Una casa in technicolor nella zona più antica di New York diventa il pretesto per raccontare di vibranti scelte antipantone e per muovere una critica aperta al bianco smunto. Perché oggi ci serve uno spazio che ci rispecchi, che colori a tinte decise il nostro bisogno di coraggio, energia ed emozioni.
Non so a voi, ma a me un bianco rassicurante come risposta a un mondo complesso convince poco. Anzi, sono certa che oggi il design abbia un gran bisogno di colore e audacia. Il mio J’accuse rivolto alla scelta del Pantone 2026, caduta su Cloud Dancer, è un invito a riscoprire il potente valore emotivo dei colori.
Insomma, chi ha davvero voglia di circondarsi, ancora, di un bianco che vira sul grigino mentre promette calma, sospensione, neutralità? E poi, Cloud Dancer è tutt’altro che neutro: è una scelta culturale che parla di minimalismo estremo, controllo, silenzio visivo. Siamo sicuri sia ciò di cui abbiamo bisogno?
Facciamo il punto: viviamo in un’epoca segnata da incertezze, accelerazioni continue, ansie a profusione. Rispondere a tutto questo con l’ennesima sfumatura di bianco suona come una rinuncia, non una cura. Da che mondo è mondo il design non si è mai limitato a rassicurare: ha risvegliato, provocato, acceso immaginari, aperto possibilità, creato rotture senza mai chiedere permesso. E spesso lo ha fatto proprio attraverso il colore.
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Pensiamo alla casa contemporanea, a ognuna delle nostre abitazioni: non sono più solo rifugio, ma ufficio, palestra, spazio sociale, luogo di identità. Chiedono complessità, non sterilità. Chiedono tappezzerie fantasia, muri e perfino soffitti dipinti, pattern che raccontano storie, pezzi di design colorati che diventano punti focali, accenti cromatici capaci di cambiare l’umore di una stanza (e di chi la abita).
Questo non significa rifiutare il bianco ma rimetterlo al suo posto: Cloud Dancer funziona quando stempera, quando crea respiro tra elementi più forti, quando si fa pausa musicale, non l’unica nota. Io, se potessi, inviterei Pantone a riaprire il discorso. Ma siccome non posso, conto su di voi: non dimentichiamoci che il design ha anche una responsabilità emotiva, che il colore può essere conforto, energia, identità, che circondarsi di tonalità vive non è eccesso, ma necessità. E che forse, invece di continuare a chiederci quale sia la sfumatura dell’anno, dovremmo focalizzarci sulle emozioni che abbiamo bisogno di risvegliare. E avere il coraggio di colorarle.
Dalla zona living in poi, tutta la casa “Vibrant Heights” di Brooklyn è caratterizzata da tinte accese e vibranti.

Ha colorato tutte le sue emozioni, nessuna esclusa, la giovane famiglia che ha acquistato una vecchia casa a Brooklyn Heights, uno dei quartieri più antichi di New York, e ne ha fatto ridisegnare gli interni con un input preciso: l’uso audace del colore. L’hanno chiamata, non a caso, “Vibrant Heights” e io ve la porto a esempio, perché qui il colore non si guarda, si abita.
Per chi sa che è arrivato il momento di accantonare il bianco, le opzioni sono diverse:
puntare su pareti e pavimenti con tinteggiature vibranti, carte da parati fantasia, piastrelle decorative, tappeti in technicolor, quadri e specchi;
colorare solo i complementi d’arredo, lasciando le pareti neutre e sbizzarrendosi con divani, poltrone, armadi, sedie, tavolini, lampadari a tutto colore e chi più ne ha più ne metta;
giocare con una o due tinte forti per ambiente, a seconda che si voglia creare un’atmosfera calma (nella zona notte) o vivace (nel living);
mixare più colori in ogni stanza, usando complementari e contrasti, è un’opzione riservata solo ai veri alchimisti.
Prendendo spunto dalla townhouse di Brooklin Heights, vi do qualche dritta: lasciatevi ispirare!
Le pareti viola danno una sferzata suggestiva all’ambiente, insieme a poltrone gialle, divano blu e pezzi d’arredo azzurri.

