Sarà che il 2017 è stato dichiarato “anno internazionale del turismo sostenibile” dall’ONU e l’ambiente fa parte delle cinque macro aree di attenzione. Sarà che anche ai più scettici viene il sospetto che uno stile di vita più green aiuta a preservare il nostro (unico) pianeta, sta di fatto che si tende a sprecare meno e riciclare un po’ di più, anche nell’arredo.
Questa tendenza ha un nome, si chiama upcycling-mania ovvero l’arte di dare nuova vita, rinnovate funzioni e un nuovo valore estetico agli oggetti già utilizzati: una vera e propria tendenza sostenibile nata negli Stati Uniti e che naturalmente è sbarcata anche nel vecchio continente. Ce lo spiega meglio Fausto Iaccheri presidente di ConLegno.
Lo abbiamo visto durante il periodo natalizio, secondo lei l’upcycling-mania continuerà o si è trattato di un fenomeno temporaneo?
“Certamente, la tendenza continuerà. E la categoria arredo si sposa perfettamente con l’upcycling. Divani, poltrone, scrivanie, letti, librerie, cassettiere, ma anche orti urbani e fioriere sono, non a caso, i protagonisti della linea 800×1200 eco-design, la linea di arredo sostenibile interamente creata con il riutilizzo di pallet e imballaggi in legno. Da semplice “bancale in legno” usato per la movimentazione delle merci, il pallet si trasforma in un’originale soluzione di arredo, e inizia così un nuovo ciclo di vita”.
L’upcycling-mania nasce, secondo lei, più da una moda del momento o dalla presa di coscienza che qualunque risorsa (acqua, foreste, petrolio) può esaurirsi?
“Tra le principali motivazioni dietro c’è sicuramente una crescente attenzione delle persone verso la sostenibilità ambientale, in parte è però anche moda”.
Si fa abbastanza per diffondere una coscienza che sia giustamente “green” oppure stiamo solo muovendo i primi passi?
“Si sta facendo molto e i segnali ci sono a conferma del fatto che si sta sempre più sviluppando una coscienza green e un’attenzione al riutilizzo. ConLegno da anni si occupa della tutela del patrimonio forestale e della biodiversità, favorendo l’impiego del legno, dalla materia prima all’imballaggio, al legno strutturale, promuovendo l’utilizzo di prodotti naturali in virtù di un approccio ecosostenibile per la valorizzazione dei prodotti”.
Secondo la vostra esperienza, qual è la tipologia di persona che fa maggiormente up-cycling?
“E’ una tendenza che abbraccia un po’ tutte le categorie, è un fenomeno molto più marcato nelle grandi città, in primis a Milano e a seguire Roma, Torino, Bologna, Napoli. Secondo la nostra esperienza sono le donne, di un’età compresa tra i 30 e i 45 anni, le più inclini all’arte dell’upcycling”.
Tutte le immagini sono della linea d’arredo 800×1200 prodotta da ConLegno
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