Minimalismo di forme e linee basiche delineano gli arredi degli anni ’90, con uno sguardo attento alla sostenibilità dei materiali, vero fil rouge per il decennio successivo, quello degli anni 2000, in un insieme di sperimentazioni che si declinano in nuove consistenze materiche.
Dopo la nostra carrellata del design degli anni ’40, anni ’50, anni ’60, anni ’70 e anni ’80, ecco i Novanta, quelli della grande rivoluzione del web, della diffusione capillare della cultura di massa, del ritorno alla produzione industriale. Le aziende, anzi le grandi catene, sdoganano il design per tutti, mettendo in commercio pezzi dai costi accessibili, belli e fruibili.
È l’epoca degli oggetti giocosi, divertenti, scanzonati, e, al tempo stesso, c’è un ritorno al minimalismo con arredi che uniscono leggerezza e resistenza, in cui il “tatto” diventa uno dei canoni nella loro realizzazione.
Si abbandonano gli eccessi e le opulenze degli anni ’80, privilegiando linee più rigorose ed essenziali, flessibili e trasformabili. Tra i trend più evidenti ci sono le contaminazioni con l’Oriente, l’utilizzo del bianco (soprattutto in cucina), la moquette, e si inizia ad aprire il concetto di “open” negli spazi, mentre il country chic si afferma in colori e mix di stili.
Il passaggio agli anni 2000 non è così dirompente, ma quello che diventa preponderante in tutti i campi è l’attenzione sempre maggiore nei confronti della sostenibilità e dell’impatto ambientale. Si sperimenta con i materiali plastici, con i tessuti e con le forme. Insomma, nulla si inventa, ma tutto si evolve, come dimostrano questi 16 pezzi.
Come un fiore
Disegnata da Madanori Umeda per Edra nel 1990, Rose Chair è una celebre seduta a forma di rosa, i cui petali costituiscono l’imbottitura e la rendono accogliente come la corolla di un fiore. Disponibile in diversi colori, la struttura è in metallo modellato con inserti in legno sagomato.
Rose Chair di Edra, design Manadori Umeda (prezzo da € 2.000) – edra.com
Sinuosa
Emblema del design contemporaneo, S-Chair è stata disegnata per Cappellini da Tom Dixon nel 1991. La versione originale è rivestita in paglia di palude, con una struttura in metallo verniciato scuro e un intreccio manuale che richiede un procedimento di circa 6 ore. Ne esistono versioni in midollino o in pelle e tessuto.
S-Chair di Cappellini, design Tom Dixon (prezzo da € 1.700) – cappellini.com
Minimalista
Semplice nelle linee e funzionale nell’utilizzo, l’appendiabiti da muro 310 Museo di Zanotta, venne disegnato nel 1991 da Enzo Mari. Un pezzo che racchiude un’estetica minimale, composto da un singolo elemento in acciaio verniciato antigraffio, disponibile nelle colorazioni bianco o nero. Museo è stato rieditato dall’azienda nel 2020.
Museo di Zanotta, design Enzo Mari (prezzo da € 80) – zanotta.it
Flessibile
Bookworm si allunga sulla parete diventando un innovativo porta oggetti o una libreria. Disegnato nel 1993 dal designer Ron Arad per Kartell, è uno tra i pezzi più significativi e innovativi del decennio perché introduce un concetto tutto nuovo, quello della flessibilità. Bookworm è in PVC colorato e può sostenere 10 Kg per supporto.
Bookworm di Kartell, design Ron Arad (prezzo da € 549) – kartell.com
Femminile
Disegnato da Alessandro Mendini il cavatappi Anna G. di Alessi è un oggetto antropomorfo, divertente nelle linee, funzionale nell’utilizzo. Anna G. stilizza l’immagine della designer Anna Gili, da cui prende il nome. Disponibile in diverse colori è in resina termoplastica e zama cromata.
Anna G. Di Alessi, design Alessandro Mendini (prezzo € 40) – alessi.com
Rilassato
Un omaggio fiabesco agli animali e al vivere rilassato: si tratta di Frog, disegnata da Piero Lissoni per Living Divani nel 1995. Una seduta informale, con cuscini bassi e larghi, che ne accentuano la funzione di comfort. Nel 2015, in occasione del suo ventesimo compleanno, Living Divani ne ha editate due nuove versioni, senza intaccare il disegno originale.
Frog di Living Divani, design Piero Lissoni (prezzo su richiesta) – livingdivani.it
Confortevole
Simbolo dell’ufficio moderno, Meda Chair di Vitra, del designer Alberto Meda, nasce nel 1996. Una sedia con rotelle che combina comfort, tecnologia ed estetica con movimento sincronizzato e schienale inclinabile, abbinati al rivestimento e all’imbottitura del sedile.
