di Roberta del Vaglio.
Tra la ricerca e il quotidiano, il designer racconta un’idea di progetto intuitiva, sensibile e libera, dove gli oggetti trovano senso quando entrano davvero nella vita.
Designer turco-spagnolo di base a Parigi, Pablo Sinan Akgül Garcimartín lavora tra progetto, ricerca e cultura dell’abitare, con uno sguardo attento al rapporto tra oggetti, spazio e quotidianità. Alla Paris Design Week 2026 di settembre è stato tra i curatori di Dedans, una mostra immersiva che ripensa il modo di raccontare il design, partendo dalla sensazione più semplice: sentirsi a casa. Dalla matita tenuta in mano fin da bambino al design come mestiere, il percorso di Pablo Sinan Akgül Garcimartín ci parla di curiosità, materia e libertà progettuale. Qui ci racconta le sue radici, il rapporto con gli oggetti quotidiani e quella particolare idea di casa che, più che essere ordinata, deve essere vissuta.
Sedia Koza di Pablo Sinan Akgül Garcimartín. Photo courtesy of Pablo Sinan Akgül Garcimartín.

Com’è iniziato il tuo percorso? C’è stato un momento preciso in cui hai capito che avresti fatto il designer? E quanto ha contato la tua formazione nel definire il tuo approccio al progetto?
«Mio nonno era falegname e mio padre era interior designer, quindi da bambino sono sempre stato a contatto con arte e design e ho sempre avuto una matita in mano. Disegnavo tutto il tempo. Però non ho realizzato che lavoro volessi fare finché non sono andato a un corso estivo di 2 settimane sul product design, quando avevo 15 anni: lì ho scelto il mio futuro. È stata una delle estati più belle della mia vita. La mia formazione ha contato tanto. Sono stato molto fortunato perché ho frequentato un’università molto buona in cui ero circondato da tanti tipi di design, lo IED Madrid, dove ho seguito anche il corso estivo. Mi piaceva tantissimo fare dei progetti che duravano tanto. Ancora mi manca la libertà di poter esprimermi senza limiti come all’università».
Dettaglio della sedia Koza di Pablo Sinan Akgül Garcimartín, sita da dietro. Photo courtesy of Pablo Sinan Akgül Garcimartín.

Il buon design entra nella vita di tutti i giorni quasi senza farsi notare. Secondo te, quali sono le qualità che rendono un oggetto davvero capace di migliorare la quotidianità?
«Secondo me i progetti che migliorano le nostre vite sono quelli intuitivi, che capisci immediatamente come funzionano e che funzione hanno. O quelli così belli che evocano delle emozioni solo al vederli. Sono quei progetti che stanno al limite tra design e arte».
Side Table in acciaio Tuzluk di Pablo Sinan Akgül Garcimartín. Photo courtesy of Pablo Sinan Akgül Garcimartín.

Materiali, forme, tecnologia e sostenibilità: quale di questi aspetti guida maggiormente il tuo processo creativo oggi e come riesci a trovare un equilibrio tra tutti questi elementi?
«Ovviamente questi quattro elementi vivono nello stesso universo e si alimentano tra di loro. A me piace cominciare da uno dei tre e vedere cosa si porta dietro. Però il mio aspetto preferito, forse, é il materiale: mi piace scoprire le sue limitazioni e farmi guidare da loro».
Lampada Lumix di Pablo Sinan Akgül Garcimartín nella versione Poplar Wood. Photo courtesy of Pablo Sinan Akgül Garcimartín.

C’è un oggetto della casa – anche il più semplice o sottovalutato – che avresti voluto disegnare tu? Perché proprio quello?
«Ci sono tanti oggetti classici della casa che mi piacciono, dai rubinetti alle posate. Però le prime cose che mi vengono in mente sono la moka o la teiera. Mi piace il rituale che c’è intorno a questi oggetti, come parlano a tanti sensi e come ti fanno aspettare, godendoti l’attesa».
Lampada Lumix di Pablo Sinan Akgül Garcimartín nella versione Steel. Photo courtesy of Pablo Sinan Akgül Garcimartín.

Qual è l’oggetto che non può mancare nella tua casa e che racconta meglio il tuo modo di abitare?
«C’è un oggetto che non è mai mancato in nessuna delle case in cui ho vissuto da quando ho lasciato la mia casa in Turchia e ho cominciato a vivere da solo. Il calzascarpe. Secondo me racconta abbastanza bene il mio modo di vivere e le mie radici».
Mensola in acciaio Tuzluk di Pablo Sinan Akgül Garcimartín. Photo courtesy of Pablo Sinan Akgül Garcimartín.

Se dovessi dare un solo consiglio a chi desidera arredare la propria casa con maggiore consapevolezza, quale sarebbe?
«Direi a questa persona di avere pazienza. Di non arredare tutta la casa subito. La casa è il posto più personale che abbiamo. Aspetta di trovare oggetti che abbiano un significato per te, che raccontino una storia o che ti accompagnino a lungo».
Completa questa frase: “Una casa è davvero in ordine quando…”
«È vissuta».
In copertina: Pablo Sinan Akgül Garcimartín. Photo courtesy of Pablo Sinan Akgül Garcimartín.





















