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Sinergia visiva – quando l’arte incontra l’interior design

di Sara Gecchelin.

Rinnovare la casa senza ristrutturare è possibile: a volte basta un quadro per cambiare l’atmosfera di un ambiente e infondergli personalità. In un momento in cui il colore torna protagonista nell’interior design, la pittrice Elisa Munari ci guida alla scoperta del valore emotivo dell’arte nell’abitare (e noi ti diamo qualche dritta utile affinché i quadri creino, nei tuoi spazi, connessioni armoniose).

Occuparsi di interior design significa cercare il giusto equilibrio tra comfort ed estetica per raggiungere armonia nello spazio. In questo processo, un dipinto rappresenta molto più di un dettaglio decorativo trasformandosi, non di rado, in un punto focale della stanza che può riflettere non solo bellezza ma anche la tua sensibilità. Se l’arredamento definisce la funzionalità e lo stile di uno spazio, è spesso l’arte a donargli un’anima, unendosi a mobili, tessuti, colori e giochi di luce.

LA PAROLA ALL’ESPERTA

Per orientarci in questo mondo, abbiamo chiesto un parere all’artista Elisa Munari, esponente dell’astrazione lirica contemporanea. Attraverso una pittura percettiva basata su velature e campiture liquide acriliche, le sue tele descrivono paesaggi immaginari ricchi di energia vibrante, capaci di bucare la parete per connettere spazio e interiorità. Ecco la nostra intervista.

Elisa Munari è un’artista autodidatta la cui pratica si colloca nell’ambito dell’astrazione lirica contemporanea, dove il colore diventa strumento di esplorazione interiore e trasformazione percettiva. Photo courtesy of Elisa Munari.
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In che modo una tela o un dipinto riescono a trasformare un ambiente da semplice spazio arredato a luogo che racconta una storia e riflette l’anima e le emozioni di chi lo vive?

«Nella mia pittura la tela diventa una soglia, uno spazio che contiene e che trasmette. Quando dipingo non lo faccio pensando a cosa dipingere, ma con l’intento di portare nuova energia e apertura a chi può riceverla. È il colore che guida la mia mano, io seguo semplicemente il processo e lascio che siano i colori a emergere nel quadro. In questo percorso, mi accorgo che ci sono elementi come linee, macchie e campiture che acquistano una forma, non ricercata mentalmente, ma semplicemente accolta e assecondata. In questo modo emergono emozioni, sentimenti, ricordi, e visioni».

«Credo che ogni dipinto realizzato con un intento, e con emozione, possa essere trasformativo sia per l’ambiente che per la persona che lo sceglie o per chi semplicemente lo osserva. Per me i colori sono energia e frequenza, ogni colore trasmette qualcosa e riflette ciò che ogni persona sente e percepisce. Per questo, in una casa, il dipinto non è più un semplice accessorio o un complemento di arredo, ma una soglia, un varco, un’apertura verso ciò che l’interiorità di ognuno percepisce e riesce a scorgere».

«Così, in un determinato ambiente, questo dipinto racconta la storia di chi lo abita perché non è più la mia personale emozione ad emergere o ciò che provavo mentre l’ho dipinto, ma ciò che la persona che abita quel luogo sta provando. I colori sono come note musicali che, mescolati in vari modi, creano armonie e musicalità».

Un dipinto si inserisce nello spazio non solo come decorazione, ma come presenza viva: un elemento che può influenzare l’energia, elevare la frequenza e aprire a una nuova visione. Photo courtesy of Elisa Munari.
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Come riesce un’opera d’arte a dialogare con gli elementi d’arredo circostanti senza sovrastarli, ma anzi valorizzando l’intero spazio?

«Un’opera d’arte deve soprattutto essere un tramite, un ponte tra le emozioni invisibili e ciò che esiste nella realtà, nella materia e nell’ambiente. Quando un dipinto riesce a essere tutto questo, inizia a dialogare con gli elementi di arredo circostanti, proprio perché porta in sé ciò che li può enfatizzare e non coprire o sovrastare. Quando un ambiente ha bisogno di luce e apertura, un dipinto che trasmette colore e armonia lo amplifica naturalmente dandogli forza ed equilibrio. I miei dipinti Portali di Luce possono essere tutto questo e inserirsi nei più disparati ambienti, perfino in bagno o in cucina».

Molte persone amano i quadri ma hanno paura di sbagliare acquisto. Qual è il suo consiglio per un appassionato di design che desidera la tela perfetta per la propria casa?

