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Casa ai Bailucchi – il dialogo nascosto degli spazi

Un intreccio di luce, volumi e scorci inattesi, dove l’arte convive con la materia e ogni ambiente invita a esplorare emozioni sospese tra interno ed esterno.

Nel punto più alto del centro storico di Genova, un appartamento di 135 mq ridisegnato dallo studio llabb Architettura riflette la quotidianità in movimento dei suoi giovani proprietari. Lui, italiano cresciuto in Francia e oggi gallerista a Berlino; lei, siciliana, graphic designer freelance tra Barcellona e Londra: due traiettorie internazionali che trovano qui una sintesi precisa e profondamente contemporanea.

Il living, illuminato dalla luce naturale, combina arredi essenziali e opere d’arte, creando un’atmosfera di raffinata leggerezza.
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Più che una semplice ristrutturazione, l’intervento si configura come un esercizio di equilibrio dove la dimensione domestica si intreccia con una vocazione espositiva. L’abitazione nasce dall’unione di due unità distinte e si articola su due livelli, affidando al volume superiore, una mansarda arretrata rispetto al perimetro, il ruolo più rappresentativo. Questa dinamica strutturale genera una ampia terrazza, affacciata sui tetti del centro storico e sull’area portuale, instaurando un rapporto unico e paesaggistico con la città.

Dalla terrazza, il porto si apre come una scena dinamica, dove linee e volumi urbani dialogano con la luce e la prospettiva dello spazio interno.
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La distribuzione interna sovverte la consuetudine: gli ambienti dedicati alla convivialità si collocano in alto, mentre la zona notte trova posto al livello inferiore. A guidare il progetto è stata, soprattutto, la necessità di costruire una connessione efficace tra i due piani, separati da un dislivello di oltre quattro metri in uno spazio contenuto. La soluzione prende forma a partire da un basamento in cemento, raggiunto da pochi gradini, che diventa il fulcro della scala.

Zona giorno e cucina dialogano tra materiali caldi e dettagli raffinati, componendo un ambiente armonioso e accogliente, dove ogni elemento ha il suo posto.”
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Lo studio compatto si protende verso il terrazzo, con la sua finestra quadrata a evocare la cabina di una gru, unendo funzionalità e prospettiva verso l’esterno.
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Da qui si sviluppa un sistema leggero in metallo a sezione quadrata, sul quale si innestano pedate in rovere. Il parapetto – omaggio progettuale al linguaggio dell’architetto Massimo Carmassi – è realizzato con corda nautica blu, mentre una luce integrata sotto il corrimano diffonde un’illuminazione morbida e continua. Questo dettaglio non è solo funzionale: costruisce profondità, introduce soglie visive, suggerisce traiettorie. Gli ambienti si lasciano percepire per frammenti, attraverso aperture e allineamenti che mettono in relazione funzioni diverse e ampliano la percezione dello spazio.

Gli interni si aprono alla luminosità della vista panoramica, svelando prospettive sui tetti e le strade del centro storico, dove ogni scorcio diventa un dettaglio vivo della casa stessa.
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Al piano superiore, il living si organizza lungo un asse lineare, con la scala a segnare il punto di equilibrio della composizione. Da una parte si colloca la zona pranzo; dall’altra un’area più raccolta dedicata alla lettura e al soggiorno, da cui si accede a un piccolo studio. Quest’ultimo, ricavato sottraendo superficie alla terrazza, si protende verso l’esterno con un carattere deciso: la finestra quadrata, isolata e precisa, richiama all’immaginario le cabine di controllo delle gru.

La scala si sviluppa tra i due livelli come un elemento leggero e lineare, con il parapetto in corda blu e la luce integrata che guida lo sguardo.
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La pianta a L e l’andamento inclinato della copertura generano una sequenza di spazi mai statici. Le aperture nelle murature, disegnate con profili non convenzionali, accompagnano il passaggio da un ambiente all’altro e mantengono viva una tensione visiva votata alla scoperta. Non mancano i comfort: a completare un sistema di contenimento integrato separato e un bagno di servizio che assolve anche alla funzione di lavanderia.

Una parete dai toni polverosi definisce l’atmosfera delicata della zona notte, mentre il bagno, con le sue piastrelle bianche e azzurre, richiama il colore del mare visibile dalle finestre.”
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La dimora è attraversata dalla presenza costante dell’arte: le opere appartenenti alla collezione del proprietario scandiscono gli ambienti con precisione curatoriale, ciascuna affiancata dalla propria didascalia. L’effetto è quello di una galleria domestica, dove la vita quotidiana convive con un allestimento consapevole. Pochi arredi ma ben scelti, parquet a listoni grandi (tranne nella parte cucina) e una palette di tonalità polverose a sorpresa contribuiscono a definire fondali misurati, in perfetto dialogo col bianco luminoso scelto in generale per le pareti.

La camera matrimoniale unisce comfort e semplicità, con finiture delicate e una luce naturale che valorizza ogni dettaglio dell’ambiente.
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Al livello inferiore si conserva il pavimento originale in graniglia genovese, elemento che radica il progetto nella storia della costruzione. La distribuzione comprende la camera principale con cabina armadio, due ulteriori stanze da letto e un bagno di ampie dimensioni, definito da ceramiche bianche e azzurre che evocano il mare sempre visibile dalle finestre. Nella suite padronale, la rimozione della carta da parati ha rivelato l’intonaco originario: una superficie stratificata, successivamente lucidata e mantenuta con tutte le tracce del tempo.

Le pareti della master suite rivelano l’intonaco originale, lucidato e valorizzato nei suoi delicati strati di colore.
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In ultimo, il nome “Bailucchi” rimanda direttamente alla cultura portuale genovese. Il termine indica i ganci utilizzati dalle gru per sollevare i carichi, costituiti da due elementi ricurvi che si chiudono tramite una trazione centrale, derivato dall’espressione inglese “by hooks”. Un riferimento che restituisce il senso dell’intervento: una casa che, come il porto, si nutre di relazioni e incontri, in cui ogni dettaglio è un invito alla scoperta.

Project by studio llabb Architettura – llabb.eu
Photo © Anna Positano

Planimetria della zona living © llabb Architettura
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Planimetria della zona notte © llabb Architettura
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In copertina, questa casa è un rifugio che racconta i percorsi internazionali dei suoi abitanti, dove curiosità, arte e quotidianità si intrecciano in ogni dettaglio della casa.

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