di Veronica Salò
Ampi, comodi, sorprendenti, i divani angolari abitano lo spazio in cui si trovano, dialogando con i lati della stanza e offrendo un’impareggiabile morbidezza.
Il divano, per importanza, è il centro di un salotto, soprattutto nei mesi invernali: il suo ruolo è un po’ sospeso tra il rifugio in cui sprofondare, leggendo un buon libro o sorseggiando una tazza di cioccolata e il luogo su cui si accomodano amici e parenti, magari con uno stuzzichino in mano e quella lieve ansia che qualcosa possa sporcarsi. Un divano intelligente è ampio e comodo, certo, ma soprattutto sa abitare lo spazio in cui si trova, segue l’angolo naturale della stanza, a volte assottigliandosi contro la parete, a volte imponendosi al centro della camera. È così che il salotto si impreziosisce: con una sorta di opera d’arte fatta “ad angolo”, capace di accogliere tutti senza lasciare nessuno in piedi e offrendo, a ognuno, il massimo comfort.
È per questo che, quando penso al mio salotto, scelgo un divano che abbia prima di tutto queste caratteristiche e, se cerchi una creazione speciale e “inclusiva”, ti consiglio di fare lo stesso:
angolare: perché dialoga con i lati della stanza e libera il centro;
morbido: perché un divano che non invita a restare non è davvero un divano;
personale: non solo un luogo su cui sedersi, ma un elemento che racconta qualcosa di me;
antimacchia o sfoderabile: perché, anche se non si dovrebbe, succede sempre che qualcuno sgranocchia o beve qualcosa standoci comodamente seduto;
ampio o flessibile – a volte entrambe le cose – perché le esigenze cambiano: esistono divani angolari già pronti, pratici e immediati, e sistemi modulari più liberi, che permettono di costruire la composizione nel tempo, ma con un investimento maggiore.
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1 – COMPATTO, ACCOGLIENTE, FUNZIONALE
Iniziamo dal divano ad angolo Blok di Dal Bello Studio, scelto per la sua ampiezza e per le forme compatte e abbondanti, sottolineate da una seduta profonda fino a 74 cm. A colpirmi è stato soprattutto il colore: un verde sobrio, profondo e terroso. Inoltre il velluto a coste, con i suoi rilievi paralleli e le cuciture spesse, dona al divano un carattere informale e accogliente, aiutando anche a mascherare piccole pieghe e segni d’uso. Pur non essendo sfoderabile, il suo rivestimento è antimacchia ed easy clean.
Divano ad angolo Blok 4 posti di Dal Bello Studio, 290×290 cm, € 2.575 – dalbellostudio.com

2 – PROTEZIONE E CONTINUITÀ
Cleo di Molteni, invece, è un progetto modulare dalle innumerevoli disposizioni, opera del designer Vincent Van Duysen. Questo divano si fonda sull’idea di un luogo raccolto e armonioso: una scocca continua abbraccia seduta e schienale senza interruzioni, restituendo una sensazione di protezione. I piedini, in sottile lamina di acciaio verniciato, sono pensati per renderlo leggero, quasi un “oggetto galleggiante” nello spazio. Tra i vari sistemi offre due elementi angolari, uno destro e uno sinistro, dalla seduta ampia e rilassata, pronti per essere configurati in una composizione rivestibile in tessuto sfoderabile o in pelle, disponibile su richiesta anche in versione ignifuga.
Cleo di Molteni, design di Vincent Van Duysen, 180x100x67cm, a partire da € 1.835 – molteni.it

3 – ISPIRAZIONE ORIENTALE
Samet High rappresenta l’ultimo ampliamento della gamma Samet di Gervasoni, dopo la versione classica e la versione Low. A convincermi è stata l’attenzione riservata alla morbidezza e all’estetica, enfatizzate dall’aggiunta, rispetto alla configurazione standard, di un topper trapuntato: uno strato imbottito soffice, posizionato sopra la seduta, che ne aumenta l’accoglienza. La lavorazione a trapunta rende il divano visivamente e fisicamente più avvolgente, avvicinandolo all’immaginario thailandese da cui prende ispirazione il progetto. La flessibilità delle configurazioni permette inoltre di personalizzare Samet in lunghezza e larghezza, adattandolo con naturalezza alle diverse esigenze dello spazio abitativo.
Samet High di Gervasoni, design di Federica Biasi, misure variabili, a partire da € 9.004 – gervasoni1882.com

4 – FLUIDITÀ E MORBIDEZZA
La disposizione angolare di Niveaux di Lema, disegnata da Federica Biasi, si configura come un sistema fluido e informale, pensato per un uso libero e contemporaneo. Dal punto di vista costruttivo, la seduta è arricchita da uno strato superficiale in memory foam che ne aumenta la morbidezza, mentre gli schienali free-standing con contrappeso metallico possono essere liberamente posizionati, rendendo la composizione estremamente flessibile. I piani d’appoggio integrati sono disponibili in diversi materiali, compresi marmo, argilla o cemento e il suo tessuto è completamente sfoderabile.
Niveaux di Lema, design di Federica Biasi, misure variabili, a partire da € 2.284 – lemamobili.com

