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Casa nell’agro di Ostuni – il respiro della terra

Un’abitazione in cui la luce modella delicatamente le superfici, la materia definisce i volumi e la quiete del paesaggio rurale accompagna ogni ambiente in un equilibrio continuo tra interno ed esterno.

Ci sono luoghi che non chiedono di essere plasmati, ma semplicemente ascoltati. La campagna tra la Valle d’Itria e la Murgia pugliese è uno di questi: un orizzonte quieto, scandito dagli ulivi e da un mare, l’Adriatico, che si intuisce più che vedersi, dove l’architettura può solo scegliere se imporsi o diventare un tutt’uno col paesaggio. È in questo contesto che prende forma Casa nell’agro di Ostuni, progetto di ristrutturazione firmato dallo studio Tela Architettura, nato dalla volontà di trasformare un edificio incompiuto in un’abitazione essenziale, con una personalità sofisticata e pensata per durare nel tempo.

La casa nell’agro di Ostuni emerge dal paesaggio come un volume essenziale, traccia di un racconto architettonico di proporzione e armonia.
casa ristrutturata campagna ostuni

Il punto di partenza non era una dimora, ma una promessa interrotta: un volume in cemento armato, abbandonato, privo di finiture e di una vera e propria anima. La decisione è stata radicale nella sua semplicità: non cancellare o ricominciare da zero, ma procedere eliminando il superfluo, senza aggiungere altro, accettando quella struttura come traccia iniziale.

La geometria esistente è diventata così lo scheletro di un nuovo racconto, fondato su proporzione ed elegante funzionalità. Gli spazi interni di circa 150 mq sono stati ridisegnati con precisione chirurgica, mentre l’ampliamento è stato sviluppato con discrezione, senza mai tradire l’equilibrio del luogo.

La casa si apre al paesaggio pugliese: ulivi e colline si intrecciano con l’orizzonte, integrando la natura con gli spazi abitativi in un dialogo concettuale.
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Il rapporto con il terreno è stato il vero progetto. Le aperture sono state allargate per far entrare la luce e il paesaggio, integrando l’esterno con gli ambienti interni in modo fluido e naturale. Con questa ispirazione, le superfici sono state trattate con un linguaggio coerente e ininterrotto: intonaco di calce naturale e microcemento color sabbia rivestono pareti, pavimenti e volumi, creando un’unica materia fluida.

I gradini della piscina si trasformano in luoghi di sosta e socializzazione, diventando elementi funzionali che emergono dalla stessa materia della costruzione.
gradini piscina casa ostuni

Da questa continuità emergono piani leggermente sfalsati che assumono funzioni diverse: gradini che diventano sedute, muretti che si trasformano in arredi, elementi che non si aggiungono ma nascono dalla stessa matrice. Ne sono un esempio la scala verso la piscina, ora trasformata anche in un luogo di sosta, il camino che affiora dal soggiorno come presenza importante, il letto della camera matrimoniale che sembra sollevarsi dal pavimento, diventando integrante dello spazio.

Il letto della camera matrimoniale sembra sollevarsi dal pavimento, diventando parte integrante dello spazio e ridefinendo l’area notte con eleganza discreta.
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La luce è l’altro materiale invisibile del progetto. Quella più fredda, proveniente da Nord, avvolge gli ambienti con uniformità, mentre l’esposizione a Est porta con sé tonalità più calde nelle prime ore del giorno. I serramenti in ferro segnano il perimetro delle finestrate con una linea scura e precisa, mettendo in relazione l’indoor con i tronchi scultorei degli ulivi e con il paesaggio rurale.

Dal salotto, i volumi interni si aprono sulla piscina, creando un percorso visivo continuo che unisce comfort domestico e geometria del progetto.
salotto casa ostuni vista piscina

L’ingresso è filtrato da un paravento in noce che guida lo sguardo verso il camino, elemento centrale che definisce il ritmo e l’organizzazione dello spazio.
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All’interno, il legno introduce una dimensione più intima. Porte e boiserie costruiscono un ritmo tattile, un dialogo tra superfici lisce e materiche. Il soggiorno si sviluppa idealmente intorno al camino, il cuore domestico, dal quale si diramano piani bassi che guidano il movimento e organizzano lo spazio. Un paravento in noce filtra l’ingresso, lasciando passare la luce e suggerendo una separazione più percettiva che fisica.

Le tonalità lignee scure incontrano i dettagli metallici, creando un’atmosfera controllata e misurata, mentre tappeti in fibra naturale interrompono la continuità del microcemento, definendo le aree dedicate alla convivialità.

Il living e la zona pranzo si sviluppano intorno a piani bassi e arredi integrati, creando spazi fluidi pensati per convivialità e comfort quotidiano.
living e area pranzo

Nell’area dining, le superfici candide incontrano mobili in legno, creando contrasti tattili e un ritmo discreto tra eleganza e calore naturale.
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Una poetica progettuale che si ritrova anche nella zona notte, che ospita tre camere da letto, tutte con bagno privato. Le aperture sono studiate come incisioni calibrate nell’involucro, capaci di inquadrare il paesaggio senza esporre troppo: luce, ombra e privacy convivono in equilibrio.

Sul fronte orientale dell’abitazione, una pergola leggera e la presenza degli ulivi contribuiscono a schermare il sole estivo, generando spazi ombreggiati e ventilati, dove il tempo si dilata e il relax diventa il protagonista assoluto.

Una delle camere presenta un bagno dipinto in burgundy, un contrasto deciso che definisce lo spazio con personalità e carattere distintivo.
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La vasca in muratura si integra armoniosamente, trasformando il bagno in un luogo di rituale e tranquillità quotidiana.
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Tornando all’esterno, la costruzione si integra con la conformazione naturale del terreno grazie a muri a secco in pietra locale, che definiscono terrazze sovrapposte e gradoni armoniosi, seguendo le curve del suolo. La vegetazione mediterranea avvolge la casa con sfumature di verde e grigio, modulando la vista e arricchendo l’esperienza sensoriale del luogo.

I muri a secco modellano il terreno circostante, mentre la vegetazione mediterranea avvolge la casa, creando un ambiente armonioso e accogliente.
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La piscina a sfioro diventa un elemento scultoreo, con il suo specchio d’acqua che invita alla contemplazione e al relax.
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Al margine della proprietà, una piscina a sfioro in microcemento antracite si apre verso l’orizzonte: l’acqua, immobile e lucente, riflette il cielo e la terra circostante, trasformandosi in uno specchio che amplifica la sensazione di calma. Ogni dettaglio è pensato per durare nel tempo, restituendo un senso di equilibrio e silenziosa eleganza.

Il risultato finale non è solo una casa ma un’esperienza di quiete e misura, un luogo in cui la luce modula gli spazi, la materia li definisce e la natura entra senza forzature, suggerendo gesti semplici e pause profonde, invitando chi la abita a rallentare, osservare e respirare il ritmo del paesaggio.

Project by Tela Architettura – telaarchitettura.com
Photo © Nicolò Panzeri

La planimetria di Casa nell’agro di Ostuni © Tela Architettura
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In copertina, l’acqua della piscina si fonde con l’orizzonte, creando un incontro sospeso tra architettura e respiro della campagna.

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