Una coppia storica del design. La madia e la credenza sono due fondamenti dell’arredamento. Da molto prima che il termine stesso “design” entrasse nell’uso della lingua italiana. Soprattutto la madia, insieme al letto, è forse tra i più antichi arredi inventati dall’uomo.
Nata per conservare pane e farinacei, oggi mantiene la sua forma originale. La credenza è invece più “recente”. Più bassa e lunga della madia, nacque per conservare le stoviglie e tutto il necessarie della cucina. La cosa incredibile è che la loro forma e funzione abbiano attraversato indenni i secoli. Un vero design vincente che oggi trova nuovi materiali, colori e finiture.
Dalila di Miniforms, a partire da € 3257 – miniforms.com
Se la forma è talmente iconica da subire poche alterazioni, sono i dettagli a dare la differenza. Colori accesi e materiali naturali, legno tra tutti. La classica madia si veste dei colori di stagione e trova le tonalità accese del verde veronese e del rosso masala.
È la collezione Dalila di Miniforms che gioca sulle forme classiche rivisitate in accostamenti cromatici e materici (legno e rame) dal sapore vintage. In quest’ottica di revival anche Stoya di Miniforms definisce al massimo questo concetto funzionale senza tempo. Tolti tutti gli orpelli, rimane la forma pura, personalizzabile in molte finiture colorate diverse.
Stoya, design E-GGS per Miniforms, a partire da € 3.141 – miniforms.com
Cartalegno, design Giulio Iacchetti per Alf Dafrè, madia € 3.572; armadia: € 4.708; credenza € 4.021- alfdafre.it
Forma, funzione e un chiaro richiamo neo-vintage. Non si tratta di antiquariato ma più di una revisione del modernariato. Il design scandinavo anni ’60 ha tracciato una modernità classica che risulta contemporanea ancora ai giorni nostri e si trova in accordo con qualsiasi arredamento.
Cartalegno di Alf Dafrè è una rivisitazione attuale, anche dal punto di vista cromatico, di linee dal forte richiamo scandinavo. Anche l’inclinazione dei piedini ricorda quel periodo. Ovviamente il tutto è contemporaneo nella progettazione accurata dei dettagli e nell’animo green dei materiali, legno massello, completamente naturali.
Stesso discorso e lavorazioni diverse per Rigadin di Alf Dafrè. Il rigore progettuale dona un’anima elegantissima alla madia tanto da renderla perfetta anche fuori dal contesto “cucina”.
Rigadin, design Gordon Guillaumier per Alf Dafrè, prezzo su richiesta – alfdafre.it
È questa evasione dai soliti canoni di arredamento a rendere questi mobili contemporanei. Soprattutto versatili, in un’epoca dove la stragrande maggioranza delle cucine è a vista e convivono con il living. Partendo da questo presupposto il design ha virato anche verso finiture eleganti messe in contrasto al materiale principe dei componenti d’arredo: il legno.
Cosmopolitan di Bontempi trasforma la credenza in un mobile adatto a stare praticamente in ogni stanza. I materiali, cristallo antigraffio e legno, contrappongono modernità e tradizione, in un gioco cromatico dato dalle varianti di grande impatto visivo.
Cosmopolitan di Bontempi, a partire da € 1836 – bontempi.it
Mirage, design Angeletti Ruzza per My Home Collection, € 4.184,60 – myhomecollection.it
La multifunziolità del design trasforma le tradizionali madie e credenze. Mobili che le ultime generazioni, a prima vista, definirebbero da living. Senza aver torto. I nuovi progetti nascono davvero per rispondere a una necessità ma soddisfano anche quelle di ogni singola persona.
La pulizia delle linee di Mirage di My Home Collection ricorda quasi il rigore dei mobili da ufficio. Elegantissima, vive in cucina così come in salotto. Stesso discorso per Dialogo di Ditre Italia, dove il design anni Sessanta della credenza trova posto anche in salotto. In un perfetto mixed up, tipico degli interior design più contemporanei.
Dialogo, design Spessotto & Agnoletto per Ditre Italia, a partire da € 2.465 – ditreitalia.com
Copertina: credenza e madia della linea Cosmopolitan di Bontempi.