È tempo di rallentare. Il caldo improvviso di questi giorni non ha solo offerto un assaggio della torrida estate che ci aspetta, ma anche un monito: togli il piede dall’acceleratore. Adesso. Ora. Prenditi un po’ di tempo per te stessa, per ritrovarti.
In effetti, è tutto l’inverno che corro (e anche buona parte della primavera), complice anche il progetto shoppable. Le mie giornate, come credo anche le vostre, sono scandite quasi esclusivamente da appuntamenti a cui non è possibile mancare, cose da fare e persone da incontrare. Allora fermiamoci un momento e godiamoci il paesaggio, fuori e dentro di noi.
Un invito che è anche il titolo della rubrica Idee di stile: è tempo di slow living. Una casa, nel cuore di San Paolo del Brasile, ha fatto di questa filosofia uno stile di vita, fatto di pause e spazi dedicati a se stessi. Merito anche delle numerose sedute volutamente disseminate negli ambienti e pensate per invitare a una sosta. E poi c’è lei, che incarna letteralmente il movimento lento: l’amaca. Protagonista assoluta e cuore del progetto abitativo, riassume perfettamente il piacere di lasciarsi dondolare pigramente.
Un movimento lento e rilassante che ci accompagna anche in outdoor, cullandoci mentre osserviamo il mondo intorno a noi. Amache, dondoli o sedute sospese: non importa. Il mood è sentirsi in vacanza, sognando di essere in riva al mare anche sul terrazzo di casa. Se poi aggiungiamo fili di lampadine e morbidi cuscini, l’illusione è perfetta.
Rallentare significa anche concedersi il tempo di passeggiare in un giardino o visitare una delle tante rassegne dedicate al verde ospitate in dimore storiche, giardini e parchi sparsi in Italia e all’estero. Un esercizio che fa bene al cuore e allo spirito.
Dal verde delle manifestazioni florovivaistiche a eventi che pongono al centro la creatività e il saper fare. Un calendario di appuntamenti che, anche questo mese, ci regala una pausa dai nostri impegni. Sono soprattutto le città europee — Londra, Rotterdam, Francoforte e Copenhagen — a sottolineare l’urgenza di trovare un terreno comune di confronto tra vecchi modelli di sviluppo e nuove modalità di abitare gli spazi urbani. Musei, fondazioni, istituzioni ed eventi scandiscono questa presa di coscienza, intrecciando architettura, design, arte e arti decorative per costruire ponti tra visioni differenti e aprirsi alle contaminazioni.
Buona lettura
Anna