IDEE PER IL LIVING
Cucina, sala da pranzo e salotto in un unico ambiente: bisogna essere bravi per selezionare tinte capaci di conviere senza creare contrasti che disturbino. In genere, però, basta affidarsi a un buon intuito: se un colore ti fa stare bene, allora è quello giusto. Qui le pareti viola la fanno da padrone, insieme a sedute e tappeti multicolor.
Restano bianchi, per dare respiro, la cucina e il tavolo da pranzo. Per creare un’onda armoniosa, ho puntato su sedute colorate: la poltrona Kolibri di Werns in velluto ricamato a mano e il modello Togo di Ligne Roset in alcantara curry, ergonomico e a tutto comfort (è disponibile in 59 materiali e 7 dimensioni). Domina la scena il divano modulare a tre sedute Giotto di Divani Store che, oltre a essere rivestito di microfibra effetto velluto impermeabile in una tonalità di azzurro che invita al relax, è ultra comodo, perché è reclinabile e offre l’opzione relax elettrico.
Poltrona ergonomica in alcantara, Togo di Ligne Roset, design Michel Ducaroy, 102x87x70h cm, 2.640 circa – ligne-roset.com. Poltrona di velluto ricamato, Kolibri di Werns, 77x76x83h cm, € 1.199 – hi-werns.com.

Divano a tre posti modulare e reclinabile Giotto di Divani Store, 296x119x78h cm, a partire da €3.930 – divani.store.

Se tinteggiare le pareti di viola sembra impegnativo, si può optare per una libreria: Confetti di Pellington Design è un sistema di mensole a parete espressivo e versatile made in Svezia. È composto da tre parti: piastra posteriore, mattoni in plastica abs e ripiani in plastica acrilica, da comporre in combinazioni personali e uniche. È possibile affiancare più pannelli per creare un’opera da parete più grande, scegliendo tra la versione muticolore Originals e la Monochrome, che offre anche un’intensa sfumatura purple.
Questo gioco di mattoncini colorati trova eco nel tappeto Patchwork di Carpet Avenue, che ha un ché di romantico perché dà nuova vita a vecchi tappeti turchi e persiani annodati a mano. Ormai irreparabili, vengono tagliati in pezzi più piccoli, organizzati in una combinazione armoniosa e creativa in cui ogni toppa racconta la propria, unica storia. Le toppe vengono poi cucite insieme a mano e vi viene aggiunta una parte posteriore in tessuto, per garantire un supporto al tappeto finito.
Mensola modulare Confetti Shelf System C15 di Pellington Design, design Per Bäckström, 43x77h cm, € 340 – pellingtondesign.com.

Tappeto in lana annodata a mano, ricavato da tappeti turchi vintage, Patchwork di Carpet Avenue, 200×300 cm, € 979 – carpetavenue.it.

Stesso gioco di quadretti colorati anche nella credenza bassa Qbert di La quercia 21, realtà artefice di mobili in legno massello e di recupero realizzati tutti a mano. È in legno di rovere al naturale con pratici cassetti e ante e dotato di top con inserto in microcemento colorato.
Il tavolino Detroit di Reflections Copenhagen secondo me è un’ottima scelta, per almeno due motivi: è scenografico con le sue tre gambe colorate e giocose e, essendo in cristallo finemente tagliato a mano, nessuno come lui sa catturare e diffondere la luce tutt’intorno, proprio come un prisma.
Hanno lo stesso scopo le lampade a sospensione Romeo (dalla forma più allungata) e Giulietta (più tondeggiante) di Zafferano Italia. Hanno infatti diffusore in vetro soffiato a bocca e lavorato a mano con finitura a rilievo “balloton”, disponibile in diversi colori.
Madia artigianale Qbert di La quercia 21, 170×40×65h cm, € 2.200 – laquercia21.it.

Tavolo di cristallo Detroit di Reflections Copenhagen, ø 75×45,5h cm – reflections-copenhagen.com.

Lampade a sospensione in vetro soffiato a bocca, Romeo (ø25×40) e Giulietta (ø32×27 cm) di Zafferano Italia, design Federico de Majo, € 300 l’una circa – zafferanoitalia.com.

La camera padronale è come un cielo terso, azzurra, fresca, ordinata, rilassante.

IDEE PER LA ZONA NOTTE
La camera matrimoniale è fresca e leggera. Pareti azzurre, tessili sui toni del blu, applique in nuance. È giocata su toni freddi e chiari che, se da una parte fanno sembrare gli ambienti più ampi, luminosi e ordinati, dall’altra aiutano a ridurre lo stress e a ritrovare la calma.
Ecco perché ho scelto la stessa sfumatura sia per i complementi (come il baule Houdini Rainbow di Vesta in cristallo trasparente acrilico stampato), sia per i punti luce che meritano una menzione speciale. Lo storico vaso disegnato nel 1930 da Napoleone Martinuzzi, infatti, si rinnova e si trasforma in una lampada da tavolo in vetro di Murano soffiato opalino in diversi colori (qui nella versione acquamarina). Questa lampada, che si chiama Deco Luce di Venini, ha un design concentrico d’altri tempi ma è ricaricabile a batteria con tecnologia led dimmerabile.
Tocchi di azzurro anche per il copriletto reversibile Gudri di Lisa Corti, realizzato a mano in seta con l’antica tecnica indiana di trapuntatura Khanta e per il tappeto Sid di Benuta in lana e Lyocell dal disegno geometrico, che abbraccia tutto ciò che si trova nella stanza.
Baule in cristallo acrilico con grafica stampata all’interno e all’esterno, Houdini Rainbow di Vesta, 80x40x40h cm, € 2.400 – vestasrl.it.