Meda Chair di Vitra, design Alberto Meda (prezzo € 300) – vitra.com
Versatili
Minimali, frizzanti e colorate, le sedute Tato, Tatino e Tatone, disegnate fra il 1995 e il 1997 da Enrico Baleri e Denis Santachiara per Baleri Italia, sono la rappresentazione versatile ed ironica delle sedute, da utilizzare anche come poggiapiedi o pouf. Hanno tanti coloratissimi rivestimenti e un’infinita versatilità d’uso.
Tato, Tatino, Tatone di Baleri Italia, design Enrico Baleri e Denis Santachiara (prezzo da € 366) – baleri-italia.it
Creativo
Anche nell’illuminazione un pezzo d’autore del designer Ingo Maurer, un lampadario che è un messaggio, con pezzi di carta appesi senza ordine, per far passare la luce. Zettel’z 5, creato nel 1997, ha una struttura in acciaio inossidabile, vetro satinato termoresistente con 31 fogli di carta giapponese prestampata e 49 fogli bianchi per lasciare schizzi o messaggi.
Lampadario Zettel’z 5, design Ingo Maurer (prezzo € 838) – ingo-maurer.com
Sinuoso
Era il 1998 quando Marc Newson disegnò il tavolo Orgone per Cappellini. L’ispirazione è quella di una tavola da surf, sport molto amato dal designer, ed è in vetroresina con inserto in multistrato di pioppo, adatto per uso esterno. Disponibile anche in versione laccata nei colori bianco, arancio, rosso, blu e nero.
Tavolo Orgone di Cappellini, designer Marc Newson (prezzo su richiesta) – cappellini.com
In trasparenza
Semplice, pulita, linearissima. Marie è l’intuizione di Philippe Starck per Kartell, che nel 2000 crea una sedia completamente trasparente in policarbonato. Un oggetto materico che pare senza essenza e che darà il via a nuove serie, come la Louis Ghost nel 2002, che riprende le linee barocche delle sedute di Luigi XV.
La Marie e Louis Ghost di Kartell, design Philippe Starck (prezzo La Marie € 231, prezzo Louis Ghost da € 288) – kartell.com
Plissettata
Dalla creatività di Ferruccio Laviani nasce la Lampada Bourgie di Kartell, nel 2004. Un oggetto che coniuga classicità, ricchezza e tradizione. La base è in stile Barocco ed è costituita da tre piani decorati che s’incrociano, mentre il “paralume” è plissettato, in modo da creare un gioco di infiniti riflessi. Il paralume si può agganciare a tre altezze.
Lampada Bourgie di Kartell, design Ferruccio Laviani (prezzo da € 310) – kartell.com
Multistrato
Una seduta in cinque differenti essenze di legno massello per Ripples, disegnata da Toyo Ito nel 2004 per Horm, una panca con rinforzo interno di metallo, che unisce artigianalità e innovazione. Nelle sue sedute, di forma circolare, è ben evidente il gioco di sovrapposizione dei legni. Lo stesso anno della sua creazione Ripples ha vinto il premio Compasso d’Oro.
Panca Ripples di Horm, design Toyo Ito (prezzo da € 3.900) – horm.it
Tridimensionale
Antibodi di Moroso nasce nel 2006 dall’ingegno di Patricia Urquiola, ed è una seduta non imbottita con geometria tridimensionale create da petali cuciti seguendo l’ordine di una struttura grafica a base triangolare, e che creano un’esplosione floreale.
Antibodi di Moroso, design Patricia Urquiola (prezzo da € 3.600) – moroso.it
Un gioiello luminoso
Una scintillante composizione di sfere trasparenti, che trasformano una lampada in un gioiello di design. È così che nasce Caboche di Foscarini, disegnata da Patricia Urquiola nel 2006. Caboche si declina in diverse modalità, da tavolo, da parete, da terra o da soffitto.
Caboche di Foscarini, design Patricia Urquiola (prezzo da € 1.230) – foscarini.com
Soffice
Era il 2008 quando Piero Lissoni disegnò per Living Divani, Extrasoft. Un divano modulare e informale, con sedute ampie e accoglienti, che si accostano l’una all’altra in geometrie regolari, ma dai contorni incerti, per creare un confort unico e modulabile. Extrasoft è in versione indoor e outdoor.
Extrasoft di Living Divani, design Piero Lissoni (prezzo da € 1.000) – livingdivani.it
Nell’immagine di copertina, divano Extrasoft di Living Divani, design Piero Lissoni – livingdivani.it