divano letto di design

Monolocale di carattere – il design fa la differenza

In un mini-appartamento ogni elemento dialoga con l’altro in un gioco di proporzioni, il comfort diventa misura e leggerezza, mentre i dettagli trasformano l’ordinario in straordinario, creando un ritmo sottile che si completa con il lusso intimo di Ligne Roset.

Arredare un monolocale non vuol dire sacrificare lo stile, scegliendo semplicemente piccoli mobili: significa immaginare uno spazio capace di mutare senza mai perdere identità. È un esercizio di equilibrio sottile, in cui ogni arredo deve rispondere a più esigenze mantenendo una presenza misurata, quasi intuitiva. Quando il progetto prende forma a partire da una visione come quella di Ligne Roset, la flessibilità diventa un gesto elegante, mai dichiarato, che non rinuncia a un design distintivo.

Motus Bed, design Vincent Tordjman; struttura in acciaio con doghe in betulla e pannelli rivestiti in MDF impiallacciato frassino nero satinato. Può essere rivestito con 26 finiture di tessuto e scelto tra 4 varianti, per un design completamente personalizzabile. Photo © Ligne Roset
divano-letto-motus

COMFORT IN PRIMO PIANO

Da cosa cominciare? Il fulcro dell’insieme è affidato, in primis, all’angolo dedicato al relax, che non deve occupare il centro della stanza ma disegnarne l’equilibrio. E, in un interior composto da un unico locale, la scelta cade su un comodo divano-letto che integra due funzioni in una, interpretando al meglio le dinamiche della vita quotidiana.

L’ideale è un modello come Motus Bed, pensato per accompagnare il ritmo della giornata con indiscutibile stile e adattabilità: di giorno si presenta come un divano dalle proporzioni comode, con piani laterali integrati e girevoli che sostituiscono, in più, i tavolini da salotto (o i comodini nella soluzione notturna) e due cuscini lombari che si prestano anche come confortevoli guanciali.

La sera, con un movimento fluido, si trasforma in un letto vero e proprio – grazie al materasso in poliuretano espanso ad alta resilienza Bultex e alla struttura in doghe di betulla che lo compongono – restituendo comfort e continuità. In un piccolo open space, questa capacità di cambiare funzione senza variare linguaggio è ciò che permette all’ambiente di restare coerente.

Motus Bed, design Vincent Tordjman. Il suo comfort è dato da un materasso in schiuma poliuretanica ad alta resilienza Bultex da 8 cm e cuscini lombari imbottiti in poliestere, per un effetto ergonomico e avvolgente. Chiuso è un divano 160x100x82h cm; aperto è un letto che misura 160×195 cm. Photo © Ligne Roset
divano-letto-chiuso-aperto

Passando all’argomento “armadio”, è meglio optare per proposte più contenute come una cassettiera che si presta a svariate interpretazioni d’arredo. La Parabole 3 drawer chest introduce un’idea ben studiata per organizzare abiti e oggetti personali grazie a tre grandi cassetti e a un ripiano in ceramica effetto marmo, offrendo al tempo stesso una superficie su cui appoggiare una televisione, un’abat-jour o elementi decorativi. Le sue linee morbide evitano ogni rigidità, contribuendo a mantenere un’atmosfera domestica rilassata.

Parabole 3 drawer chest, design Marie C Dorner; cassettiera a 3 cassetti in noce scuro con piano in ceramica in due versioni: effetto marmo bianco o ceramica Marquinia. Design arrotondato con tre cassetti spaziosi, piano in ceramica resistente e di facile pulizia; 125,2×48,2×75,6h cm.  Photo © Ligne Roset
cassettiera 3 cassetti arrotondata

Accanto, per delimitare la privacy dove non esistono pareti, il Paravent Screen american walnut suggerisce una separazione leggera: non chiude, non isola, ma definisce. È un elemento che organizza l’interno e ospita anche ciò che serve appendere, lasciando filtrare la luce e preservando la profondità del volume.

Paravent Screen american walnut, design Marie C Dorner; paravento a 3 pannelli in noce massello americano. Il design dei pannelli varia per modulare la privacy, creando un motivo armonioso quando il paravento è chiuso; 153x30x156h cm. Photo © Ligne Roset
paravent-screen

FLESSIBILITÀ E STILE

La zona dedicata al lavoro e al pranzo nasce da un unico gesto progettuale: serve un elemento che cambi dimensioni a seconda delle necessità. Ci affidiamo, allora, a una perla del design storico firmata da Pierre Guariche. Il tavolo estendibile 125 Guariche da voce perfettamente a queste esigenze: compatto nelle dimensioni quotidiane, capace di allungarsi quando necessario, può essere usato (perché no) sia come scrivania durante il giorno, sia come raffinato tavolo conviviale nelle ore serali.