Lampada Deco Luce in vetro soffiato di Venini, ø26×19 cm, a partire da € 640 – venini.com.

Copriletto reversibile di seta fatto a mano, Gudri di Lisa Corti, 220×250 cm, € 655 – lisacorti.com.

Tappeto in lana e Lyocell tuftato a mano, Sid di Benuta, 160×230 cm € 1.199 e 200×300 cm € 1.999 – benuta.it.

Colori soft ed elementi giocosi: la stanza dei più piccoli deve ispirare storie fantastiche ed tanto buonumore.

IDEE PER LA CAMERA DEI BAMBINI
Nella nursery la tappezzeria riveste una sola parete, quella accanto al lettino. Meglio sceglierla giocosa ma a tinte soft e dipingere gli altri muri di sfumature delicate, verde chiaro, giallo paglierino, rosa salmone, per esempio. Trovo perfetta la carta da parati Circus Corner di Rebel Walls, con animaletti teneri e buffi intenti a giocolare in un circo fantastico: ispirerà di certo storie magiche.
Anche il lettino bianco è troppo asettico: in questo caso sono sempre da preferire colori atossici come quelli usati da Ettomio. Il letto che propone, Ettino Casetta, ha tre staccionate protettive e un cassettone utilizzabile come secondo letto estraibile. È realizzato in Italia da piccole aziende artigianali, con materie prime ecologiche di alta qualità. In più è modulare: gli elementi possono essere aggiunti/tolti in base alle fasi di crescita.
Sono stati selezionati per il loro aspetto allegro e la loro anima giocosa anche la lampada a forma di fungo di Egmont Toys in pvc dipinto a mano per la sicurezza dei piccoli, capace di creare un’atmosfera da fiaba di giorno come di notte e il baule in rafia Casetta di Rice by Rice. Non è solo un’ottima aggiunta al gioco, ma anche il contenitore perfetto per giocattoli, libri, coperte da riporre. Ogni casetta è realizzata a mano in Madagascar e sfoggia sulle sue pareti un super-micio che assisterà a mille e mille avventure.
Carta da parati Circus Corner di Rebel Walls, design Karolina Kroon, rotoli da 10m x 0,5m, € 107,73 a rotolo – rebelwalls.com.

Letto a casetta artigianale, Ettino Casetta di Ettomio, Junior (90×160 cm) con letto estraibile € 2.870, Singolo (90×200 cm) con letto estraibile € 3.100 – ettomio.com.

Lampada a led a forma di fungo, Mushroom medium di Egmont Toys, ø26×20 cm, € 89,45 – egmonttoys.com.

Baule Casetta in rafia di Rice by Rice, 42x27x35h cm, € 101,95 – ricebyrice.com.

Ogni casa ha un angolo speciale, capace di emozionare soprattutto attraverso i colori.

IDEE PER GLI ANGOLI SPECIALI
Nella casa di Brooklyn ci sono degli angoli particolari. Ogni casa ne ha almeno uno. È il posto dove ci si rifugia o dove si accoglie, comunque una zona della casa, in genere dalla metratura contenuta, dove accadono sempre cose belle. Dove ci si sente bene. Nell’abitazione che vi propongo, gli angoli speciali sono due: uno si trova nella camera da letto, dà di spalle all’ingresso della stanza ed è protetto dal muro e da una tenda maestosa.
È il luogo deputato alla toeletta, dove si mettono in fila boccette di profumo, piccoli scrigni per il make up, creme, spazzole. È il luogo della routine, del tempo per sé: ci si guarda allo specchio e ci si sorride con sincerità. Mi piace che Devon&Devon abbia chiamato il suo elegante mobile da trucco Zelda, rendendo omaggio alla femminilità non convenzionale e al carisma irresistibile della moglie e musa dell’autore de “Il Grande Gatsby”. Color rosa glossy, ha linee sinuose e forme stondate, che culminano nell’ampia circonferenza dello specchio diamantato.
Ha ante e cassetti in legno laccato, gambe in ottone e piano di marmo. Tra i due cassettini, un vassoio estraibile rivestito di velluto come il pouf coordinato. A proposito, anche la regale tenda in lucente velluto di cotone e viscosa turchese di Anthropologie ha un nome femminile: si chiama Adelina. Ed è bellissima.
A sinistra, mobile da trucco Zelda di Devon&Devon con pouf e specchio (specchio ø105,8×99,5h cm; vanity table 155x45x83,1h cm; pouf ø46×45 cm), € 14.313,22 – devon-devon.com; a destra, tenda di velluto, Adelina di Anthropologie, 127×213/274h cm, a partire da € 90 per ogni singola tenda – anthropologie.com.

