La “carta di identità” di Luca Papini recita: nato nel 1975 a Brescia, studi di Architettura a Firenze, trasloco a Milano per frequentare lo IED. Professione attuale: designer industriale e titolare di uno studio aperto nel 2004 a Milano e poi trasferito sulle rive del Lago Maggiore, dove oltre a lavorare su progetti personali e per importanti aziende, vive.
L’attività progettuale di Luca Papini si basa su uno stretto rapporto con l’industria, che lui stesso definisce come “un ambiente dove si cresce, un ambiente concreto dove il prodotto che scaturisce dal lavoro è frutto dello scambio di pensieri e opinioni”, in particolare con gli operai, veri protagonisti e maestri delle aziende.
In un contesto come quello industriale spetta al designer far scoccare “prima scintilla che accende il fuoco del pensiero progettuale”, per poi trasformare l’idea in oggetti materiali puri, che racchiudano la vera essenza del concetto senza cadere nella trappola del superfluo.
Collezione Liber by Tonelli Design, design Luca Papini
Abbiamo chiesto a Luca Papini qual è il suo approccio nell’affrontare un nuovo progetto, e ha risposto che “dipende se questo è legato a una collaborazione, quindi a una committenza basata su un brief specifico, oppure se fa parte di un percorso legato a una mia ricerca o a uno spunto personale. Di solito cerco di pormi come una lente di ingrandimento, mi piace smontare l’oggetto per capirlo e decodificarlo nel suo insieme, poi segue una fase anche lunga di modelli e prototipi che mi aiutano allo studio delle proporzioni e mi aiutano a identificare l’oggetto nella sua dimensione naturale nello spazio”.
Collezione arredo bagno Macramè by SDR Ceramiche, design Luca Papini
Le ricerche di Papini spaziano a 360 gradi: dai tavolini caratterizzati da contrasti cromatici lineari e linee semplici ed eleganti, a bicchieri, ciotole e piatti, fino ai complementi di arredo e alle automobili, ma l’ambiente dove forse meglio esprime la sua creatività è il bagno, a cui ha dedicato approfonditi studi sia sulle forme sia sui materiali.
“Il bagno è sempre stato un ambiente legato ad un appagamento del proprio io; storicamente la cura del corpo ha avuto una forte importanza e questa crescerà ancora, se si pensa che il bagno ha dilatato i suoi spazi anche in termini di mq all’interno delle abitazioni”.
L’arredo bagno diventa quindi un terreno fertile per la creatività: “Il designer, a mio avviso, deve occuparsi di proporre nuovi punti di vista, se si vuole parlare di terreno fertile – continua Luca Papini –. Nuovi materiali e nuove esigenze spingono ad approfondire il segmento del bagno, e inoltre il rispetto per l’ambiente e il risparmio dell’acqua hanno di recente aperto delle riflessioni e ora sono due importanti argomenti che lasciano spazio a dibattiti e approfondimenti concettuali”.
Collezione Revolution by SDR Ceramiche, design Luca Papini
Tra i progetti più recenti – la presentazione è avvenuta durante l’ultimo Cersaie a Bologna – vi è Revolution, una trasformazione radicale dei sanitari che scaturisce dalla fusione tra il pensiero di Luca Papini e il dialogo con SDR Ceramiche, l’azienda che li produce. Il bidet infatti è completamente in solid surface (100% livin-stone), mentre il sanitario è realizzato grazie a un connubio tra solid surface e ceramica per quanto riguarda la parte interna; il tutto è inoltre legato a un brevetto.
Il designer dichiara: “Revolution è una nuova collezione che vuole entrare a far parte del mondo del bagno, introducendo un materiale innovativo: volevamo infatti proporre un altro materiale rispetto alla solita ceramica legata da anni al wc e al bidet, ma che avesse le stesse caratteristiche e forse qualcosa in più”.
Si è allora pensato al solid surface, entrato nelle produzioni industriali già da diversi anni: è un materiale che consente caratteristiche quali spigoli vivi, forme pulite e linee uniche. Il suo impiego “capovolge un ordine antico e prestabilito e segna un nuovo punto di partenza”: una vera rivoluzione, insomma!
Luca Papini
Per maggiori dettagli sui lavori di Luca Papini – lucapapini.com
Fibonacci, interior design per una casa privata a Shangai, design Luca Papini
Nell’immagine di copertina, Coffee table Lumen, design Luca Papini