre per ricordarci che gli dèi non abitavano soltanto l’Olimpo: avevano anche un gusto impeccabile nello scegliere gli indirizzi.
Vista sul Tempio di Poseidone e sala colazione del Cape Sounio Grecotel.


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VISION OMONIA: L’ARTE DI CONCEDERSI UNA PAUSA
Ci sono hotel che invitano a uscire appena posata la valigia. Il Vision Omonia, invece, fa nascere un piccolo dilemma: partire subito alla scoperta di Atene oppure concedersi ancora un’ora – che spesso diventano due – tra piscina panoramica e colazione. Pur proponendosi come una delle soluzioni dal miglior rapporto qualità-prezzo della città, riesce infatti a offrire esperienze che normalmente appartengono a categorie ben più costose.
La piscina sul rooftop, con l’Acropoli all’orizzonte, è uno di quei luoghi in cui il tempo dello scalo sembra improvvisamente rallentare, mentre il bistrot al piano terra ribalta una delle regole più rigide dell’ospitalità: qui la colazione si serve a qualsiasi ora della giornata. Una piccola rivoluzione per chi arriva con un volo all’alba, riparte in serata o semplicemente rifiuta l’idea che cappuccino e uova abbiano un orario prestabilito. Anche gli interni raccontano una Atene contemporanea.
Grazie al progetto 7×7 Gallery, ogni camera ospita un’opera originale di un artista greco, ricordando come l’arte, in questa città, non appartenga soltanto ai musei e ai templi. La posizione, a pochi passi dalla stazione della metropolitana di Omonia, permette di raggiungere rapidamente ogni quartiere della capitale. Eppure è facile ritrovarsi a rimandare l’uscita: quando il Partenone si riflette nell’acqua della piscina e la città sembra osservarti dall’alto, anche restare in hotel diventa un modo, sorprendentemente autentico, di vivere Atene.
La piscina con vista sull’Acropoli e una camera del Vision Omonia.


CENTRAL HOTEL ATHENS: IL LUSSO DI ESSERE NEL POSTO GIUSTO
Non sempre il privilegio coincide con il numero delle stelle. A volte consiste semplicemente nell’aprire la porta dell’albergo e ritrovarsi nella Plaka, cuore della vita ateniese tra taverne e negozietti interessanti. Il Central Hotel Athens appartiene a quella categoria di indirizzi intelligenti che investono più sulla posizione e sull’atmosfera che sull’ostentazione. Le camere puntano su una contemporaneità misurata: colori chiari, arredi essenziali, linee pulite e una sobria eleganza che lascia spazio alla vera protagonista, la città.
Da qui, tutto si raggiunge a piedi. L’Acropoli, il quartiere commerciale Monastiraki, Piazza Syntagma, le piccole botteghe, le taverne nascoste e quelle stradine che sembrano inventate da un regista innamorato della luce mediterranea. È l’albergo perfetto per chi ha poche ore a disposizione e non vuole sprecarne nemmeno una in taxi o metropolitana. Il piccolo capolavoro, però, è il Thea Terrace, il rooftop dell’hotel. Il nome, in greco, significa semplicemente “vista”. Ma è un termine quasi riduttivo.
Davanti agli occhi compare il Partenone illuminato, così vicino da sembrare parte dell’arredo, mentre i tetti della Plaka accompagnano lo sguardo fino alle colline della città. Qui si comprende una piccola verità ateniese: non serve necessariamente prenotare il cinque stelle più esclusivo per vivere un momento memorabile. Talvolta basta scegliere un indirizzo capace di mettere il viaggiatore nel punto esatto in cui la storia, il paesaggio e il quotidiano decidono, per qualche ora, di convivere.
Una camera del Central Hotel Athens.

In copertina: la terrazza Thea Terrace del Central Hotel Athens con vista sull’Acropoli.





















