Milioni di piccole particelle in costante movimento per formare nuove e sorprendenti costellazioni: è quel che significa, in svedese, “stoft” e proprio da questa gentile parola nel 2013 ha preso il nome uno studio costituito a Malmö da tre giovani designer, Jenny Ekdahl, Ola Nystedt e Joel Herslow, tutti nati tra il 1983 e il 1987. I loro oggetti profumano di Nord e si colorano di tonalità vivaci eppur discrete oppure giocano con le trasparenze del vetro e le superfici a specchio. E quando i tre giovani si mettono al lavoro – sia nel caso dell’elaborazione di un concetto teorico sia nell’interpretazione di una commissione commerciale – trovano la forza trainante del loro processo creativo nella ricerca di un equilibrio tra design poetico e produzione industriale.
Minor Flows, design Stoft Studio, photo Ulrika Kestere. Lampade a sospensione in vetro soffiato a bocca (da Micke Johansson e Lars Axelsson di Bergdala Glassworks) e ottone, meravigliosamente imperfette e uniche proprio per il processo artigianale con cui vengono prodotte. Sono oggetti artigianali che richiedono grande abilità di chi le realizza per mantenere il controllo assoluto del vetro fuso; le loro inevitabili imperfezioni diventano così preziose caratteristiche che distinguono ogni lampada.
Dal punto di vista pratico, invece, esplorano “modalità di produzione alternative mediante una fase di ricerca sperimentale nel processo di sviluppo, e cercano di modellare gli oggetti con lentezza e sensibilità, spesso ispirandosi a tecniche all’avanguardia e all’artigianato tradizionale”. Li abbiamo intervistati, e vi presentiamo qui le creazioni che più ci hanno colpiti per l’originalità del disegno unita a un trattamento delle superfici e dei materiali tradizionali che riflette perfettamente le loro parole.
Eclipse (per Kullaro), design Stoft Studio, photo Ulrika Kestere. Su uno specchio rotondo in acciaio lucidato si innesta e si fonde una semisfera di pietra diabase lavorata e lucidata a mano, un materiale ricavato dalla cava oscura e surreale di Lönsboda, in Svezia. La rara pietra vulcanica, nera come l’inchiostro, fluttua sulla superficie lucida che riesce a creare l’illusione di una sfera: i confini tra il sogno e la realtà si infrangono davanti a Eclipse.
Nei vostri progetti si nota un forte legame con gli elementi della natura: dalla pietra diabase alle conchiglie e alla relazione simbiotica tra gli organismi. La riflessione sulla natura è sempre presente quando disegnate un oggetto per la casa?
La natura è piena di processi, di forme e di meraviglie che ci incuriosiscono, e vogliamo che i nostri progetti abbiano sempre un significato, che riescano a creare un legame emotivo tra utente e prodotto, fondando quest’ultimo costruito su storie interessanti di cui siamo venuti a conoscenza o su eventi che ci hanno coinvolti. Nel nostro processo creativo per prima cosa troviamo qualcosa che ci ispira e che può essere un mestiere, un luogo o anche una vecchia storia. Questo ci dà una direzione e alla fine è pure ciò che vogliamo trasmettere attraverso i nostri prodotti.
Leech, design Stoft Studio, photo Ulrika Kestere. Una lampada che aderisce saldamente alle pareti, creando un rapporto simbiotico con l’ambiente in cui viene montata, appesa o semplicemente appoggiata sul tavolo: sembra un organismo che si nutre dell’elettricità e offre in cambio la luce, quella luce da cui le persone dipendono e che interpretano come metafora della vita. Leech è soffiata in Svezia ed è progettata per abbracciare tutte le qualità naturali e organiche del vetro.
Un altro aspetto del vostro lavoro è l’utilizzo delle tecniche artigianali locali. Che relazione si è creata con gli artigiani che lavorano per voi?
Per noi gli artigiani sono una grande fonte di ispirazione e di solito possiedono una vasta base di competenze e una profonda conoscenza riguardo la storia, le tecniche e le proprietà materiali del loro campo di lavoro. Quando progettiamo, ci basiamo spesso sui buoni rapporti con i produttori coinvolti, e riteniamo di dover mantenere sempre un approccio modesto, aperto e curioso nei confronti degli artigiani con cui lavoriamo.
Shell, design Stoft Studio, photo Ulrika Kestere. I cirripedi sono dei piccoli organismi che nella prima fase della loro vita nuotano liberamente, poi scelgono una superficie a cui aderire e vi rimangono aggrappati per il resto della loro vita. Dai loro gusci Stoft Studio ha preso ispirazione per delle lampade da parete o da soffitto (disponibili in tre diverse dimensioni) che sembrano raccontare a bassa voce delle storie o far risuonare il mormorio del mare, come le conchiglie quando le avviciniamo alle orecchie.
Mi raccontate qualcosa di più su Nomad, la piattaforma destinata a incoraggiare le collaborazioni e le possibilità per i designer locali?
Abbiamo progettato assieme alla designer Kajsa Willer la carovana di design “Nomad”, una piattaforma di progettazione innovativa e flessibile, che può essere utilizzata in vari modi. L’idea è di incuriosire l’utente per consentirgli di aprirsi a nuove possibilità quando ha bisogno di mostrare o vendere il proprio lavoro, potendo in tal modo raggiungere luoghi inaspettati.
Quali sono le principali tendenze del design in Svezia degli ultimi anni?
Noi cerchiamo di non farci troppo influenzare dalle tendenze a breve termine, ma ultimamente abbiamo visto un sacco di rosa pallido e beige…
Whittle Away, design Stoft Studio, photo Ulrika Kestere. Come la corteccia esterna degli alberi a volte si sfalda, la pelle di questa collezione in legno di pino si arriccia e rivela i colorati e incontaminati strati sottostanti, una trama di storie che provengono dall’artigianato locale e che suggeriscono la pazienza e la resistenza del lavoro manuale.
Tutti i progetti di Stoft Studio sono pubblicati sul loro sito – stoft-studio.com – , dove c’è anche la sezione dello shop per acquisti online. Questi, i prezzi dei prodotti di cui abbiamo parlato: Eclipse Mirror (diametro 95 cm), € 2.440; Leech Lamp (bianca, grigia, albicocca), € 610; Minor Flaws, nelle sue quattro forme, € 1.280.
Jenny Ekdahl, Ola Nystedt e Joel Herslow di Stoft Studio
Nell’immagine di copertina, lampade a sospensione Shell, design Stoft Studio, photo Ulrika Kestere