serena confalonieri studio

Serena Confalonieri – design e gioia di vivere

di Roberta Del Vaglio.

Il suo studio è un rifugio collettivo, dove lavora a diversi progetti lasciandosi ispirare volentieri dal Bauhaus, declinandolo attraverso un filtro personale fatto di pura ispirazione e gioia di vivere, momenti conviviali e colori accesi.

Serena Confalonieri sa trovare il giusto equilibrio tra spirito giocoso e approccio narrativo, citazioni colte dell’arte grafica e dell’estetica del ‘900. Equilibrio che pervade anche il suo studio, protagonista con lei di queste immagini.

Lo studio di Serena Confalonieri visto dal soppalco, ph. Andrea Agrati
serena confalonieri studio soppalco

Il tuo studio è un rifugio solo per te oppure un luogo aperto e di incontro?

Si tratta di un grande spazio suddiviso sostanzialmente in due ambienti: una sala all’ingresso con un tavolo per riunioni o incontri con i clienti e un’altra stanza con le scrivanie per me e i miei collaboratori. C’è poi un soppalco con uno spazio di servizio che funge da cucina e laboratorio. Mi piace pensare che lo studio rappresenti sia un rifugio dove poter lavorare in tranquillità, che un luogo aperto dove accogliere i clienti e mostrargli il “dietro le quinte” del mio lavoro.

A sinistra la stampa di Annie Albers nello studio di Serena Confalonieri fa da sfondo ai suoi progetti: sul tavolino due calici della collezione Calypso; a destra un angolo dello studio e in primo piano i tessuti Talia disegnati per L’Opificio, ph. Andrea Agrati
studio e prodotti serena confalonieri

Ad una delle pareti è appeso un motivo grafico di Annie Albers: è per te un riferimento creativo, insieme con il Bauhaus?

Esatto, si tratta proprio di Annie Albers, una delle prime donne designer e grande artista nel campo tessile e grafico: per me è un punto di riferimento non solo dal punto di vista creativo, ma in generale per quello che ha rappresentato per il mondo del design femminile.

Il Bauhaus diventa spesso fonte di ispirazione nei miei lavori; ad esempio, in occasione del centenario del movimento ho presentato “Young at Heart”: un’installazione dove protagonisti erano vasi in vetro borosilicato della collezione Arabesque, a loro volta ispirati al Balletto Triadico di Oskar Schlemmer, e l’arazzo Alma, dal nome di un’altra importante esponente del Bauhaus: Alma Siedhoff-Buscher.

La collezione Calypso, ph. Andrea Agrati
bicchieri calypso serena confalonieri

Qual è la storia della collezione Calypso?

La collezione Calypso nasce dalla ricerca di nuove modalità di convivio: sintetizzando con le sue forme il dialogo tra funzione e immaginazione, dà l’idea di bere da fiori colorati e tropicali, creando una mise en place iconica che rimanda al mondo della natura. Per disegnare Calypso mi sono ispirata alle forme floreali dell’Art Nouveau, colorate con una palette molto femminile che sfuma in delicate trasparenze.

La collezione di pipe ad acqua Nebula, ph. Stefania Zanetti
pipe ad acqua nebula

Quali sono i riferimenti estetici della collezione Nebula e coma mai hai deciso di cimentarti proprio nel progetto per una pipa ad acqua?

Nebula si rifà in parte alla psichedelia degli anni ’70, questa dimensione estetica credo si colleghi bene alla riflessione da cui il progetto è partito. La collezione, infatti, riflette sull’evoluzione degli stili di vita e sull’utilizzo sempre più diffuso di cannabis, legalizzata in varie parti del mondo sia a scopo terapeutico che ricreativo, aprendo così le porte a tipologie di prodotto che suscitano l’attenzione dei creativi.

In entrambe le immagini, sullo sfondo la carta da parati Starlight per Wall&Decò
carta parati psichedelica

Come è nato il pattern per Starlight di Wall&Decò?

Starlight si ispira alle texture e alle cromie delle storiche carte marmorizzate fiorentine. Il risultato è un fondale tramato e dai colori a contrasto, caratterizzato da un movimento che rimanda ai glitch di disturbo degli schermi digitali, ma anche alle sottili e frenetiche pennellate dei quadri impressionisti. Proprio dal rimando alla corrente di fine ‘800, e in particolare alla “Notte stellata” di Van Gogh, ho avuto l’idea di utilizzare come decoro elementi grafici a forma di stella, che riprendono ed esaltano i colori sullo sfondo.

L’istallazione Young at heart con i vasi della collezione Arabesque e arazzi della collezione Alma, ph. Andrea Agrati
vasi e arazzo

C’è un valore o un motivo ricorrente che ti porti dietro ogni volta che inizi un nuovo progetto?

Mi piace dare vita a progetti che possano diventare una “compagnia” effettiva nella vita di tutti i giorni, un po’ come diceva Castiglioni. Cerco di far sì che ogni creazione mantenga una forte impronta personale, che diventi sempre più riconoscibile e “familiare”. Il mio obiettivo è di creare oggetti con un’anima, un’emozione, che porti le persone a sceglierli tra mille altri perché trasmettono loro dei sentimenti positivi.

serenaconfalonieri.com

Nell’immagine di copertina, Serena Confalonieri nel suo studio, ph. Andrea Agrati

Lascia un commento

Your email address will not be published. Required fields are marked *

Post comment

Share on Facebook
Share on WhatsApp
Share on Pinterest

Video

La casa in ordine al Café della Stampa, Cersaie 2024

Calendario Icone di Design

Lun
Mar
Mer
Gio
Ven
Sab
Dom

Iscriviti alla newsletter

Ho letto l'informativa e acconsento al trattamento dei miei dati personali. *

Seguici

Share on Facebook
Share on WhatsApp
Share on Pinterest
Articoli correlati