Si è aperta il 18 febbraio al Museo Internazionale delle Ceramiche a Faenza la mostra Ceramiche déco, il gusto di un’epoca (fino al 1° ottobre). Grazie alle 150 opere esposte ripercorre la produzione ceramica internazionale e italiana – a partire da quella faentina – degli Anni ruggenti europei.
Sono presenti nomi notissimi a livello internazionale come la Società ceramica italiana Laveno, le manifatture Lenci e Rometti, quelle belghe di Boch Frères e Nimy e la danese Bing & Grøndhal. Molti pezzi esposti sottolineano poi la collaborazione fra artisti e produttori celebri, come per esempio Richard Ginori con Gio Ponti, la Wiener Werkstätte con Josef Hoffman e Dagobert Peche.
Guido Andlovitz, Servizio da caffè forma impero, Società Ceramica Italiana Laveno
Molti gli autori italiani che gravitarono intorno al Museo internazionale delle ceramiche e alla Regia Scuola Ceramica, fondati da Gaetano Ballardini nel 1908 e nel 1919. Particolare rilievo in questo gruppo viene dato a Francesco Nonni, di cui sono presenti anche alcune opere inedite. Viene esposto per la prima volta il Corteo orientale nella versione del 1925 (foto di copertina) insieme a una sua inedita Danzatrice (1924).
Gio Ponti – Vaso, 1930 ca.; Il giardiniere stanco, 1925 – Manifattura Richard Ginori
Tutti autori che si occuparono anche di grafica, ebanisteria, intarsio e moda, quindi si potranno ammirare anche vetri, arredi, metalli e xilografie per ripercorrere appieno “il senso e il segno di un tempo” come commenta la curatrice Claudia Casali.
Serafino Mattucci, Servizio per bambino, 1934
Dal 26 febbraio al 18 giugno, ogni domenica alle 10,30 saranno possibili visite guidate, previa prenotazione.
Ceramiche Déco. Il gusto di un’epoca – Micfaenza.org
Museo Internazionale delle Ceramiche – Viale Baccarini, 19 Faenza
18 febbraio – 1 ottobre 2017
Josef Hoffmann, Melonenservice, Augarten Vienna, riproduzione moderna dell’originale