di Gaia Mussi.
Ristrutturare è l’occasione per rinnovare e migliorare la propria casa, rendendola più sicura, più bella, più moderna, ma anche più efficiente.
Rinnovare casa, in chiave green, è un’ottima idea e i vantaggi sono molti, come l’aumento del comfort interno, la riduzione del proprio impatto ambientale, la crescita del valore immobiliare e un duplice risparmio: energetico ed economico. Inoltre, si può accedere a bonus fiscali come il Superbonus 110% e l’Ecobonus.
Tra gli interventi necessari da svolgere in questi casi, c’è anche la sostituzione/installazione degli impianti tecnologici. Ma come ci si deve muovere? Sicuramente è importante partire dal riscaldamento, che è la causa principale del consumo di energia e delle emissioni in ambito residenziale.
Sostituire la vecchia caldaia con una nuova caldaia a condensazione
Quando si ristruttura casa in chiave green, una prima soluzione è quella di installare una nuova caldaia a condensazione in classe A, che fornisce sempre energia grazie alla combustione del gas, ma ottimizzandone il consumo. Il risparmio energetico è dovuto anche allo sfruttamento del calore ottenuto mediante la condensazione dei gas combusti, che così non viene sprecato.
L’installazione è molto semplice e i costi sono relativamente contenuti, oscillando dai 700 euro ai 2.000 euro, a seconda dei modelli e della potenza installata. Inoltre, acquistare un caldaia in classe A permette anche di accedere al Superbonus 110%, combinando altri interventi come l’isolamento dell’edificio. In ogni caso, la sostituzione della caldaia permette almeno di accedere al normale Ecobonus.
Pompa di calore: quale scegliere
Le pompe di calore sono sempre più nominate, perché sono impianti per il riscaldamento e il raffrescamento davvero molto efficienti. Si tratta di macchinari alimentati a elettricità in grado di trasferire energia nell’ambiente interno, sfruttando fonti naturali come aria, acqua e suolo (geotermia).
Per la climatizzazione consumano molta meno energia rispetto a quanto avviene con le caldaie, ma hanno costi di installazione maggiori e sono da abbinare preferibilmente a sistemi a bassa temperatura, come i pannelli radianti. Allo stesso tempo, va detto che le pompe di calore sono sicure, non usano gas e sono davvero molto efficienti. I nuovi modelli di marchi come Toshiba, da anni impegnati nello sviluppo di questa tecnologia, raggiungono anche la classe A+++.
Pompa di calore della gamma ESTIA, con efficienza energetica A+++ – toshibaclima.it
Oppure si possono scegliere entrambi: i sistemi ibridi
In alcuni casi, può essere utile combinare una caldaia a condensazione e una pompa di calore, facendole funzionare entrambe in modo combinato. Si parla, in questi casi, di sistemi ibridi. A seconda delle necessità del momento, partirà l’impianto che in quelle condizioni risulta essere più adeguato. Sono sempre di più i produttori che sviluppano soluzioni efficienti e adeguate alle diverse esigenze degli utenti. Rivolgendosi ad aziende come Daikin, è possibile scegliere l’impianto ibrido migliore per le proprie necessità.
Sistema ibrido Altherma R Hybrid di Daikin – daikin.it
Ventilazione meccanica, fonti rinnovabili e domotica
In una ristrutturazione green l’efficienza energetica è la parola chiave per qualsiasi impianto tecnologico, non solo per il riscaldamento. Si parla allora anche di sistemi di ventilazione meccanica controllata, per il corretto ricambio d’aria interno, maggior salubrità e prevenzione dell’umidità.
Sono importanti anche gli impianti per la produzione di energia rinnovabile, come pannelli solari termici e fotovoltaici, spesso combinati alle caldaie e alle pompe di calore per aumentare la sostenibilità del sistema. L’impianto di illuminazione deve essere rinnovato e si devono scegliere tutti sistemi illuminanti LED ad elevata efficienza.
Infine, attenzione alle abitudini e al controllo degli impianti installati, in quanto possono davvero fare la differenza, sia in positivo che in negativo. Anche a questo serve la domotica, che aumenta e migliora il controllo degli impianti, riducendo gli sprechi e favorendo l’efficienza energetica.