di Roberta del Vaglio.
Una scelta fondamentale per l’area operativa della cucina: materiali e prestazioni a confronto, dalla ceramica tradizionale alle pietre di nuova generazione.
Il paraschizzi è la porzione di parete compresa tra il piano di lavoro e i pensili, una zona che in cucina è coinvolta più di quanto si pensi: è esposta a macchie, vapore e calore, soprattutto in corrispondenza dei fuochi, e per questo dev’essere resistente e facile da pulire. Ma non si tratta solo di funzionalità. Questa superficie ha anche un importante ruolo decorativo, può dare carattere, creare continuità tra le diverse finiture oppure introdurre un contrasto studiato, in base allo stile dell’ambiente.
La sua scelta avviene generalmente in fase di ristrutturazione, ma è possibile intervenire anche su una cucina già allestita per migliorarne la praticità o rinnovarne l’aspetto. Oggi la varietà di soluzioni disponibili permette di valutare diverse opzioni in base a prestazioni e design: dalla ceramica tradizionale al più eclettico vetro stampato, passando per prodotti professionali e di ultima generazione. La decisione finale rappresenta quindi un equilibrio tra funzionalità, gusto personale e abitudini quotidiane – cuciniamo molto o poco? – in armonia con colori e dettagli dell’arredo e con un’attenzione costante alla pulizia, che deve risultare semplice ed efficace. Vediamo insieme le diverse alternative per valutare quella più adatta alle proprie esigenze.
PIASTRELLE: LA SCELTA TRADIZIONALE
Le piastrelle sono una delle soluzioni più diffuse, e sono generalmente in ceramica oppure gres porcellanato. La ceramica è una scelta tradizionale: è uno dei primi materiali che vengono in mente pensando alle pareti della cucina ed è facile da pulire con normali detergenti. Il gres porcellanato, invece, nasce dalla cottura ad altissime temperature di una miscela di argille, minerali e sabbie, che lo rende compatto, non poroso e resistente. Uno dei suoi punti di forza è la varietà di finiture: ad esempio può riprodurre il marmo per ambienti eleganti, la pietra per cucine più rustiche o il cemento per uno stile industriale. Il limite comune a entrambe le soluzioni è la presenza delle fughe, che assorbono lo sporco e richiedono una pulizia regolare per mantenere un aspetto ordinato.
Piastrelle in ceramica del brand olandese Palet, per metro quadro € 332,75 – palet.shop

ACCIAIO: STILE CONTEMPORANEO E IGIENE
L’acciaio è il materiale d’elezione per le cucine professionali, ma trova sempre più spazio anche negli ambienti domestici contemporanei. È un materiale che resiste bene al calore ed è particolarmente igienico perché, non essendo poroso, non assorbe liquidi e sporco. Di contro, tende a segnarsi facilmente con impronte e piccoli graffi, un aspetto da mettere in conto. Viene fissato a parete con colle tecniche o sistemi a incastro, per ottenere una superficie visivamente continua e pulita.
Cucina con paraschizzi in acciaio inox satinato Free Steel di Euromobil, per un modulo base da 60 cm di larghezza € 822,28 – euromobil.com

PIETRA SINTERIZZATA: IL MATERIALE DI ULTIMA GENERAZIONE
La pietra sinterizzata è un materiale ottenuto dalla compattazione ad altissime temperature di minerali naturali come quarzi e argille. Il processo riproduce in poche ore ciò che in natura avviene in migliaia di anni, dando origine a superfici estremamente compatte. Ha un’alta resistenza a calore, graffi, macchie e raggi UV; quindi, non scolorisce e non assorbe liquidi. Grazie a queste prestazioni può essere utilizzata sia per il paraschizzi che per il piano di lavoro, permettendo di creare soluzioni coordinate e visivamente omogenee. Ha un costo mediamente più elevato rispetto ad altri materiali, come ceramica e gres porcellanato, ma offre prestazioni elevate e possibilità compositive più avanzate perché è prodotto in grandi lastre da tagliare su misura.
Pietra sinterizzata Neolith Ignea di Neolith, prezzo su progetto – neolith.com

Pietra sinterizzata Dekton® Nara di Cosentino, prezzo su progetto – cosentino.com

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CARTA DA PARATI: L’INASPETTATA
Si avete capito bene. La carta da parati in cucina permette di introdurre texture e disegni e riscaldare l’atmosfera con grande varietà espressiva. È una scelta di forte impatto decorativo ma sicuramente meno pratica: anche se vinilica o resistente all’umidità, è comunque meno resistente rispetto ad altri materiali e va evitata nelle zone più esposte a calore e acqua. Eventualmente può essere protetta con un vetro trasparente per aumentarne la durata.
Carta da parati Vado in Messico di Carolina Palella e Yarn, design Alice Peach per Spaghetti Wall: entrambe possono essere stampate su fibra di vetro per resistere all’umidità e trattate con finitura Clean Finish per proteggerle dalla pulizia quotidiana, al metro quadro a partire da € 74 – spaghettiwall.it
Wallpaper Vado in Messico di Spaghetti Wall

Wallpaper Yarn di Spaghetti Wall

VETRO DA PERSONALIZZARE
Il vetro è un materiale che riflette la luce e quindi contribuisce alla luminosità dello spazio, inoltre ha una superficie continua – senza fughe o giunture – e facile da pulire. Può essere trasparente, satinato, colorato oppure con stampe grafiche anche personalizzate, adattandosi a stili molto diversi tra loro. Non assorbe liquidi e resiste bene a macchie e calore, ma dev’essere temperato per garantire sicurezza in caso di urti o alte temperature, in relazione ai quali è comunque più delicato rispetto ai rivestimenti in gres porcellanato e pietra. Viene fissato con colle strutturali o supporti nascosti, per un risultato essenziale e visivamente leggero.
Paraschizzi in vetro temperato Disegno di terrazzo dettagliato a San Remo di Micasia, € 67,99 (misura 60 x 40 cm) – micasia.it

In copertina, Frame Kitchen di Salvatore Indriolo per Fantin, in metallo disponibile in 35 colori. Boiserie a partire da € 1.698 (lunghezza 128cm) – fantin.com





















