di Marta Santacatterina.
Qualche settimana fa vi abbiamo presentato i vincitori giovanissimi del concorso BambooRush 2020 organizzato al Labirinto della Masone di Franco Maria Ricci nell’ambito di Under The Bamboo Tree.
Ora è il turno dei designer della categoria senior, e in particolare dei progetti Foresta di bambù di Regina Golinelli e Marco Pellici, Windu Chair di Luca Mariotti e di Curvy di Catalina Villa, che si sono aggiudicati premi e riconoscimenti. Scopo del contest, giunto alla terza edizione, è quello di valorizzare il bambù, un materiale versatile, sostenibile, usato fin da tempi antichi per realizzare sia oggetti sia arredi e architetture a basso impatto ambientale.
Foresta di bambù, design Regina Golinelli e Marco Pellici
Il duo Golinelli & Pellici ha già avuto modo di partecipare ad alcuni concorsi e di recente Regina e Marco hanno pure intrapreso una collaborazione su progetti concreti. Questa non è stata la loro prima partecipazione al concorso BambooRush e quindi per i due designer il bambù non era una novità. Nuovissima, invece, è l’idea che sta alla base di Foresta di bambù: una boiserie composta da una serie di lamelle in pasta di bambù che si attorcigliano nella parte centrale, creando un forte senso di vibrazione.
A sinistra, Foresta di bambù, design Regina Golinelli e Marco Pellici. A destra, Foresta di bambù, design Regina Golinelli e Marco Pellici
La scanalatura lungo tutta la lamella consente l’inserimento di un sistema di rame per la distribuzione del calore oppure un sistema di illuminazione in fibra ottica che produce effetti di luce particolarmente scenografici e che possono inoltre giocare con temperature di colore differenti. Non da ultima, la capacità di fonoassorbenza, preziosa soprattutto negli impieghi in open space.
Alla proposta boiserie si aggiunge una versione semovibile da posizionare dove vi è più bisogno di calore, luce o protezione: un progetto quindi estremamente upgradabile con molteplici funzionalità. Davanti a Foresta di bambù, “la sensazione è quella di passeggiare in una foresta di bambù”, appunto, sostengono i due designer.
Foresta di bambù, design Regina Golinelli e Marco Pellici
Foresta di bambù, design Regina Golinelli e Marco Pellici
“Il bambù è un materiale a cui sono particolarmente affezionato – ci racconta Luca Mariotti –. Ho avuto modo di accrescere questo mio interesse lavorando per due anni come designer a stretto contatto con le realtà artigianali indonesiane. Nel Sud-Est asiatico l’uso del bambù ha una tradizione millenaria. Con il tempo ho imparato ad apprezzare sempre di più questo materiale ecosostenibile dalle proprietà eccezionali. La sua versatilità lo rende un ottimo elemento sfruttabile per la progettazione di diversi complementi d’arredo”.
Suo è quindi il progetto di Windu Chair, una reinterpretazione di molti elementi della tradizione indonesiana mediante una nuova chiave estetica e funzionale e che allo stesso tempo dimostra quanto alcune tecniche artigianali di lavorazione del bambù abbiano un grande potenziale tecnico inespresso, tutto da sfruttare.
Regina Golinelli e Marco Pellici
Windu Chair, design Luca Mariotti
Ma come mai proprio una sedia? “Nel mondo del design, la sedia è uno di quegli oggetti iconici che si presta particolarmente alle più diverse sperimentazioni. Dietro a una funzionalità semplice si celano molti aspetti che la rendono un oggetto interessante e per certi versi complicato. Per ideare una seduta ottimale, caratteristiche come ergonomia, stabilità ed estetica devono essere fuse in un unico progetto. Per questa ragione, cimentarmi nel design di una sedia è stata una sfida tesa a valorizzare l’unicità del bambù, un materiale ancora tutto da scoprire”.
Prima di pensare alla produzione di Windu Chair, Luca Mariotti stava lavorando alla sua prototipizzazione in modo da testare l’impiego delle soluzioni tecniche innovative. “Credo che in Italia ci sia un interesse crescente verso questo materiale – afferma il designer –. Sono fiducioso nel fatto che presto progetti come Windu Chair potranno far parte del nostro arredo quotidiano”.
Windu Chair, design Luca Mariotti
Luca Mariotti
Last but not the least, Catalina Villa ha pensato a tre diverse specie di bambù, ciascuna selezionata per la sua funzionalità e le sue caratteristiche tecniche, e ha ideato la sua Curvy, una chaise longue estremamente ergonomica, che può assumere diverse posizioni a seconda delle preferenze di chi la usa.
Curvy, design Catalina Villa
La designer ha avuto modo di studiare le potenzialità di questo materiale durante un workshop a Bali, dove l’idea di Curvy ha cominciato a prendere vita. “Oltre alle caratteristiche tecniche ed estetiche intrinseche del bambù, la chaise longue è estremamente leggera (pesa solo 8 kg, Ndr), smontabile e facilmente componibile, il tutto a prezzi di produzione che possono rimanere contenuti”.
In conclusione, la chaise longue è “un oggetto classico del design che può rappresentare al meglio le qualità del bambù e allo stesso tempo che segue e si adatta alla figura umana, dimostrandone in questo modo lo stretto legame”.
Curvy, design Catalina Villa
Catalina Villa
Marco Pellici – marcopellici.it
Luca Mariotti – lumariotti.com
Per tutte le altre info riguardanti i designer – labirintodifrancomariaricci.it
In copertina, Foresta di bambù, design Regina Golinelli e Marco Pellici