Vacanze finite? Magari qualche “fortunato” ancora si sta godendo gli ultimi tramonti sulla spiaggia, ma la maggior parte delle persone ha consumato le ferie in un batter d’occhio e adesso è lì che ripensa alle giornate passate al sole in spiaggia o lungo un sentiero nel bosco. Un pensare che logora la mente e certo non aiuta a ripartire nel migliore dei modi, sapendo che andiamo incontro a stagioni meno luminose e più cupe. Perché allora non trovare il modo di tenere la mente occupata, insieme alle mani, e costruirsi da soli una lampada da tavolo che con la sua luce calda ricordi quel bel tramonto passato in riva al mare? Vediamo in questa piccola guida fotografica passo passo come costruirla, cominciando dai materiali che ci servono.
MATERIALI
1kg di cemento bianco ( anche quello classico grigio va bene)
1 portalampade con attacco grande ( o quello che preferite)
1 ciotolina in gomma per impastare il cemento
1 spatola a testa piccola per impastare il cemento
1 interruttore da filo passante ( per intenderci, quello dell’abat-jour)
1 spina elettrica piccola
1 tubetto di silicone trasparente
1 lampada con attacco grande ( noi abbiamo scelto un globo retrò)
1,5 mt di cavo elettrico a due poli da 1,5 mm
1 scatola, di legno o di cartone resistente per dare la forma alla lampada
ATTREZZI
trapano avvitatore per bucare la scatola e far passare il filo ( nel caso di una scatola in cartone, va bene anche un giravite a stella)
cacciavite piatto piccolo per collegamenti elettrici
taglierino piccolo
pinze a becco stretto
forbici da elettricista
Fatta la lista della spesa, è arrivato il momento di partire con la costruzione della lampada.
Partiamo dalla parte elettrica e colleghiamo il filo al portalampade, aiutandoci con un cacciavite piatto di piccole dimensioni per non rischiare di rovinare le minuscole viti dei collegamenti.
Una volta collegato il filo al portalampade, lasciando l’altra estremità in tutta la sua lunghezza ( i tagli li faremo più avanti), bisogna sistemarlo nella scatola che darà la forma alla lampada. Meglio metterlo a testa in giù, con il “buco” per la lampada rivolto verso il basso ( in realtà questo diventerà la parte superiore della base lampada), centrandolo nella forma.
Stabilito il centro della forma, noi abbiamo utilizzato una scatola simil cubica con bordi arrotondati, quindi è stato abbastanza semplice trovare il punto, facciamo il buco passante per il cavo elettrico, su uno dei lati della scatola, nella parte superiore, lasciando però almeno mezzo centimetro dal limite di riempimento. Questo perchè quando andremo a fare la gettata di cemento, dovrà essere tutto annegato, filo compreso.
Prima di fare la gettata e riempire la scatola con il cemento bianco è meglio isolare il portalampade con del nastro adesivo nella parte in cui fuoriesce il cavo elettrico per evitare che venga cementato anche il suo interno. Stessa procedura per il buco da cui fuoriesce il cavo elettrico dalla scatola, per evitare uscita accidentale di cemento. Il nastro utilizzato è quello plastificato, resistente abbastanza. Infatti lo abbiamo messo anche intorno alla scatola, sia per irrobustire la struttura, visto che è di cartone, che per coprire la sua provenienza.
A questo punto si deve impastare il cemento, aiutandosi con una spatola e una ciotolina in gomma. La quantità sarà naturalmente dipendente dalle dimensioni del contenitore. Noi per la nostra scatola, che misurava 10cm x 10cm x 10 cm, abbiamo utilizzato 1 kg di cemento. Per quanto riguarda la consistenza dell’impasto, meglio farlo non troppo duro. Questo aiuterà nella colata dentro al contenitore. Se non avete la spatola, anche un vecchio cucchiaio da cucina andrà bene.
Riempire quindi tutta la scatola con l’impasto, fino al bordo superiore, accertandosi che il cavo elettrico rimanga annegato. Dare poi qualche colpetto sulle pareti del contenitore per far uscire le bolle d’aria che si sono create nella gettata. A questo punto bisogna fermarsi per 24h e attendere che il cemento rapprenda e solidifichi del tutto. In questa pausa, cercate di non pensare alla famosa spiaggia ma alla collocazione della vostra lampada in casa, sulla libreria o in salotto.
Passate le 24h è arrivato il momento di sformare la lampada. Con l’aiuto di un taglierino incidete il bordo superiore del cartone e iniziate a strappare delicatamente l’involucro, aiutandovi con una pinza a becchi lunghi. Mettete qualcosa sotto a protezione del piano sul quale lavorate perchè inevitabilmente qualche pezzo di materiale si frantumerà, soprattutto quello più debole sui bordi.
Tolta tutta l’armatura della lampada avrete il risultato che vedete nell’immagine sopra.
Non rimane che collegare l’interruttore e la spina.
Cominciamo dall’interruttore che andrà posizionato lungo il cavo elettrico. Basterà aprirlo e fare i collegamenti elettrici, rispettando i colori dei fili.
Collegato l’interruttore, alla distanza che avrete scelto come più comoda per raggiungerlo lungo il cavo, stando attenti che i fili siano ben ancorati ai morsetti con le piccole viti, potrete richiuderlo e pensare al collegamento della spina.
Importante che la spina, piccola o grande che sia, abbia il fermacavo all’inizio, per evitare strappi accidentali dei fili. Come per l’interruttore, basterà collegare i fili ai due poli, quello centrale rimane inutilizzato perchè abbiamo scelto un cavo bipolare senza terra, e richiudere l’involucro in plastica.
Terminati tutti i collegamenti elettrici, è arrivato il momento di scegliere la lampadina. Noi abbiamo optato per un globo di 13 cm di diametro con una potenza di 40w, dall’aspetto retrò. Nulla vieta di mettere la lampada che preferite, a patto che non si superi la potenza di 60w.
Non rimane che attaccare la spina e accendere la lampada. Nella parte inferiore della base, potete mettere anche dei feltrini autoadesivi, se la lampada verrà appoggiata su una superficie delicata. Per chi fosse interessato alla lampada già fatta perchè proprio non può fare a meno di pensare alla spiaggia e nemmeno gli passa per la mente la pausa DIY, può scrivere a redazione@lacasainordine.com