125 Extending dining table guariche stained ash, design Pierre Guariche. Tavolo da pranzo allungabile in frassino tinto, disegnato nel 1953, con base tubolare laccata nera. Piano scorrevole in MDF impiallacciato, longheroni in frassino massello e gambe in metallo. Photo © Ligne Roset
tavolo allungabile frassino massello

125 Extending dining table guariche stained ash, design Pierre Guariche; chiuso: 158x91x75h cm. Photo © Ligne Roset
tavolo-allungabile-chiuso-e-aperto

Non può mancare, ovviamente, una sedia di un certo “spessore” stilistico: la Tonneau chair (sempre di Guariche) accompagna questa versatilità con una seduta confortevole e una linea equilibrata, adatta a lunghe ore di lavoro senza appesantire l’interior design; anzi, lo rende ancor più distintivo.

Tonneau chair, design Pierre Guariche. Progettata nel 1954, è una seduta in compensato stampato curvato con cuscinetto in pelle di capra semi-anilina fissato con velcro con imbottitura in poliuretano CM 50 kg/m³; scocca in faggio tinto, base in acciaio laccato nero; 47,5x49x75h cm. Photo © Ligne Roset
sedia-legno-e-cuscino-pelle

E per gli ospiti, sono perfetti gli sgabelli Cm 202, che completano l’insieme come presenze discrete, facilmente spostabili, pronti ad accogliere amici e parenti senza occupare spazio quando non servono. Il tutto seguendo un’estetica comune, contemporanea e dai richiami squisitamente vintage, con cui è impossibile sbagliare.

Sgabello Cm 202, design Pierre Paulin; disponibile in 7 varianti di finitura, riedizione del design originale di Pierre Paulin del 1950, con seduta in pannelli multistrato e schiuma poliuretanica Bultex ad alta resilienza trapuntata, base in acciaio tondo laccato nero opaco epoxy; 35x45h cm. Photo © Ligne Roset
sgabelli di design tondi ricvestiti seduta

PLUS & DÉCOR

Sono, però, i dettagli a dare profondità e carattere al progetto. Lo specchio Bienvenue con mensola integrata amplia visivamente l’ambiente e introduce un punto d’appoggio funzionale all’ingresso o nella zona vicino al bagno. Un ulteriore plus di spazio è affidato alle mensole, in linea con l’allure generale: le Intervalle Wall Shelf scandiscono le pareti con leggerezza, mettendo a disposizione piani essenziali per libri e décor. Un tocco extra di textile lo posizioniamo a terra con il tappeto Tracé, candido e grafico, che contribuisce a rischiarare l’insieme, dilatando la percezione della stanza e rendendola più accogliente.

Specchio Bienvenue con mensola integrata, design Marie C Dorner; specchio ovalen in vetro bisellato 48×96 cm e mensola in noce massello americano; 100x28x96 cm. Photo © Ligne Roset
specchio ovale grande con mensola integrata legno

Intervalle Wall Shelf Medium, design Guillaume Delvigne; mensola da parete disponibile in due finiture e parte di una gamma che include altre due dimensioni. Supporto verticale in noce massello americano con mensola laccata nera satinata oppure supporto verticale in rovere massello sbiancato con mensola laccata verde satinata; 90×26×36 cm. Photo © Ligne Roset
mensola-da-parete-legno-e-laccato

Tappeto Tracé, design François Azambourg; fondo rasato color ecru in lana della Nuova Zelanda con motivo grigio a micro-anelli in viscosa, 70% lana / 30% viscosa; 183×300 cm. Photo © Ligne Roset
tappeto-lana-nuova-zelanda di design

La luce, infine, è pensata come un elemento architettonico e tale deve essere. Le scelte più ottimali ricadono su un modello freestanding e uno da tavolo. La Ciclamino reading lamp illumina con precisione e arreda con un minimalismo davvero chic, adattandosi a diverse funzioni, mentre la Sitar table lamp introduce una luminosità più morbida e raccolta, ideale per le ore serali.

Ciclamino reading lamp, design Studio Shulab, lampada da lettura con stelo inclinabile e testa luminosa regolabile, base in marmo nero, finitura laccata epoxy nera satinata, cavo in PVC nero con interruttore a pedale; 158x15x131h cm. Photo © Ligne Roset
lampada-lettura-stelo inclinabile nera di design

Il risultato è semplicemente charmant, da completare magari con una scelta particolare nei colori delle pareti o nelle molteplici finiture di Ligne Roset: il monolocale si trasforma così in un interno eclettico e sofisticato, dove ogni scelta appare naturale, inevitabile e, proprio per questo, profondamente elegante.

ligne-roset.com

Sitar table lamp, design Christian Werner; lampada da tavolo con base e diffusore in vetro soffiato nero, stelo in acciaio laccato nero, cavo tessile con interruttore manuale; 28x28x31,5h cm. Photo © Ligne Roset
lampada-da-tavolo-con-base-e-diffusore-in-vetro

In copertina, Motus Bed, design Vincent Tordjman. Photo © Ligne Roset

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