L’altro angolo speciale è l’ingresso, ovvero la zona dedicata all’accoglienza. Nella casa di Brooklyn c’è una bella consolle sovrastata da un grande specchio e illuminata da vasi e vasetti in cui, magari, riporre dei fiori. La consolle Isotta di Arti e Mestieri mi ha colpita perché l’ho trovata diversa da ogni altra ed è chiaro che custodisce una passione artigiana.
È ispirata ai mobili in stile antico, ma è stata ridisegnata in chiave minimal, mantenendo solo i tratti più distintivi dei mobili d’epoca, per questo è adatta sia per un arredamento classico che contemporaneo. È in ferro riciclabile al 100% rivestito di foglia d’oro, appariscente nella tinta, semplice nel design. Sopra, uno specchio ovale, anche lui creato da abili artigiani, perché se un angolo è speciale deve essere arredato con elementi altrettanto unici.
Questo di Flicker Glass è ovale e ha una lavorazione a intarsio in tranciato di legno tinto Toulipier e colorato o in rosso, o in giallo. Si può appendere in orizzontale o in verticale. Sopra al mobile consolle trova il suo posto perfetto il vaso in vetro soffiato Formy di Polspotten, che sa come fare colpo. Mi piace perché più che un vaso è un pezzo scultoreo che stupisce facilmente (e altrettanto facilmente si pulisce!). Non importa dove si posiziona, l’importante è giocarci, mescolarlo, abbinarlo, personalizzarlo. Anche, semplicemente, con un fiore.
Consolle in ferro rivestito di foglia d’oro, Isotta di Arti e Mestieri, 110x35x80h cm, € 695 – artiemestieri.it. Specchio ovale Toulipier di Flicker Glass, 60×96 cm, a partire da € 619 – flickerglass.com.

Vaso in vetro riciclato Formy di Polspotten, design Daphna Laurens, ø20x29h cm, € 120 – polspotten.com.

Perché non colorare e rendere sorprendente anche la sala da bagno?

IDEE PER LA SALA DA BAGNO
La sala da bagno è l’unico ambiente che la famiglia newyorchese ha mantenuto bianco/grigio, servendosi di due diversi tipi di piastrelle che rivestono pavimento e pareti. Ma osare il colore anche in questa zona della casa può dare risultati sorprendenti. Per esempio, grazie all’uso delle piastrelle patchwork Fayrouz di Deine Fliesen, d’ispirazione marocchina. Si può rivestirne il pavimento come anche le pareti e perfino il piatto doccia, dal momento che sono in porcellana di alta qualità trattata con una superficie antiscivolo, e quindi perfette per l’uso sia interno che esterno.
Personalmente trovo sofisticata l’idea di utilizzarle a pavimento e di ricoprire invece i muri con piastrelle tinta unita. La vasca, che a questo punto è meglio mantenere bianca, può essere illuminata dall’alto da una plafoniera elegante che non ti aspetti in una sala da bagno. Seventy di Cristalleria Murano si compone di oltre 30 preziosi vetri quadriedri dal taglio inclinato, responsabili di straordinari riflessi.
Perché mi ha affascinata? Il design vintage anni ’70 sa integrarsi in ogni ambiente ed è possibile personalizzare il colore sia della struttura sia dei vetri, che in questa variante sono fumé e multicolor. Insomma, in questo contesto anche la semplice e anonima vasca Cloud Dancer diventa una star.
A sinistra, piastrelle Fayrouz patchwork di Deine Fliesen, 20×20 cm, circa € 75 al m² – deinefliesen.com; a destra, plafoniera Seventy a quadriedri di Cristalleria Murano, ø45x50h cm, € 800 – cristalleriamurano.com.

Project by Weiss Turkus Projects – Interior Designers
Photo © Dana Meilijson
In copertina, la zona living ampia e in technicolor dell’appartamento Vibrant Heights di Brooklyn ci ricorda che non è più tempo di Cloud Dancer: abbiamo bisogno di colore!

