5 – COMFORT VOLUMINOSO
Gast di Frag, componibile in diverse disposizioni angolari, è disponibile in due lunghezze, entrambe caratterizzate da un unico cuscino di seduta e di schienale. È un divano dalle dimensioni importanti, ma equilibrate, con una seduta ampia e rilassata. La voluminosità delle parti imbottite ne accentua la morbidezza, ulteriormente valorizzata dallo schienale in memory foam. Mi ha colpito anche per la varietà dei rivestimenti disponibili: dalla sobrietà della pelle, sempre elegante e facile da pulire, all’ampia scelta di tessuti e colori.
Gast sofa di Frag, design di Luis Arrivillaga, misure variabili, a partire da € 11.310 – frag.it

6 – URBANITÀ SOFISTICATA
Dialogo di Fratelli Boffi propone Platea, un modulo angolare basso, disponibile anche con l’aggiunta di un comodo pouf. A convincermi è stato il design singolare, capace di raccontare un’urbanità sofisticata, quasi futuristica, grazie alla base rotante che permette alle sedute di cambiare configurazione. Le finiture della base, in legno di eucalipto o laccata nera, abbinate ai rivestimenti in velluto, ne rafforzano il carattere magnetico ed elegante mentre l’altezza contenuta invita a una postura rilassata e informale. Le dimensioni risultano equilibrate: non dominano lo spazio e rendono il modulo ideale per living di medie dimensioni, e composizioni armoniche per ambienti più ridotti.
Dialogo di Fratelli Boffi, design di Storage Milano, dimensioni 217x217x79 cm, a partire da € 11.160 – fratelliboffi.it

7 – LEGGEREZZA MONUMENTALE
Air Soft 2615 di Lago mi ha catturato per la morbidezza estrema dei rivestimenti in piuma d’oca selezionata e certificata, ma anche per il dettaglio dei piedini trasparenti, disponibili in vetro temperato o in metallo, che sostengono con sorprendente leggerezza le sue dimensioni monumentali (quasi cinque metri di lunghezza e oltre tre metri di profondità). È proprio la sua grandezza a trasformare questo divano nel fulcro spaziale della stanza, senza però appesantirla visivamente. Air Soft può essere inoltre configurato con una gamma molto ampia di tessuti e pelli, che spaziano dai materiali tecnici alle superfici più pregiate e tattili, permettendo una personalizzazione profonda del progetto.
Divano Modulare Morbido Air Soft di Lago, design di Daniele Lago, 491,2×314,6×67 cm, € 18.499 – lago.it

8 – RAFFINATA CONTINUITA’ VISIVA
Il divano Vine di Turri ci mostra proporzioni importanti, ma controllate. Con una profondità di seduta di 75 cm risulta un arredo dal respiro ampio e rilassato, che permette un comfort disteso. Il rivestimento tessile, non rimovibile, nei toni neutri e polverosi (grigi caldi, beige, azzurri attenuati) restituisce una sensazione di sobrietà e comfort mentre la scocca esterna più chiara, quasi a incorniciare i cuscini, definisce il volume senza appesantirlo. Gli elementi integrati, i piani d’appoggio e i dettagli strutturali in legno e in oro spazzolato, rivelano un’attenzione alla funzionalità, richiamando un’idea di living colto e misurato. Si tratta di un divano decorativo che non ricerca un effetto shock ma che punta su una raffinata continuità visiva.
Divano Vine di Turri, designer Frank Jiang, € 19.804 – turri.it

9 – UN ANGOLO INFORMALE
Togo di Michel Ducaroy per Ligne Roset è un divano iconico, basso, dalle forme morbide e completamente imbottite, prive di struttura rigida visibile. Ha un aspetto quasi “sdraiato”, informale, molto lontano dalla seduta composta del divano tradizionale. Nel modulo angolare, Togo esprime al meglio il suo carattere tramite una seduta ampia, pensata per appoggiarsi e distendersi; l’angolo non è rigido né geometrico, ma morbido, perfetto per composizioni avvolgenti. L’altezza contenuta accentua l’idea di un’isola morbida, quasi un grande cuscino appoggiato a terra la cui struttura interna è realizzata utilizzando schiume provenienti da rifiuti post-consumo.
Modular Settees Togo Composition di Ligne Roset, design di Michel Ducaroy, dimensioni variabili, a partire da € 25.090 – ligne-roset.com

10 – ICONICITÀ
Camaleonda di B&B Italia, disegnato da Mario Bellini nel 1970, è uno dei divani modulari più iconici della storia del design, qui presentato in una disposizione angolare. La composizione nasce dall’aggregazione di moduli quadrati indipendenti, collegati tramite un ingegnoso sistema di anelli e cavi. La seduta è profonda, volutamente bassa, pensata per un comfort informale e avvolgente. Le imbottiture morbide danno origine alla caratteristica lavorazione capitonné. Nella foto a destra, Camaleonda x Stella McCartney in antique pink è una rilettura contemporanea che unisce il linguaggio iconico del divano a un’idea di lusso consapevole, con un nuovo tessuto. È proprio questa edizione limitata il mio personal favorite: l’incontro tra la forma morbida di Camaleonda e una palette magnolia, delicata e femminile, capace di addolcirne il carattere senza snaturarlo, rendendolo sorprendentemente attuale e sensibile.
Divani Camaleonda di B&B, design Mario Bellini, dimensioni variabili, € 28.000/€ 30.000 – bebitalia.com

In copertina: Divano Samet High di Gervasoni, design di Federica Biasi, misure variabili – gervasoni1882.com





















