di Sara Gecchelin.
Arianna De Luca trasforma la ceramica artigianale in uno storytelling visivo. Nelle sue collezioni, gli oggetti domestici interpretano una visione gioiosa ed eclettica della cultura mediterranea, presentandosi come veri e propri “personaggi parlanti” e narratori di storie quasi fiabesche.
Nel suo laboratorio Design&Ceramics a Roma, la giovane designer abruzzese Arianna De Luca finisce rigorosamente a mano dettagli e rifiniture, fondendo il design contemporaneo con la ceramica tradizionale di Castelli. Da questa unione di tecniche ancestrali, superfici smaltate, colori vivaci e forme primitive nasce un linguaggio distintivo, che sa creare una profonda connessione emotiva con chi sceglie questi oggetti per la propria tavola o per la casa.
Ritratto della designer, che produce e decora personalmente i suoi pezzi. Photo courtesy of Arianna De Luca.

L’ispirazione affonda le radici nel paesaggio, nei costumi popolari e nella natura italiana. La produzione di Arianna De Luca conta oggi otto linee di complementi d’arredo vivi – tra vasi, centrotavola, piatti e lampade – che uniscono l’estetica a una funzione concreta, trasformandosi in presenze preziose capaci di evocare ricordi multisfaccettati.
Ne è un esempio l’ultima linea, battezzata “La Graziosa”: silhouette decise dialogano con linee sbarazzine ispirate alle forme sinuose degli ombrellini d’altri tempi e alle coperture delle antiche giostre. Un omaggio alle atmosfere oniriche dei mondi cinematografici di Fellini e Visconti, con chiare influenze Art Déco e Art Nouveau che richiamano i grandi hotel della costa.
Dalle lampade dai profili svolazzanti ai piatti dai bordi mossi, ogni pezzo della linea La Graziosa porta nella casa un frammento di poesia estiva e memoria collettiva. Photo © Flavia Rossi e Arianna De Luca.

La stessa ricerca poetica si ritrova in “Riviera”, una serie di oggetti che, sospesa tra geometria e nostalgia, celebra l’Adriatico. Atmosfere senza tempo prendono forma in una palette cromatica che ricalca i toni caldi e sbiaditi delle cartoline d’epoca e della vita da spiaggia degli anni Sessanta.
Piccoli totem in ceramica ispirati ai paesaggi adriatici tra gli anni ’60 e ’70, che custodiscono la nostalgia poetica di un’estate sospesa nel tempo. Photo © Flavia Rossi e Arianna De Luca.

È invece tra i ricordi dimenticati del nostro patrimonio popolare che prende vita “Folcloristica”. Non la solita Italia da cartolina, ma oggetti del passato più autentico – come l’antica conca in rame d’Abruzzo o i tegami tradizionali – che rinascono in ceramica, custodendo storie antiche e nuove memorie.
La linea Folcloristica dà nuova vita a oggetti dimenticati della cultura mediterranea, unendo tradizioni autentiche e significati inediti. Photo © Krizia Galfo.

Infine, nella campagna silenziosa che si risveglia all’alba, trovano spazio gli “Uccellacci”. Ispirati ai tradizionali galletti ma ridotti a pure geometrie, questi vasi uniscono le radici rurali al design contemporaneo in un perfetto equilibrio di nostalgia e poesia.
I vasi Uccellacci sono icone della tradizione rurale. Animali da campo reinterpretati attraverso tecniche decorative che esaltano la purezza delle forme per un’estetica minimale dal forte carattere materico. Photo courtesy of Arianna De Luca.

Che si tratti di un nostalgico scorcio adriatico, di un’eco rurale o di un ricordo mediterraneo, le ceramiche di Arianna De Luca portano tra le stanze un’energia gentile e senza tempo: piccoli universi poetici che ci invitano a rallentare, sorridere e riscoprire la bellezza autentica del quotidiano.
In copertina, alcuni pezzi di La Graziosa, l’ultima linea realizzata da Arianna De Luca. Photo © Flavia Rossi e Arianna De Luca.





















