smart toilet bagno design

Hygea la nuova smart toilet di Uspa

Freschezza, selfcare e design. Questi gli elementi distintivi che stanno alla base del progetto Hygea, la nuova smart toilet di Uspa, che segna una vera e propria svolta in termini di comfort, igiene e benessere. Una rivoluzione che di certo condizionerà, già da oggi, il nostro futuro.

Un arredo fondamentale per il bagno che accorpa due funzioni, quello di servizio igienico e bidet e proprio di quest’ultimo, pochi conoscono la sua storia. Il bidet compare per la prima volta negli arredamenti francesi tra la fine del XVII e l’inizio del XVIII secolo. La prima testimonianza certa risale al 1710, quando Christophe Des Rosiers lo installa nell’abitazione della famiglia reale francese e l’invenzione si diffonde rapidamente. Tempo pochi anni, a palazzo se ne contano infatti circa cento esemplari. Il successo, tuttavia, sarà di breve durata.

L’igiene personale, infatti, non era la prima preoccupazione dei reali francesi. “Si dice che il Re Sole, consigliato dai medici, rifuggisse dal lavarsi, per paura di contrarre malattie. Leggenda vuole che si sia immerso in una vasca da bagno per sole tre volte in tutta la sua vita.” E che la rinomata arte profumiera francese derivi propria da questa idiosincrasia nobiliare nei confronti di acqua e sapone.

smart toilet bianco
Non solo, pare che le uniche interessate a lavarsi le parti intime fossero le prostitute, per ovvi motivi. Così, il già vituperato bidet diviene anche sinonimo di depravazione. Potere delle lunghe derive sociali, nel Novecento, nonostante la cultura dell’igiene abbia fatto passi da gigante, in Francia il bidet è rimasto un oggetto sgradito. Ecco perché, a partire dagli anni Settanta, si è scelto di eliminarlo dalle abitazioni, per ragioni economiche e di spazio.

Nel frattempo, nella seconda metà del Settecento la Regina di Napoli Maria Carolina d’Asburgo-Lorena vuole un bidet nel suo bagno personale alla Reggia di Caserta, ignorandone l’etichetta di «strumento di lavoro da meretricio». Secondo l’aneddotica l’inizio della diffusione di questo sanitario in Italia coincide con questo evento. In realtà il bidet si è diffuso in Italia in tempi relativamente recenti dopo il secondo dopoguerra.

Ancora negli anni Sessanta del Novecento non era raro che soprattutto i nuovi immigrati nelle grandi città del nord usassero il bidet come lavatoio per i panni o «pulisci piedi». Insomma, ne abbiamo fatta di strada per arrivare a Hygea, attraverso l’esplorazione di una nuova frontiera del benessere e della cura personale, Uspa è riuscita a trasformare il mondo delle smart toilet trovando la sua dimensione ideale nell’unione tra sedile, bidet elettronico e sanitario.

smart toilet nero sospeso bagno
Hygea, infatti, incarna un nuovo concetto di WC con bidet integrato: il modulo bidet elettronico, che può essere installato o sostituito molto facilmente come una cartuccia, viene inserito nel sanitario dall’alto ed è completamente scollegato dal suo involucro e dal sedile, come mostra il video.

“Ventisei mesi di lavoro, sette squadre, cinquantaquattro persone coinvolte per la realizzazione di quella che riteniamo sia la più funzionale e igienica tra le smart toilet in commercio”, dichiara Paolo Ravizzotti, CEO di Uspa Europe. “L’obbiettivo che ci siamo posti, – continua Ravizzotti -, è stato quello di lavorare ogni giorno con passione per raggiungere l’eccellenza in ogni singolo componente per poi farli convergere tutti in una struttura modulabile pratica e rivoluzionaria”.

L’innovativo sistema si compone di sanitario, piastra di fissaggio, bidet elettronico, coperchio che lo contiene e sedile. Il bidet elettronico ne è il cuore pulsante. Realizzato con la migliore tecnologia coreana, le funzioni sono state accuratamente selezionate e ottimizzate per fornire la miglior esperienza possibile. Un ugello in acciaio inossidabile provvede all’igiene intima, mentre l’asciugatura viene effettuata da un dispositivo ad alta efficienza.

illuminazione led smart toilet
TUTTE LE FUNZIONI
Il sistema si compone di funzione “svuotamento automatico della tanica” che insieme al programma anticalcare, assicurano maggior igiene e affidabilità.  E poi, ancora, regolazione della temperatura, del flusso dell’acqua e della posizione dell’ugello, memorie utente e luce LED RGB, sotto al sanitario. Tutte le funzioni sono comandabili a distanza con telecomando a radiofrequenza e possono essere regolate in base alle richieste dell’utente.

Altri vantaggi di questo nuovo sistema sono facilità di installazione e manutenzione. Il meccanismo di montaggio e smontaggio, infatti, lo rende accessibile senza difficoltà ne facilita operazioni di pulizia, sostituzione o riparazione.

Il modulo bidet, inserito nell’apposito vano, rimane sempre nascosto e indipendente dal sedile, ecco perché in caso di sostituzione o riparazione non crea disagi all’utente durante il periodo di assistenza. Altro punto di forza, il modulo elettronico può essere acquistato separatamente permettendo così un semplice upgrade a versioni future.

Infine, il sistema di scarico utilizza solamente 3,5 litri di acqua e gli stampi in gesso, che plasmano la forma del vaso, sono realizzati manualmente con smalto Higherglaze che garantisce una superficie omogenea e facile da pulire riducendo al minimo l’utilizzo di acqua e detersivi neutri. A vantaggio anche dell’ambiente.

Hygea di Uspa è  in fiera ISH a Francoforte, 11 – 15 marzo 2019: Pad 3.0 – Stand F 87

smart toilet sospesa comandi lato

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