Buongiorno e benvenuti,
da oggi e per i prossimi venerdì, sarò qui ad accogliervi per illustrarvi le novità della settimana.
Prima però, ho qualcosa da dirvi. Dopo oltre dieci anni di pubblicazioni online, c’è una riflessione che non può più restare sullo sfondo: raccontare la casa limitandosi a ciò che è “bello” non basta più.
La casa in ordine ha sempre parlato di spazi, oggetti e soluzioni capaci di rendere l’abitare più armonioso e accogliente. Un racconto coerente, curato, riconoscibile. Ma oggi sento la necessità di aggiungere un livello ulteriore: il nostro punto di vista. Quello che nasce dall’esperienza, dall’osservazione continua, dal confronto quotidiano con aziende, progettisti, tendenze dichiarate e scelte reali.
Perché inseguire ciò che viene presentato come imprescindibile, quando possiamo invece condividere un criterio? Perché limitarsi a registrare le tendenze, quando abbiamo gli strumenti per leggerle, filtrarle e – quando serve – prenderne le distanze?
Non si tratta di polemica, né di contrapposizione. Piuttosto di uno sguardo critico, consapevole. È tempo di uscire da una comfort zone in cui tutto è bello per definizione; è tempo di rompere il silenzio se qualcosa non convince. Raccontare la casa significa anche scegliere cosa vale la pena portare all’attenzione di chi ci legge. E cosa no.
Un esempio recente? Il Cloud Dancer come colore del 2026. Una proposta legittima, certo. Ma personalmente continuo a sentirmi più vicina a colori decisi come il blu o il rosso nelle loro tonalità più profonde, come il bordeaux, oppure a quelle versioni addolcite da una punta di bianco che trasformano l’intensità in delicatezza, fino ai toni pastello più misurati, come il rosa.
Vi lascio con un commento che ho sentito di recente, mi ha fatto sorridere e spero susciti anche in voi lo stesso sentimento: “sembra un bianco che ha trascorso una notte insonne”.
Ecco, da qui ripartiamo: da uno sguardo più lucido, più selettivo, più nostro.
Buona lettura e buone feste.
Anna

















1 commento
Brava Anna, sei proprio tu!! Mi piace questo tuo spirito critico mai sopito.
B