«Il mio consiglio per scegliere un’opera d’arte è quello di farsi scegliere dall’opera stessa e non il contrario. Credo che debba esserci come un innamoramento, un sentire profondo che guida nell’individuare un pezzo che può essere perfetto in quell’ambiente. Considerare l’opera come qualcosa che può sceglierti, può innamorarsi di te e tu di lei, e lasciare che sia questa a scegliere lo spazio in cui abitare: che sia la sala da pranzo, la camera da letto, il salotto o il bagno. L’Arte deve sempre essere il tramite tra lo Spirito e la Materia, tra l’emozione e l’ambiente, tra l’interiorità e la razionalità».

Nella ricerca di Elisa Munari, il paesaggio non è mai un luogo da rappresentare, ma uno spazio da attraversare. Elementi naturali come acqua, luce e vegetazione emergono e si dissolvono in una dimensione non descrittiva ma esperienziale. Photo courtesy of Elisa Munari.
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QUESTIONE DI ARMONIA
Valuta lo stile del quadro, dimensioni e proporzioni

Siamo d’accordo, la scelta di un pezzo – come ci ha spiegato l’artista – deve essere prima di tutto sentita, ma è pur vero che, dal punto di vista pratico, la sua collocazione richiede attenzione alle relazioni visive che si stabiliscono con le altre presenze nello spazio. A cosa devi prestare attenzione, allora?

  • Valuta lo stile del quadro: astratto, paesaggistico o geometrico, deve comunque poter dialogare con il design circostante, per attuare contrasti stimolanti o sinergie rilassanti.
  • Considera le dimensioni e le proporzioni: sono strategiche per migliorare la percezione di un ambiente. Ricorda, per esempio, che una grande tela verticale slancia i soffitti bassi, mentre piccoli quadri donano dinamismo ai volumi.
  • Infine, fatti guidare dalla luce: sia naturale che artificiale, è il fattore decisivo per enfatizzare al meglio le sfumature cromatiche del dipinto.

VINCE LA VISIONE D’INSIEME
Non accentrare troppi pezzi protagonisti in un unico ambiente

Al di là delle regole, questo dialogo con l’arte ci porta a considerare anche un concetto più profondo di interior. Indipendentemente dal numero e il tipo di oggetti (mobili e complementi d’arredo) che decidiamo di inserire nella stanza, la realtà è che solo l’armonia del tutto consente di dare vita a uno spazio abitabile davvero equilibrato. Raggiungere questo risultato non è impossibile ma bisogna evitare di accentrare troppi pezzi che singolarmente catturano l’attenzione. Ed è proprio in questa situazione che i quadri, con la loro tavolozza cromatica e forza espressiva, rivelano un ruolo cruciale. Se non la consideri un elemento isolato, ma un ponte visivo, la tela riesce a connettere caratteristiche diverse – lo stile di un mobile, il tono di una parete, la texture di un tessuto – racchiudendole sotto un’unica, coerente visione d’insieme. L’arte, in fondo, non arreda: unifica.

Il lavoro di Elisa Munari offre spunti interessanti su cui riflettere: la bellezza dell’arte parla a tutti in modo diretto e immediato, non passa dalla mente, ma dall’istinto e dall’inconscio. Ognuno sente naturalmente ciò che lo fa stare bene, anche nello spazio in cui vive. Photo courtesy of Elisa Munari.
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OLTRE LA PAURA DELL’ACQUISTO
Investi nell’arte, ma un quadro alla volta

Spesso l’idea di comperare un quadro d’autore può spaventare per il timore diffuso che sia economicamente inaccessibile o, peggio, incomprensibile agli occhi di chi non è un vero esperto e non può capirne quindi il significato profondo. Superare questo blocco attraverso un acquisto alla volta, è il modo migliore per introdurre l’arte negli ambienti domestici. Non serve infatti iniziare investendo in un’opera importante, puoi partire anche solo da un piccolo quadro, che però sappia suscitare in te un sentimento. Lasciare che proprio questo dettaglio diventi, giorno dopo giorno, l’espressione più personale del tuo modo di vivere la casa, potrà renderla un luogo ordinato non solo negli spazi, ma anche nelle emozioni.

In copertina, “Portali di Luce” di Elisa Munari. Sono dipinti dalla forte carica energetica: superfici vibranti in cui il colore agisce come frequenza, attivando risonanze emotive e stati d’animo. Photo courtesy of Elisa Munari.

http://elisamunari.it/

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