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Potatura e concimazione – la primavera è alle porte

di Marta Meggiolaro.

Guida completa per preparare le piante più diffuse nei nostri giardini al risveglio stagionale, adottando le migliori tecniche di cura e nutrimento per favorire una crescita sana e rigogliosa.

Come preparare le diverse specie del nostro angolo verde all’arrivo bella stagione? Fra febbraio e marzo le temperature iniziano ad alzarsi: sparito il rischio delle gelate, è il momento di tornare in giardino e mettere in pratica le azioni giuste per favorire il risveglio delle nostre piante, che stanno per uscire dal riposo vegetativo invernale: potature e concimazione. Ecco come.

    • Taglia le parti vecchie, spezzate o secche, rimuovi polloni e getti laterali.
    • Scegli giornate asciutte e soleggiate per lavorare in giardino.
    • Usa strumenti affilati e puliti.
    • Copri i tagli più grandi con prodotti cicatrizzanti.
    • Concima per rinforzare la ripresa vegetativa.

La vita delle nostre piante è pronta a rifiorire: è tempo di prendersene cura. Photo AdobeStock
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ELIMINAZIONE DEI RAMI SECCHI O DANNEGGIATI

Le giornate migliori per le potature sono soleggiate, con temperature che restano anche di notta superiori allo zero ed è preferibile che non sia prevista pioggia nei giorni successivi. Il primo esame da fare è quello sui rami che sono evidentemente rotti o danneggiati. Questi rami vanno completamente eliminati. Lo stesso dicasi per i quelli secchi: per riconoscerli bisogna osservare in primis l’assenza di gemme, poi eventuali difformità nel colore e nella consistenza della corteccia, che nel caso dei rami secchi è generalmente più scura, secca e screpolata.

Il test infallibile, però, è il “test dell’unghia”: se grattando la superficie del ramo con l’unghia appare uno strato verde e umido, il ramo è vivo; se invece è marrone, secco e legnoso, il ramo è morto e va reciso.

Il taglio va effettuato sempre con strumenti affilati e disinfettati. Photo AdobeStock
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FAVORIRE LA PRODUZIONE DI FIORI E FRUTTI

Su diverse piante da fiore e da frutto è il momento di selezionare i rami per la potatura: in questo modo si favorisce la produzione di frutti e fiori sui rami nuovi. Non è possibile fare un discorso generale per tutte le specie, ma ci sono delle indicazioni che valgono sempre.

Innanzitutto, per quanto riguarda le piante da fiore questo è il momento di recidere i fiori secchi, preservando però le nuove gemme: un esempio su tutti, l’ortensia. Alcune specie tipiche dei nostri giardini, come la Buddleja, possono essere potate a circa 40 cm di altezza dal suolo, in modo che la ripresa vegetativa generi nuovi rami ricchi di fiori. Nelle piante da frutto, invece, l’indicazione generale è di eliminare i rami che si incrociano, di areare l’interno della chioma e di eliminare i polloni e le cacciate laterali.

Per i rami più alti esistono strumenti appositi. Meglio non rischiare di farsi male durante questi lavori che dovrebbero essere un piacere. Photo AdobeStock
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DISINFETTARE E PROTEGGERE

Questo è anche il momento migliore per effettuare le potature, per così dire “estetiche”, che servono per rimodellare le chiome. Il giardino in inverno, con le piante spoglie, mostra la sua struttura e consente di valutare se operare dei cambiamenti.

In ogni caso, è importante ricordare che le potature sono a tutti gli effetti tagli del tessuto vivo: anche se vengono fatte per migliorare la pianta, sono come “ferite aperte” che la espongono a malattie, funghi e ulteriori danni. Per questo è importante usare sempre lame ben affilate, ben disinfettate e, alla fine della potatura, è opportuno coprire i tagli superiori ai due centimetri di diametro con prodotti che disinfettano e favoriscono la cicatrizzazione, come il rame o il mastice.

CONCIMAZIONE: NUTRIMENTO PRE-RIPRESA VEGETATIVA

Per sostenere la crescita delle piante, che avverrà a breve con le temperature e la luce primaverile, e per difenderle dagli ultimi freddi, si usano concimi organici come lo stallatico e humus, che vanno incorporati nel terreno intorno al colletto delle piante da frutto e da fiore, nell’area delle radici.

La distribuzione del concime a lenta cessione per la ripresa del prato è un’operazione da compiere in modo uniforme su tutto il terreno. Photo AdobeStock
concime granulare a lenta cessione prato

Per il prato, invece, si possono scegliere minerali a lenta cessione o ricchi di azoto e ferro che stimolano la radicazione e il rinverdimento, soprattutto se combinati con l’arieggiamento del terreno (necessario dopo i mesi di pioggia e gelo che “compattano” troppo le zolle, rischiando di far soffocare le radici). Se il terreno è secco, è opportuno innaffiare dopo la concimazione; meglio non concimare però quando è prevista pioggia, perché in questo caso si verificherebbe il dilavamento delle sostanze troppo in profondità, vanificando l’operazione.

Intorno alle piante da frutto e da fiore si incorpora concime organico: aiuterà la ripresa vegetativa e proteggerà dal freddo le radici, rinforzandole. Photo AdobeStock
concime-organico

In copertina, © Nagesh Badu

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